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Bper, utile a 549 milioni nel primo trimestre 2026. Papa: “M&A? Integrazione con Pop Sondrio è priorità, poi mai dire mai”

Bper chiude il primo trimestre 2026 con utile netto ordinario a 549 milioni, ricavi in crescita e Cet1 al 14,9%. Completata l’integrazione di Sondrio. Il titolo però cede in Borsa

Bper, utile a 549 milioni nel primo trimestre 2026. Papa: “M&A? Integrazione con Pop Sondrio è priorità, poi mai dire mai”

Bper Banca archivia il primo trimestre 2026 con numeri in forte accelerazione e con il passaggio industriale ormai completato. L’utile netto ordinario consolidato si attesta a 549 milioni di euro, mentre l’utile di pertinenza della capogruppo sale a 518,5 milioni, in aumento del 17,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile complessivo raggiunge invece quota 547 milioni, con una crescita del 21,1%.

Il trimestre segna anche la chiusura dell’integrazione della Banca Popolare di Sondrio, operazione che cambia scala e profilo del gruppo. Escludendo il contributo dell’ex Popolare di Sondrio, l’utile ordinario della sola Bper è pari a 405,4 milioni, a conferma di una dinamica positiva anche nel perimetro originario.

Ricavi in spinta, efficienza sotto controllo

I proventi operativi netti consolidati salgono a 1,774 miliardi di euro, in aumento del 24,2%. A sostenere il conto economico è soprattutto il margine di interesse, che raggiunge 1,087 miliardi, con una crescita del 34%. La dinamica commerciale trimestrale resta positiva per 13,3 milioni al netto dell’effetto calendario, che pesa per 20,9 milioni.

Le commissioni nette arrivano a 680,9 milioni, in rialzo del 25,8%. Nel perimetro Bper senza Sondrio, il margine di interesse sale a 819,7 milioni, in progresso dell’1% anno su anno, mentre le commissioni nette crescono del 5% a 568 milioni, spinte dai servizi di investimento e dal comparto assicurativo danni e protezione.

Gli oneri operativi consolidati si attestano a 799,9 milioni, in crescita del 19,8%, ma il rapporto cost/income resta al 45,1%, livello indicato dalla banca come coerente con il nuovo assetto dimensionale del gruppo. Nel solo perimetro Bper, gli oneri operativi scendono invece a 656,6 milioni, grazie alle iniziative di efficientamento che hanno ridotto le altre spese amministrative del 14,3%.

Credito solido e capitale sopra i target

Sul fronte della qualità dell’attivo, il costo del credito annualizzato si mantiene contenuto a 27 punti base, con rettifiche su finanziamenti alla clientela pari a 85,6 milioni. L’incidenza dei crediti deteriorati lordi è al 2,2%, mentre quella netta scende all’1,1%. La copertura delle sofferenze si colloca al 71,7%.

I crediti netti verso la clientela raggiungono 128,8 miliardi, con nuovi finanziamenti erogati nel trimestre per 7,4 miliardi, in crescita del 13,4% su base annua. La raccolta diretta da clientela è pari a 166,5 miliardi, la raccolta gestita a 81,2 miliardi e quella amministrata a 139 miliardi. Le polizze vita ammontano a 24,4 miliardi, mentre le attività finanziarie totali si attestano a 411,1 miliardi.

La posizione patrimoniale resta robusta. Il Cet1 ratio è al 14,9%, il Tier 1 al 17,2% e il Total Capital al 19,1%. Sul fronte della liquidità, l’Lcr si posiziona al 157% e l’Nsfr al 131%.

Papa rilancia il modello, il mercato guarda avanti

L’amministratore delegato Gianni Franco Papa lega i risultati del trimestre al nuovo assetto del gruppo dopo l’integrazione di Sondrio. “Grazie al completamento dell’integrazione di Banca Popolare di Sondrio, possiamo oggi far leva su un modello industriale ancora più distintivo e su una maggiore forza e solidità data dalle nuove dimensioni e dalla più ampia base di risorse di capitale. Questo assetto assume ulteriore valore alla luce della complessità e dell’incertezza del contesto macroeconomico e geopolitico in cui operiamo, che ci vede impegnati ad assicurare costante supporto ai clienti – privati, famiglie e imprese – anche in questi momenti delicati e complessi. Trimestre dopo trimestre, i risultati dimostrano l’efficacia del nostro modello e ci stimolano a proseguire in questa direzione, ancora più determinati e forti, insieme alle nuove colleghe e ai nuovi colleghi”.

Quindi, interpellato dagli analisti sul ruolo che Bper intende giocare nel consolidamento bancario, Papa ha dichiarato: “Per noi oggi la principale attività è integrare completamente Sondrio” poi “mai dire mai, vediamo che cosa succede e poi decidiamo che cosa fare. Ma oggi non c’è niente sul tavolo se non la piena integrazione di Sondrio”.

Bper aggiornerà il piano industriale “B:Dynamic Full Value 2027” il 6 agosto 2026, tenendo conto dell’integrazione della Popolare di Sondrio e degli sviluppi dello scenario macroeconomico e geopolitico. La nuova guidance per il 2026 indica un margine di interesse stabile o in crescita low single digit rispetto al 2025, commissioni in aumento mid single digit, cost/income intorno al 45%, costo del rischio sotto i 40 punti base e Cet1 ratio vicino al 14,5%.

In Borsa, però, il titolo non capitalizza i conti e cede quasi il 2%.

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