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Borse oggi 20 luglio: colombe all’attacco sui tassi Bce. Al via le manovre su Mediobanca, l’incognita Delfin

Tesla e Netflix rallentano ma non fermano Wall Street che prosegue con i rialzi. L’Europa apre in lieve ribasso. Eni e cinque compagnie nel mirino Antitrust per il prezzo carburanti

Borse oggi 20 luglio: colombe all’attacco sui tassi Bce. Al via le manovre su Mediobanca, l’incognita Delfin

“Un giorno la ripresa sembra sicura, poi si torna a parlare di recessione. Diciamo che viviamo tempi turbolenti”. Così Elon Musk annuncia l’intenzione di abbassare ancora i listini di Tesla -4%, a costo di sacrificare ulteriormente i profitti. Non è andata meglio a Netflix nonostante l’aumento di iscritti (+ 5,9 milioni) e di utili (+6%), numeri che non hanno impedito una discesa del 7% dopo i conti. Una piccola doccia fredda per Wall Street che, pur chiudendo la giornata con il segno più per l’ottavo giorno di fila, perde la baldanza dei giorni precedenti. Ma niente sembra spegnere la fiducia degli investitori: un sondaggio di Vanguard, punto di riferimento dei piccoli speculatori rileva che gli investitori ”si aspettano che l’attuale rally del mercato azionario continui”.

Europa fiacca, Londra superstar

  • L’ottimismo non contagia più di tanto l’Europa. Le borse del Vecchio Continente aprono in lieve ribasso in linea con i future dell’indice EuroStoxx50 -0,2%. Ftse Mib -0,02%, Caf 40 -0,3%.
    Ha chiuso al palo ieri il Ftse Mib a 28.712 punti. L’indice paneuropeo STOXX 600 è salito dello 0,2%.
  • In grande spolvero ieri Londra +1,8% dopo il rallentamento dell’inflazione. Nell’area euro è scesa al 5,5% a giugno rispetto al 6,1% di maggio. Stamane il Ftse 100 sale: +0,33%
  • L’economista americana Fiona Scott Morton si è ritirata dalla posizione di Chief Competition Economist della Commissione europea dopo le polemiche sul fatto che sarebbe stata la prima cittadina non europea ad assumere un incarico così importante all’interno delle istituzioni Ue. Decisivo il no di Emmanuel Mcron.

Vola Kering, aria di split per Novartis

  • Da segnalare a Parigi il balzo di Kering dopo il ribaltone ai vertici del secondo gruppo del lusso. 
  • A Zurigo vola Novartis; il mercato scommette sulla quotazione della controllata Sandoz ad ottobre.
  • Cresce la tensione alla Bce ad una settimana dalla riunione del direttorio. All’offensiva stavolta sono le colombe: Yannis Stournaras, banchiere centrale greco e consigliere Bce, ha dichiarato: “Potrebbe esserci un nuovo intervento la settimana prossima ma non sono sicuro che si procederà oltre. Ci fermeremo. Questa è la mia posizione”.

Wall Street positiva da otto sedute

  • A Wall Street il Dow Jones ha guadagnato lo 0,3%: siamo arrivati a otto rialzi in otto sedute, sequenza positiva che non si vedeva da circa tre anni. Nasdaq invariato. S&P500 +0,2%.
  • Treasury Note a dieci anni a 3,76%, sui livelli di ieri. Spread decennale-biennale a -100 punti base, da -96 di ieri.
  • Guadagna lo Yuan, surplus commerciale in Giappone
  • Contrastate le piazze asiatiche, Lo yuan si apprezza, mentre le Borse della Cina reagiscono solo parzialmente ai provvedimenti annunciati stanotte dalla banca centrale che ha rivisto le norme sui finanziamenti in arrivo dall’estero.
  • Il CSI300 dei listini di Shanghai e Shenzen è intorno alla parità e l’Hang Seng di Hong guadagna lo 0,3%. Il cross dollaro yuan si porta a 7,17 da 7,22 del giorno prima. 
  • il Nikkei di Tokyo perde lo 0,7%. Il Giappone ha registrato a sorpresa un avanzo commerciale di 43,05 miliardi di yen (308,5 milioni di dollari) a giugno, è la prima volta in 23 mesi che la terza economia mondiale si trova con il segno più davanti al dato della bilancia commerciale. In maggio il deficit era stato 1.380 miliardi di yen.A giugno le importazioni sono diminuite del 12,9% su base annua, mentre le esportazioni hanno registrato un aumento dell’1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Eni nel mirino Antitrust per i prezzi dei carburanti

  • L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Eni, Esso, Ip, Iplom, Q8, Tamoil e Saras per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nella vendita del carburante da autotrazione.
  • Mediobanca Il socio Delfin, holding detenuta dagli eredi di Leonardo Del  Vecchio, non dovrebbe presentare una propria lista, alternativa a quella del consiglio d’amministrazione, lo si legge stamattina sui giornali.
  • Banca Popolare di Sondrio vede risultati del primo semestre oltre le previsioni del piano industriale, si legge nella consueta lettera di metà anno inviata dal presidente e dall’AD ai soci dell’istituto.

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