Le borse europee inaugurano il mese di novembre con una chiusura mista, senza trovare in Wall Street (ora contrastata) forti spunti per accelerare il passo, a parte il balzo di Amazon (+4,5%). La buona notizia del giorno, in ambito macroeconomico, è il dato PMI manifatturiero della zona euro, che a ottobre segna 50 punti, livello massimo da un anno e segnale di stabilizzazione del comparto industriale. L’Italia resta leggermente sotto la soglia che separa espansione e contrazione (a 49,9 punti), ma la fiducia nel paese continua a crescere e lo spread tra Btp 10 anni e Bund di pari durata arretra a 74 punti base, livello più basso da circa 15 anni.
Tornando alle borse, Piazza Affari si apprezza dello 0,11%, consolidandosi oltre 43 mila punti base (a 43.223) principalmente grazie alla spinta di A2a, 7,21%, sui massimi dal 2008. A fare da volano per il titolo è stata la doppia promozione di Morgan Stanley che ha alzato il prezzo obiettivo sull’azione della multiutility a 3,25 euro, portando contestualmente il rating a Overweight. Sul lato opposto è Campari, -2,42%, dopo che la Guardia di Finanza ha sequestrato azioni per 1,29 miliardi di euro all’azionista di controllo, Lagfin, per presunta evasione fiscale. Sebbene Campari non sia direttamente coinvolta, “la notizia potrebbe esercitare pressione sulle azioni, con un’incertezza che permarrà fino al chiarimento della controversia fiscale”, afferma JP Morgan.
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Nel resto d’Europa svetta Francoforte +0,73%, grazie agli acquisti sul settore auto, uno dei migliori del giorno a livello continentale. A spingere i colossi del listino tedesco è stato l’attenuarsi dei timori sulle forniture di chips, dopo che la Cina, nel weekend, ha annunciato che esenterà alcuni ordini dal divieto di esportazione di componenti Nexperia verso l’Europa, imposto a seguito di una controversia con le autorità olandesi. Il resto degli indici principali risulta debole: Londra -0,24%, Parigi -0,14%, Amsterdam -0,05%, Madrid -0,03%.
Wall Street, Amazon a nuovi massimi
Dopo un avvio intonato cambia segno Wall Street, che al momento si muove contrastata: DJ -0,28%, S&P 500 +0,16%, Nasdaq +0,52%. Il refolo di propensione al rischio spira ancora una volta dal mondo tecnologico e in particolare dall’intelligenza artificiale che ha sostenuto anche il recente rally, insieme alle speranze di tregua commerciale tra Usa e Cina.
Oggi il focus è su OpenAi che ha siglato un accordo da 38 miliardi di dollari con Amazon Web Services della durata di sette anni, con il quale avrà anche accesso a migliaia di chip Nvidia. Il titolo Amazon tocca un nuovo massimo storico e al momento sale del 4,5%. Anche il colosso dei chip per l’IA Nvidia si apprezza del 2,74%.
Kenvue balza del 17,3% dopo che Kimberly-Clark (-12,2%) ha annunciato l’acquisizione del produttore di Tylenol in un’operazione valutata oltre 40 miliardi di dollari. A deludere il mercato è l’Ism manifatturiero di ottobre, scivolato a 48,7 punti e sotto le stime degli economisti. Si tratta dell’ottavo mese consecutivo in contrazione.
Dollaro ai massimi da tre mesi
Il dollaro si muove intorno ai massimi di tre mesi contro le principali valute, nell’attesa di dati macroeconomici che dovrebbero uscire in settimana, ma che sono a rischio a causa del perdurante shutdown. Secondo il Financial Times l’amministrazione Trump sta valutando iniziative per incoraggiare altri paesi ad adottare il dollaro come valuta principale, con l’obiettivo di contrastare l’offensiva guidata dalla Cina e volta a erodere il dominio globale del biglietto verde.
L’euro si conferma debole e vede un cambio poco sopra 1,15. Tra le materie prime il petrolio è poco mosso, dopo la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione di 137.000 barili al giorno a dicembre, per poi sospendere gli aumenti nel primo trimestre del 2026. Il greggio texano tratta oltre 61 dollari al barile, mentre il Brent è prossimo a 65 dollari. Si muove cauto anche l’oro, con lo spot gold che mostra un prezzo di 4010,69 dollari l’oncia (+0,21%).
Piazza Affari: energetici e Leonardo in evidenza
Sul listino principale di Piazza Affari sono in evidenza oggi i titoli dell’energia: A2A, Italgas +2,31%, Tenaris +2,14, Hera +1,23%. Si apprezza inoltre Leonardo +2,36%, spinto anche dalla notizia che NHIndustries, partecipata dal gruppo della difesa italiano, ha raggiunto un accordo extragiudiziale con la Norvegia in merito a un ordine di elicotteri militari. Bene Unipol +2,08%, Cucinelli +1,32%, Moncler +1,31%, Banca Mediolanum +1,15%. Tra le banche la migliore è Popolare di Sondrio +1,65%.
Tra i maggiori ribassi scivolano invece nuovamente Tim -2,33% e Amplifon -1,76%. Ferrari cede l’1,96%. Tra il 27 e il 31 ottobre 2025 il cavallino rampante ha riacquistato azioni proprie per un totale di 59.050 titoli sul mercato Euronext Milan a un prezzo medio di 344,94 euro, per un controvalore complessivo di 20,37 milioni di euro.
Tra i titoli delle quattro ruote è sparita dai radar Stellantis, +0,88%, dopo una mattina di guadagni più robusti. Fuori dal paniere principale si apprezza Avio, +1,99%, nel primo giorno dell’aumento di capitale dell’azienda di lanciatori spaziali.
Spread in calo, Italia promossa da Scope Ratings
Come abbiamo già scritto la giornata è positiva per la carta italiana, che vede arretrare lo spread contro la rivale tedesca avvalendosi anche del miglioramento dell’outlook sul paese a “positivo” da “stabile” da parte di Scope Ratings. Salgono leggermente i rendimenti: al 3,4% per il decennale italiano, al 2,66% per il Bund di pari durata.