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Borse 31 marzo: Piazza Affari regina d’Europa con Leonardo, Prysmian e le banche. Spread giù

L’indice Ftse Mib ritrova i 44.000 punti nonostante alcuni titoli dell’Energia in rosso. Parte fortissimo pure il Nasdaq. Petrolio sotto i 110 dollari al barile, l’oro risale sui 4.600 dollari l’oncia

Borse 31 marzo: Piazza Affari regina d’Europa con Leonardo, Prysmian e le banche. Spread giù

L’ottimismo sulla fine della guerra in Iran, almeno fino al prossimo contrordine, oggi dà sprint soprattutto a Wall Street, che mette a segno un maxi rimbalzo trainato anche da alcuni dati macro come la fiducia dei consumatori Usa che a marzo sale a 91,8 punti, sopra le aspettative che anzi indicavano una discesa fino a 87,8 punti. Dow Jones +1%, S&P 500 +1,3%, ma soprattutto si mette in evidenza il Nasdaq +1,8% mentre scriviamo, grazie all’exploit dei titoli tecnologici: Nvidia +3%, Tesla +2,3%, Apple +1%, Amazon +2,4%, Microsoft +1,5%, Meta +4%, Alphabet +3%.

Piazza Affari regina d’Europa. Amsterdam in rosso per il tonfo di Unilever

Non scherza nemmeno l’Europa, che pur sui timori in merito al rialzo dell’inflazione nell’area euro mette a segno una seduta all’insegna dei guadagni. Soprattutto Milano che è la migliore col +1,11%, poi Parigi +0,57%, Londra +0,5%, Francoforte +0,3%, Euro Stoxx 50 +0,3%, in rosso invece Amsterdam per il tonfo di Unilever, che perde oltre il 7%. A proposito di area euro, la nostra moneta continentale torna a rafforzarsi rispetto al dollaro statunitense, riportando il cambio sopra quota 1,15. E rimanendo in tema di valute, in questo caso virtuale, continua il crollo del Bitcoin che dopo aver ritrovato la settimana scorsa i 74.000 dollari, oggi scende in zona 66.000 dollari, il valore più basso del mese di marzo.

A Milano svettano Leonardo e Prysmian, bene le banche. Si riduce lo spread Btp Bund

La Borsa di Milano si distingue chiudendo col +1,11% a 44.309 punti. A svettare sull’indice Ftse Mib sono Leonardo +4,3% e Prysmian +4%, ma vanno segnalate pure quasi tutte le banche, seppur con guadagni minori: Bper +1,74%, Unicredit +1,7%, Intesa Sanpaolo +1,1%, Mediobanca +0,6%.In rosso invece i titoli dell’Energia a parte Eni +1,2% e Saipem +2,2%. Oggi Adriano Mongini, Chief Operating Officer Drilling and Sonsub di Saipem, è intervenuto al panel “Unlocking the Mediterranean Sea offshore potential” nell’ambito di Egypes 2026: “Il contributo di Saipem si fonda su un solido track record nel bacino mediterraneo, dalla scoperta e dallo sviluppo in tempi record del giacimento Zohr in Egitto alla realizzazione di grandi progetti come il gasdotto GreenStream in Libia e il Trans Mediterranean Pipeline in Tunisia, oltre alle attuali attività offshore in Egitto, Libia ed East Med”. Male invece Hera -0,4%, Enel -0,3%, A2a -0,3%, Terna -0,26%.Si riduce lo spread Btp Bund a 91 punti base, col rendimento del Btp 10 anni che scende al 3,91%.

Materie prime in rialzo: oro a 4.600 dollari, su argento e petrolio

La situazione in Medio Oriente non ferma oggi il rally del petrolio, anche se il Brent dopo le perdite di ieri oggi risale ma rimane sotto i 110 dollari al barile, in zona 107 dollari. Guadagna qualcosa in più in termini percentuali il Wti Crude Oil, ormai anch’esso stabilmente sopra la soglia dei 100 dollari al barile, oggi in zona 104. Cadono invece nell’ultima seduta del mese di marzo le quotazioni del gas: il TTF europeo perde più del 7% e torna in zona 50 euro/MWh, grazie alla maggiore produzione di energia rinnovabile. Nonostante il calo tuttavia, i prezzi sono ancora in rialzo di oltre il 60% a marzo, il maggiore aumento mensile da settembre 2021. Tornano di moda in questi giorni le commodities rifugio come oro e argento: il primo ritrova i 4.600 dollari l’oncia, il secondo guadagna quasi il 5% a 73 dollari l’oncia mentre scriviamo, a contrattazioni ancora aperte.

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