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Borse 25 giugno tornano bullish sull’onda dei conti record di Micron (+13%) che spingono al rialzo i semiconduttori, ma il Nasdaq va giù

I conti di Micron hanno riportato il sereno sui mercati e ma non in tutto l’high tech: soffrono Apple, Nvidia, Microsoft e altri big. A Piazza Affari vola Stm ma la Difesa è ancora in calo

Borse 25 giugno tornano bullish sull’onda dei conti record di Micron (+13%) che spingono al rialzo i semiconduttori, ma il Nasdaq va giù

Rimbalzo generale per le Borse occidentali nella penultima seduta della settimana, anche se con qualche eccezione: Piazza Affari è tra le più timide e non riaggancia quota 52.000 punti, e il Nasdaq Composite Index dei titoli tech gira addirittura in rosso, in controtendenza rispetto al Dow Jones che invece al momento guadagna quasi un punto percentuale. Sul Nasdaq gli occhi sono ancora tutti puntati su Micron, reduce da una trimestrale spettacolare pubblicata ieri e che oggi segna il +13%. Ancora meglio fa Sandisk col +15%, che esattamente come la concorrente sta consolidando margini di profitto elevati grazie a contratti di fornitura a lungo termine.

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Giù il Nasdaq, Bitcoin ai minimi da settembre 2024

In difficoltà invece le big tech tradizionali: Amazon -2%, Google -1,2%, Meta -1%, Microsoft -3%, Apple addirittura -5% così come Palantir. Sprofonda il Bitcoin, che finisce persino sotto i 60.000 dollari, il minimo da settembre 2024. A proposito di valute, recupera qualcosa l’euro rispetto al dollaro Usa, portando oggi il cambio vicino all’1,14. Più intonati, come detto, i listini europei: Milano +0,28%, Parigi +0,55%, Francoforte +1%, Londra +0,65%. Lo spread Btp Bund risale, ma nulla di serio: 74 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni stabile al 3,60%.

A Piazza Affari crolla la Difesa, contrastate le banche

A Piazza Affari, in scia al boom dei microchip negli Usa, il titolo migliore è Stm +2,75%: nell’ultimo mese ha guadagnato oltre il 12%. Bene anche Buzzi +2,1% ed Enel +2%. Crolla ulteriormente la Difesa: Avio -6,6%, Leonardo -4%, Fincantieri -2,9%. Anche Rheinmetall a Francoforte è in rosso, ma solo dello 0,3% oggi. Contrastate le banche: Mediobanca +0,8%, Unicredit +0,55%, Intesa Sanpaolo -1%, Finecobank -1%.

Materie prime: timido rialzo del petrolio sopra i 70 dollari

Tenta un piccolo rialzo il petrolio, che però rimane in zona 70 dollari o poco sopra: oggi il Wti Crude Oil scambia 71 dollari al barile, il Brent invece poco più di 74 dollari al barile. Il gas naturale europeo rimane sotto i 41 euro per megawattora. L’oro, che ieri era finito sotto i 4.000 dollari all’oncia per la prima volta dallo scorso novembre, oggi ritorna sopra quella soglia psicologica, e l’argento guadagna più del 2% ma rimane al di sotto dei 60 dollari all’oncia.

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