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Borse 6 luglio pomeriggio: l’occupazione Usa e i falchi Fed frenano Wall Street. E la stretta sui tassi affonda l’Europa

Il forte balzo del mercato del lavoro e le minute Fed acuiscono i timori sulla stretta ormai imminente. Milano la peggiore in Europa ma Fineco vola

Borse 6 luglio pomeriggio: l’occupazione Usa e i falchi Fed frenano Wall Street. E la stretta sui tassi affonda l’Europa

Dopo le sventagliate dei giorni scorsi è arrivata oggi una tempesta di vendite sui mercati finanziari europei che chiudono tutti in profondo rosso, allarmati dai rischi di recessione a causa delle tensioni Usa-Cina e dell’atteggiamento aggressivo della Fed, emerso anche ieri sera dalla lettura delle minute dell’ultima riunione. I tassi rimasero invariati ma molti banchieri si dissero intenzionati ad alzarli in futuro. 

Per il presidente della Fed di Dallas, Loris Logan, la banca centrale avrebbe dovuto agire una stretta anche a giugno, in ogni caso lui è favorevole ad altri due rialzi da qui a fine anno.

A dare manforte ai falchi oggi contribuiscono i dati sul lavoro Usa nel settore privato, con la creazione a maggio di 497 mila posti contro i 220 mila attesi. Così, dopo le perdite asiatiche, Wall Street si muove in ribasso infliggendo l’ultimo colpo alla propensione al rischio in Europa.

I listini continentali chiudono con perdite che sono pesanti a Parigi -3,13%, Francoforte -2,6%, Milano -2,53%, Londra -2,15%, Amsterdam -2,15%, Madrid -2,09%.

Piazza Affari a picco. Negativi i titoli della galassia Berlusconi dopo il testamento

Piazza Affari arretra a 27.506 punti base, dopo aver agguantato i massimi dal 2008 la scorsa settimana. Le blue chip  sono quasi tutte in calo, con l’eccezione di Finecobank, +6,04%, premiata per i dati della raccolta di giugno, salita a 765 milioni di euro. Si conferma intonata Saipem +0,22%, che questa settimana ha nuotato controcorrente, accaparrandosi un guadagno del 9,04%.

La lista delle maggiori perdite del giorno parte da Amplifon -5,61%, ma non c’è settore che si salvi, dall’industria alle banche è infatti un susseguirsi di risultati di giornata negativi.

Lungo l’impervia strada si incontrano tra gli altri Stm -5,18%, Prysmian -3,74%, Recordati -3,36%, Mps -3,16%.

Perde Generali -2,38%, che ha annunciato l’acquisizione dell’asset manager globale Conning Holdings (Chl) da Cathay Life con cui stringe una partnership della durata minima di 10 anni.

Molta attenzione è stata riservata anche oggi ai titoli della galassia Berlusconi, nel giorno in cui è stato reso noto il testamento dell’ex premier, che consegna ai due figli di primo letto, Pier Silvio e Marina, la maggioranza di Fininvest. Scendono le controllate Mfe A (-2,43%) ed Mfe B (-2,68%), mentre si allontanano ulteriormente le ipotesi di scalate o vendite del gruppo. Arretrano inoltre Mondadori (-2,56%) e Banca Mediolanum (-2,6%).

Giornata nera per l’obbligazionario

Le perdite sono pesanti nell’obbligazionario, con i titoli di Stato europei e americani che vedono prezzi in ribasso e tassi in rialzo.

Negli Usa i titoli del Tesoro a due anni ha toccato i massimi degli ultimi 16 anni (al 5,12%, mentre ora si muovono intorno al 5,06%), dopo il dato sul mercato del lavoro nel settore privato che alimenta i timori di un’ulteriore stretta della Federal Reserve. La possibilità di un aumento di 25 punti base tra tre settimane, ora, è prevista dagli esperti al 96,1%, contro l’81,8% di una settimana fa.

Giornata no anche per la carta italiana: lo spread tra Btp decennale e omologo tedesco sale a 168 punti base (+3,85%), con i rendimenti che balzano rispettivamente al 4,31% e al 2,63%.

Sul mercato dei cambi l’indice del dollaro riduce le perdite iniziali e al momento tratta in linea con la vigilia. L’euro però si rafforza pur restando sotto quota 1,09.

Si muovono in calo dell’1% circa i future del petrolio.

Wall Street è in rosso, ma il mercato premia Meta

Le tensioni Usa-Cina non fanno bene ai mercati perciò l’attenzione degli investitori nelle prossime ore e nei prossimi giorni sarà anche rivolta alla visita della segretaria al Tesoro Janet Yellen a Pechino, che incontrerà alti funzionari nella speranza di stabilizzare le relazioni bilaterali. 

Intanto Wall Street si muove in ribasso a metà giornata, con perdite intorno all’1,5% sugli indici principali. Alcuni titoli però sono in controtendenza a partire da Meta Platforms, che è uno dei pochi in progresso sul Nasdaq, dopo aver guadagnato ieri il 2,92%. Il mercato si conferma ottimista su Threads, il suo nuovo social network che sfida Twitter. Per restare nel ristretto circolo delle mega tech, Microsoft guadagna lo 0,65% ed è l’unico titolo in positivo sul Dow Jones, dopo che Morgan Stanley ha alzato il price target, affermando che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale potrebbe far alzare la sua capitalizzazione oltre i 3mila miliardi di dollari. Apple, che ha già raggiunto recentemente quella soglia, perde invece lo 0,7%.

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