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Borse 24 marzo contrastate col petrolio Brent a 104 dollari. A Piazza Affari svetta Inwit, soffrono Difesa e lusso

Milano chiude sopra i 43.000 punti con gli exploit anche di Diasorin, Amplifon e Stellantis. Si sgonfia il prezzo del gas, l’oro torna sopra i 4.400 dollari l’oncia. Spread sopra i 90 punti base

Borse 24 marzo contrastate col petrolio Brent a 104 dollari. A Piazza Affari svetta Inwit, soffrono Difesa e lusso

Mercati finanziari e guerra in Iran, siamo punto e a capo. Come già successo altre volte, la tregua sventolata dal presidente americano Donald Trump si è rivelata un bluff e invece prosegue il conflitto in tutto il Medio Oriente e soprattutto le sue conseguenze sull’economia globale, a partire dallo Stretto di Hormuz e dal petrolio. Oggi le quotazioni del greggio, che per la verità erano rimaste su livelli alti anche ieri, si infiammano nuovamente: il Brent sale a 104 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil guadagna quasi il 5% sopra i 92 dollari al barile. Si sgonfia invece il gas, ma va sempre ricordato che ad esempio il TTF europeo viaggia comunque sul +90% rispetto al 1° gennaio, intorno ai 53 euro/MWh. Oro e argento, fortemente ridimensionati nelle ultime settimane, provano una timida reazione: oro torna sopra ai 4.400 dollari l’oncia, argento riavvicina quota 70 dollari l’oncia.

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Borse contrastate, il dollaro recupera sull’euro, Bitcoin sotto i 70.000 dollari

Questo scenario però non sta rifacendo precipitare le Borse, anzi il quadro in questo martedì 24 marzo è contrastato ma decisamente tendente al positivo. Piazza Affari ad esempio prosegue il recupero iniziato ieri: +0,42% sopra i 43.000 punti. Parigi +0,35%, Francoforte -0,06%, indice Euro Stoxx 50 sulla parità, Londra +0,7%. Apre contraddittoria pure Wall Street, con il Dow Jones in territorio positivo ma il Nasdaq Composite Index che perde mezzo punto percentuale. Il dollaro Usa recupera sull’euro, riportando il cambio sotto l’1,16. Rimanendo in tema di valute, in questo caso virtuali, altra giornata flop per il Bitcoin che vive settimane da montagne russe e oggi finisce sotto la fatidica quota dei 70.000 dollari. Lo spread Btp Bund sale sopra i 90 punti base, con il rendimento del Btp 10 anni italiano al 3,95%.

Piazza Affari prosegue il recupero iniziato lunedì. Vola Inwit, in difficoltà le banche

A Piazza Affari è da segnalare il boom di Inwit +9,9%, che però ha perso più del 20% nell’ultimo mese, soprattutto la settimana scorso dopo la notizia che Tim e Fastweb/Vodafone costruiranno nuove torri 5G. A tenere banco a Milano però è ancora l’operazione Telecom Italia – Poste Italiane: oggi entrambi i titoli chiudono in rosso anche se non di molto, rispettivamente dello 0,36% e dello 0,3%. Perdite pesanti per la Difesa: Leonardo -2%, Fincantieri -3,6%. Giornata contrastata, per le banche: intesa Sanpaolo -0,7%, Banca Mediolanum -0,48%, Unicredit -0,15%, Mediobanca +1,8%. Oggi decisivo cda di Mps +1,2%, per decidere sulle sorti dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, in attesa dell’assemblea per il rinnovo del board.

La crisi in Medio Oriente fa soffrire il lusso. A Wall Street in rosso il Nasdaq

Uno dei temi di questa fase è la difficoltà del settore del lusso, che ha nel Medio Oriente uno dei suoi principali mercati di esportazione e anche gli acquisti nel resto del mondo vengono penalizzati dalla riduzione del facoltoso turismo in arrivo da quella parte di mondo. Dunque ancora oggi si può osservare ad esempio a Parigi LVMH perde l’1,25%, ma anche a Milano Brunello Cucinelli -1,3%, Ferrari -1,3%. Passando all’altra parte dell’Oceano Atlantico, sembra una seduta contrastata ma tendente al rosso per i titoli tecnologici del Nasdaq: Tesla +0,5%, Nvidia -0,25%, Micron -2,6%, Amazon -1%, Apple +0,9%, Microsoft -2,4%.

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