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Borse 26 giugno ancora scosse dalle vendite sull’high tech. A Milano il profit warning fa crollare Banca Ifis. Petrolio sotto i 70 dollari

Listini europei in rosso nell’ultima seduta della settimana: il timore sui costi dei microchip mette di nuovo in allerta i titoli legati all’IA. Piazza Affari tra le peggiori. Banca Ifis cede l’attività Npl e crolla a Milano del 37%. Petrolio ai minimi da febbraio. Bitcoin sotto i 60.000 dollari

Borse 26 giugno ancora scosse dalle vendite sull’high tech. A Milano il profit warning fa crollare Banca Ifis. Petrolio sotto i 70 dollari

E’ un venerdì di profondo rosso sulle Borse europee quello che chiude l’ultima settimana intera del mese di giugno, mentre Wall Street prova a riemergere nonostante le incertezze. Ad orientare i mercati europei verso il segno meno sono ancora una volta le oscillazioni sui titoli tecnologici, soprattutto quelli legati all’Intelligenza artificiale, che oggi dopo l’exploit infrasettimanale di Micron Tech pagano di nuovo dazio. Tra i più scambiati sul Nasdaq c’è nuovamente proprio Micron -4,5%, ma anche Sandisk -8% e Nvidia -1,5%. In compenso oggi si riscattano le big storiche, ad incominciare da Microsoft che guadagna oltre il 4%. Meta, Tesla e Amazon avanzano di oltre il 2%.

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A pesare sul tech sono le indiscrezioni riportate dal New York Times secondo il quale OpenAI potrebbe rimandare la sua attesa Ipo al prossimo anno, ma anche la notizia che Apple ha annunciato aumenti dei prezzi su diverse linee di prodotto, alimentando il timore che la scarsità di memoria e storage possa trasformarsi da sostegno ai produttori di chip a freno per l’intera filiera. Tra i titoli migliori invece Netflix e Palantir, entrambi sopra il 5%. Stazionario il Bitcoin, che al momento non riesce a riagganciare la soglia psicologica dei 60.000 dollari.

Materie prime: petrolio Wti sotto i 70 dollari, il minimo da fine febbraio

I progressi in Medio Oriente hanno ormai definitivamente sgonfiato le quotazioni di petrolio e gas, che tornano sui valori di mesi fa, prima dell’inizio del conflitto in Iran. Oggi il Wti Crude Oil scende sui 68 dollari al barile e il Brent difende di poco la soglia dei 70 dollari al barile, il minimo da fine febbraio. Il gas naturale europeo invece ritrova i 41 euro per megawattora, in leggero rialzo. Sussulto dei beni rifugio: in questo venerdì l’oro avvicina i 4.100 dollari all’oncia, con l’argento che prova a riconquistare a sua volta quota 60 dollari.

A Piazza Affari tonfo di Banca Ifis. Cambio euro-dollaro a 1,14

Alla Borsa di Milano fa discutere il capitombolo di Banca Ifis, che fuori dal paniere principale cede quasi il 37% in seguito al profit warning e all’annuncio della cessione della propria attività legata ai crediti deteriorati (Npl). Il Ftse Mib chiude col -1% difendendo i 51.000 punti: in rally Ferrari -3,1%, Diasorin +2,9% e Italgas +1,36%, in profondo rosso Saipem -5,2%, Amplifon -4,8% e Stm -3,77%. Tendenzialemente in negativo i titoli bancari: i peggiori sono Finecobank -2,3% e Mediolanum -1,95%. Lo spread Btp Bund risale a 74 punti base, col rendimento del Btp 10 anni al 3,59%. L’euro riprende vigore sul dollaro, portando il cambio a 1,14. Le altre Borse europee: Parigi -0,55%, Francoforte -1,25%, Londra meglio -0,14%, Amsterdam -0,6%.

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