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Borse 5 giugno pomeriggio: per oltre 5 miliardi le richieste del Btp Valore ma Piazza Affari è tra le peggiori

Boom di richieste del Btp Valore ma male i listini azionari e soprattutto quello di Piazza Affari che sconta l’aumento dei prezzi del petrolio e del gas

Borse 5 giugno pomeriggio: per oltre 5 miliardi le richieste del Btp Valore ma Piazza Affari è tra le peggiori

Seduta uggiosa oggi in Europa, tra le prese di beneficio dopo un avvio di giugno scoppiettante e quale malumore per i dati macro, mentre nessun segnale conciliante è arrivato dalla Bce in tema di tassi.

Piazza Affari perde lo 0,78% e arretra a 26.856 punti base, con variazioni comprese tra il +1,61% di Mps e il -2,91% di Hera.

È simile il quadro a Parigi, -0,96% appesantita dalle vendite sui titoli del lusso e sono frazionali i ribassi a Francoforte -0,53%, Madrid -0,27%, Amsterdam -0,21%, Londra -0,1%.

A New York si procede in ordine sparso nella mattina americana, con il Nasdaq sostenuto dalle big tech e da Apple (+1,54%) che tratta a nuovi massimi storici prima dell’avvio della Worldwide Developers Conference, durante la quale la società di Cupertino dovrebbe presentare il suo nuovo visore per realtà virtuale e ulteriori novità e aggiornamenti.

Lagarde-falco spaventa i mercati

Qualche nervosismo in giornata è stato creato dall’atteggiamento “falco” di importanti banchieri Bce. In particolare la presidente di Eurotower Christine Lagarde, in base ai dati a sua disposizione, ha detto che l’inflazione core della zona euro non ha ancora toccato il picco, benché gli effetti degli aumenti stiano “iniziando a concretizzarsi” e probabilmente si “rafforzeranno nei prossimi anni”. 

Per il membro del consiglio della banca centrale Joachim Nagel i tassi saliranno ancora, forse anche dopo l’estate. 

Intervenendo al parlamento europeo Lagarde ha confermato inoltre che la banca centrale ridurrà gradualmente l’eccessiva liquidità nel sistema e che c’è “una forte probabilità che nella riunione della prossima settimana decideremo semplicemente lo stop di ogni reinvestimento”.

Petrolio in rialzo; gas in orbita 

Il petrolio è uno dei protagonisti della seduta odierna, dopo che l’Arabia Saudita ha deciso di tagliare un milione di barili al giorno in più a partire da luglio. Nell’ultima riunione dell’Opec+ gli altri aderenti al cartello hanno deciso comunque di estendere gli attuali tagli alla produzione al 2024. Dopo un’impennata i prezzi si sono leggermente calmati, ma si muovono comunque in rialzo con il Brent che tratta in progresso dell’1,25% a 77,08 dollari al barile e il Wti segna +1,53%, 72,84 dollari.

Sono andati alle stelle anche i prezzi del gas ad Amsterdam, con un’impennata vicina al 20%, a 28,34 euro al megawattora.

Sul mercato dei cambi è piatto l’euro dollaro, in zona 1,07.

Pmi servizi sotto le stime negli Usa e in alcuni paesi europei

Il settore servizi si conferma in espansione negli Usa e in Europa, anche se i dati di maggio sono in alcuni casi deludenti.

Negli Stati Uniti la lettura finale dell’indice servizi Pmi, redatto da Markit, è salita dai 53,6 di aprile a 54,9 punti, contro attese per un dato a 55,1 punti, pari alla lettura preliminare.

L’ISM servizi, indice – redatto dall’Institute for Supply Management – che misura la performance del terziario, è sceso poi a 50,3 dai 51,9 punti di aprile, contro attese per un dato a 52,4.

In Italia il PMI servizi è arretrato a maggio a 54 punti dai 57,6 di aprile ed è il primo ribasso dopo quattro mesi di rialzi consecutivi.

Secondo i calcoli Bce riferiti da Christine Lagarde, l’impatto dell’attuale politica monetaria sulla crescita economica del blocco tra il 2022 e il 2025, al livello attuale dei tassi di interesse, “sarebbe in media di meno due punti percentuali”. Sull’inflazione l’impatto sarebbe di “meno 2% nel periodo tra il 2023 e il 2025”.

Rialzi e ribassi in Piazza Affari

Mps prosegue la sua luna di miele con il mercato, nella speranza della nascita di una terzo polo bancario nazionale che la veda protagonista.

Sulla sponda opposta del listino oggi c’è Unicredit, -2,33%, nel giorno in cui l’ad Andrea Orcel ha detto che “le banche che si concentrano sull’M&A invece che sull’esecuzione e sul valore che hanno all’interno commettono un grave errore”. Orcel si è reso inoltre disponibile per un secondo mandato alla guida dell’istituto.

In generale i titoli finanziari oggi sono deboli. Fa eccezione nel risparmio gestito Azimut +0,37%, mentre Finecobank archivia una giornata in decisa perdita -2,13%.

Nel corso degli scambi hanno progressivamente perso quota i titoli oil: tra le migliori blue chip del giorno resta solo Tenaris +0,65%.

Nel resto del listino segna un ottimo progresso Amplifon +1,5%%, tra le utility si distingue Terna +0,4%, mentre Hera è la big cap peggiore.

Sono in ribasso molti titoli industriali, cominciando da Cnh -2,93% e Prysmian -2,41%, si smarcano però dal segno meno Iveco +0,44% e Stellantis +0,2%.

Sale lo spread, ma è boom di richieste per il Btp Valore

La giornata è debole anche per la carta italiana: lo spread tra Btp 10 anni e Bund di pari durata sale a 168 punti base (+0,55%) e i tassi crescono rispettivamente a +4,05% e +2,37%.

Sul primario però è stato un successo il nuovo Btp Valore che, nel primo giorno di collocamento, ha visto una corsa agli acquisti per 5,43 miliardi di euro. Per avere un confronto il Btp Italia 2028 nel mese di marzo ricevette richieste, il primo giorno, per 3,64 miliardi di euro.

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