Il sentiment degli investitori si è stabilizzato dopo che ieri il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato di star elaborando un protocollo con l’Oman per gestire il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz di fatto bloccato dall’inizio della guerra, mentre la Gran Bretagna ha detto che decine di paesi stanno discutendo su come porre fine alla crisi, attenuando le preoccupazioni per una prolungata interruzione dei flussi globali di petrolio. Intanto l’Iran ha abbattuto due caccia F-35 Usa e Trump minaccia nuove distruzioni di ponti e centrali. In vista del lungo weekend pasquale gi operatori chiudono le posizioni più rischiose, nel timore che possa accadere qualcosa di drastico. Il 6 aprile in teoria scade l’ultimatum che Trump aveva dato all’Iran.
Petrolio resta verso i 109 dollari, ma i contratti a lunga scendono a 82 dollari. Occhio al diesel
Ieri i prezzi del petrolio con scadenza a breve termine sono aumentati vertiginosamente, con il greggio statunitense in rialzo dell’11% a circa 111 dollari al barile. Il riferimento internazionale Brent è vicino ai 109 dollari. Tuttavia, gli operatori quotano il Brent a circa 82 dollari al barile per ottobre, un segnale che indica che si aspettano che l’interruzione sia temporanea.
I prezzi dei futures del diesel in Europa hanno raggiunto il livello più alto dal 2022. I futures hanno toccato un massimo di 1.498 dollari a tonnellata, ovvero più di 200 dollari al barile, con un’impennata fino al 9,7% a Londra. I prezzi sono quasi raddoppiati dall’inizio della guerra in Medio Oriente, oltre un mese fa. I prezzi stanno salendo alle stelle anche in altre parti del mondo. Negli Stati Uniti, il diesel supera i 4 dollari al gallone, mentre in Asia ha brevemente superato la soglia dei 200 dollari al barile, secondo Bloomberg.
Wall Street recupera le perdite più consistenti. Oggi il dato sull’occupazione Usa
Ieri Wall Street non ha chiuso in modo univoco, ma hanno ridotto le perdite più consistenti iniziali, grazie ai segnali diplomatici provenienti dal Medio Oriente che hanno contribuito a calmare i mercati, precedentemente scossi dalle minacce del presidente statunitense Donald Trump di un’azione più dura contro l’Iran in vista del lungo fine settimana festivo.
Il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,13%, l’S&P 500 in rialzo dello 0,11%, il Nasdaq in rialzo dello 0,18%. I tre indici hanno registrato il maggiore aumento settimanale degli ultimi quattro mesi e la prima settimana di rialzi in sei. L‘indicatore della paura di Wall Street, l’indice Cboe Vix è sceso a 23,87 punti. Nel corso della settimana, l’indice S&P 500 ha guadagnato il 3,36%, il Nasdaq è salito del 4,44% e il Dow Jones ha registrato un aumento del 2,96%. L’indice Russell 2000, specializzato in titoli a piccola capitalizzazione, è cresciuto del 3,19%.
Gli investitori si sono mossi con cautela privilegiando i segmenti azionari considerati più resilienti alle tensioni economiche. Le società di servizi pubblici, che tendono a offrire utili e dividendi stabili, sono salite dello 0,6%. I titoli immobiliari, che spesso beneficiano di entrate da locazione stabili e tendono a performare meglio quando gli investitori cercano flussi di cassa affidabili in contesti incerti, hanno guadagnato l’1,5%. Invece i titoli dei beni di consumo non necessari hanno perso l’1,5%, risultando il settore con la performance peggiore della giornata, trascinati da un calo del 5,4% di Tesla: la società ha registrato uno dei peggiori trimestri di vendite degli ultimi anni, deludendo le aspettative di Wall Street, mentre ha mostrato fatica nel rilanciare il suo core business e nel muoversi in un mercato dei veicoli elettrici sempre più difficile.
Sono riemersi i timori sul credito privato dopo Blue Owl ha posto un limite massimo ai prelievi che gli investitori possono effettuare da due dei suoi fondi destinati ai clienti al dettaglio. Le azioni della società sono state tra le più scambiate nell’ultima sessione della settimana. Un gruppo di società di credito private guidato da Blackstone Inc. si è rifiutato di offrire un ulteriore finanziamento alla società di software Medallia, aumentando la pressione sulla proprietaria Thoma Bravo affinché inietti ulteriore capitale nell’azienda in difficoltà o ceda il controllo attraverso una ristrutturazione del debito.
Oggi le borse statunitensi saranno per lo più chiuse per festività, sebbene il governo abbia comunque in programma la pubblicazione di una serie di dati economici, tra cui i dati sull’occupazione non agricola di marzo. I dati sul mercato del lavoro statunitense pubblicati ieri hanno fornito segnali contrastanti. Un rapporto di Challenger, Gray & Christmas Inc. ha mostrato un aumento del 25% degli annunci di licenziamenti a marzo rispetto al mese precedente. Allo stesso tempo, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite inaspettatamente nella settimana terminata il 28 marzo.
Asia chiude in rialzo una settimana volatile: Nikkei a +1,3%, Kospi a +2,3%
Gli scambi sono stati relativamente deboli in Asia, con molti mercati chiave chiusi per festività, tra cui quelle di Australia, Nuova Zelanda, Hong Kong, Singapore, Filippine e Indonesia. La borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso, con l’indice Nikkei in flessione dell’1,16%
Complessivamente le borse asiatiche hanno chiuso un’altra settimana volatile per lo più in leggero rialzo. L’indice di riferimento Msci Asia Pacific ha guadagnato lo 0,7%, recuperando le perdite iniziali dell’1,5%. L’indice Kospi sudcoreano ha guidato i mercati asiatici con un rialzo del 2,8% e il Nikkei 225 giapponese in aumento dell’1,3%. L‘indice cinese CSI 300 ha invece invertito la tendenza positiva iniziale, chiudendo in calo dello 0,5%. In Cina scende a 52,1 indice Pmi servizi marzo, composito cala a 51,5
Il responsabile delle attività di Tesla in Giappone ha detto oggi che l’azienda prevede di espandersi ne Paese con almeno 60 punti vendita, puntando a diventare il più grande marchio di auto importate del paese già a partire dal prossimo anno. La Banca del Giappone prevede di aumentare i tassi d’interesse a causa delle conseguenze della guerra con l’Iran, ha dichiarato un funzionario della banca centrale. Microsoft investirà 10 miliardi di dollari in Giappone per l’espansione nel settore dell’intelligenza artificiale e della difesa informatica.
L’indice cinese CSI 300 ha invece invertito la tendenza positiva iniziale, chiudendo in calo dello 0,6%. Alibaba Group Holding ha annunciato il suo terzo modello di intelligenza artificiale
