E’ una seduta di attesa quella di questo mercoledì 28 aprile, anche se nel dubbio sui listini di tutto il mondo occidentale prevale il colore rosso. Attesa soprattutto per le trimestrali delle big tech Usa (Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft le prime), che usciranno tra oggi e domani, mentre nella serata italiana si pronuncerà la Federal Reserve, anche se non è previsto un taglio dei tassi d’interesse in quella che sarà l’ultima riunione diretta dal presidente uscente Jerome Powell.
In tutto questo il petrolio torna sui massimi da quattro anni, con il Brent che rimbalza di oltre il 5% toccando i 118 dollari al barile, il livello più alto da giugno 2022, in assenza di segnali di una prossima fine del conflitto con l’Iran o della riapertura dello Stretto di Hormuz. L’impennata si verifica dopo che il presidente Donald Trump si starebbe preparando a estendere il blocco dei porti iraniani. Il Wti Crude Oil supera anche lui la soglia dei 100 dollari, toccando i 105 dollari al barile. Sale di quasi il 6% pure il gas, a 46,6 euro per megawattora. Continua invece il momento no per oro e argento: il primo perde l’1% intorno ai 4.550 dollari l’oncia, il secondo finisce sotto i 72 dollari l’oncia, il minimo da un mese.
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A Piazza Affari non basta l’exploit di Stm. Spread Btp-Bund a 86 punti
Dopo che ieri era stato quasi l’unico listino in controtendenza in territorio positivo, oggi Milano perde mezzo punto percentuale e dice arriverderci a quota 48.000 punti, scendendo a 47.796 punti. Non basta dunque la performance monstre di Stm +6%, e nemmeno quella di Nexi +2,85% dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui il fondo britannico Cvc Capital Partners starebbe studiando un’offerta da 9 miliardi di euro per l’azienda italiana. Giornata no invece per gli energetici, a parte Eni che guadagna l’1%: Hera -3,5%, Enel -2,8%, Italgas -2%, Terna -1,9%. Continua in agonia pure il lusso, che soffre le tensioni in Medio Oriente, suo mercato di riferimento: oggi Brunello Cucinelli -1,8% e Moncler -2,4%.
Torna a preoccupare lo spread Btp Bund, che oggi tocca gli 86 punti base, col rendimento del nostro Btp 10 anni che riavvicina la soglia del 4%. In rosso pure tutte le altre Borse europee: Parigi -0,4%, Francoforte -0,3%, Londra -1,2%, indice Euro Stoxx 50 -0,4%, Amsterdam -0,5%. Sul Cac 40 di Parigi da segnalare l’italo-francese EssilorLuxottica che perde l’1,1% all’indomani di una assemblea interlocutoria che ha confermato parte del Cda. Parte male anche Wall Street: Dow Jones -0,6%, S&P 500 -0,1%, Nasdaq che sembra oscillare intorno alla parità.
Sul Nasdaq vola Intel +10%, il dollaro Usa si rafforza sull’euro
Come vanno i titoli tech in attesa della Fed e soprattutto delle prime trimestrali? I primi conti attesi sono quelli di Amazon +1,5%, Microsoft -1,1%, Google +0,4%, Meta -0,4%. Tra i titoli più scambiati Nvidia -1%, Micron -3,5%, Tesla -0,8%, ma soprattutto è da segnalare l’exploit di Intel +10%, grazie ad alcune indicazioni positive riguardanti i prezzi e la domanda delle sue Cpu. Guadagni percentuali analoghi per Starbucks, dopo che la catena di caffetterie ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno: l’azienda prevede una crescita delle vendite a parità di negozi a livello globale e negli Stati Uniti di almeno il 5% per l’anno fiscale 2026, rispetto alla precedente previsione di un aumento del 3%.
Starbucks ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili rettificati, indicando un intervallo compreso tra 2,25 e 2,45 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione di 2,15-2,40 dollari per azione. Il Bitcoin oggi lima leggermente al ribasso ma rimane vicinissimo a quota 76.000 dollari, mentre il dollaro Usa guadagna sull’euro al punto da portare il cambio al di sotto della soglia dell’1,17.
