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Borsa oggi 29 aprile: gli occhi dell’Europa su Fed e trimestrali tech, petrolio sopra i 100 dollari – DIRETTA

Borse europee in calo in attesa della Fed e delle trimestrali Big Tech. A Milano riflettori su Nexi e petroliferi, con greggio sopra i 100 dollari e spread oltre 80 punti – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 29 aprile: gli occhi dell’Europa su Fed e trimestrali tech, petrolio sopra i 100 dollari – DIRETTA

Giornata all’insegna dell’attesa sui mercati finanziari, con gli investitori concentrati su una doppia incognita: da un lato le decisioni delle banche centrali, dall’altro il test delle trimestrali delle Big Tech americane. La riunione della Federal Reserve è il principale appuntamento della giornata, con il mercato che sconta tassi invariati ma cerca indicazioni sul futuro della politica monetaria, nell’ultima conferenza stampa di Jerome Powell prima del passaggio di consegne a Kevin Warsh.

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Sul fronte macro, riflettori anche sull’inflazione europea e sui segnali contrastanti provenienti dalle principali economie, mentre resta elevata l’incertezza geopolitica legata al confronto tra Stati Uniti e Iran, con i negoziati in stallo.

Le Borse europee chiudono così in negativo. La peggiore è Londra, -1,19% seguita da Madrid, -0,79%. Milano scende di mezzo punto -0,51%. Seduta nel complesso positiva per i listini asiatici, che assorbono le recenti prese di profitto sui tecnologici americani legate ai dubbi sugli investimenti nell’intelligenza artificiale. Con Tokyo chiusa per festività, si mettono in evidenza gli altri principali listini dell’area: Hong Kong sale di circa l’1,6%, Shanghai guadagna lo 0,74% e Shenzhen avanza dell’1,75%, mentre Seul chiude in rialzo dello 0,75%.

A Piazza Affari in evidenza Nexi, spinta dai rumors su una possibile offerta, mentre il rialzo del greggio sostiene i titoli energetici come Eni e Saipem. Bene anche alcune industriali e semiconduttori, tra cui Stm. Sul fronte opposto, restano deboli le utility e alcuni titoli del lusso.

Il petrolio continua a dominare la scena: il Brent si mantiene sopra i 105 dollari al barile e il Wti viaggia oltre i 100 dollari, sostenuti dallo stallo tra Washington e Teheran e dall’uscita degli Emirati Arabi dall’Opec, che apre nuovi scenari sull’offerta globale. Più stabile l’oro, mentre sul valutario l’euro/dollaro resta poco mosso in area 1,17.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si mantiene sopra quota 80 punti base, con il rendimento del decennale italiano in risalita intorno al 3,9%, segnale di una persistente cautela degli investitori in un contesto ancora dominato da inflazione e tensioni geopolitiche.

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