Le tensioni in Medio Oriente fanno risalire il prezzo del petrolio: oggi il Brent torna sopra la fatidica soglia dei 100 dollari al barile, oscillando sui 101 dollari alle ore 17,30 italiane, e il Wti Crude Oil scambia a 92 dollari al barile. Questo evento fa precipitare in territorio negativo quasi tutte le Borse europee, mentre Wall Street reagisce meglio e parte in rialzo: Milano -0,25% sotto i 48.000 punti, Parigi -1%, Francoforte -0,25%, Londra -0,17%, Amsterdam +0,28%, Euro Stoxx 50 -0,3%, S&P 500 +0,8%, Dow Jones +0,7%, Nasdaq Composite Index +1,3%, Nikkei +0,4%. Soprattutto, il nuovo exploit del greggio favorisce i titoli energetici, ad incominciare da quelli di Piazza Affari: Saipem +6,45%, Eni +2,4%, Tenaris +2%, Prysmian +1,55%, Snam +1,3%, Enel e Terna entrambe +0,9%.
LEGGI QUI LA DIRETTA DI BORSA DI OGGI
Piazza Affari va sotto i 48.000 punti. Crolla Avio dopo l’exploit di ieri
Sul Ftse Mib oltre al rally dei petroliferi c’è da segnalare le prese di beneficio su Avio -5,15% dopo la buona performance della seduta di ieri, determinata da una ricerca di Jefferies che considera il gruppo industriale italiano tra i più interessanti del comparto Difesa e Spazio in Europa, soprattutto alla luce del conflitto con l’Iran e del mutato contesto geopolitico, concedendo un target price a 43,50 da 41,5 euro e confermando il Buy. In rosso anche le banche, ancora una volta: Banco Bpm -2,2%, Unicredit -2%, Mps -0,3% alla vigilia del cda in cui tornerà al timone Luigi Lovaglio ma è ancora da definire la nuova governance, Mediobanca -0,95%, Intesa Sanpaolo -0,9%. In difficoltà anche il lusso, con Moncler -2,74% come titolo peggiore del settore in Italia, ma a dare la bussola c’è Parigi: Kering -2,1%, EssilorLuxottica -2,5%, Lvmh -2,4%.
Materie prime: oltre al petrolio salgono gas, oro e argento
Non c’è solo il greggio a tenere banco nella seduta odierna. Riprende decisamente slancio pure il gas europeo, che avanza del 4% lambendo i 44 euro per megawattora. Seppur più timidamente e lontano dai riflettori, quella di oggi sembra una giornata discreta pure per i beni rifugio como oro e argento: il primo è di fatto stabile ma rimane sopra i 4.700 dollari l’oncia, mentre il secondo sale dell’1,6% in zona 78 dollari all’oncia. Attenzione anche allo zolfo, che oggi perde qualcosa ma che negli ultimi 12 mesi si è apprezzato del 174%, di cui il 20% solo nell’ultimo mese. La commodity risente delle tensioni in Medio Oriente, che tra le altre cose sta alimentando una crisi globale di accessibilità ai fertilizzanti e di produzione di acido solforico industriale.
Parte bene il Nasdaq. Bitcoin +4% a 79.000 dollari, il massimo da fine gennaio
Le incertezze sui negoziati Usa-Iran non sembrano sconvolgere gli investitori nordamericani. Oggi parte forte soprattutto il Nasdaq con i titoli tech: tra i più in evidenza Palantir +3,7%, Micron +5,8%, Adobe +3%, Apple +2,4%, Microsoft +1,8%, Google +1,6%, Amazon +1,2%, Meta +1%, Tesla +0,8% dopo i conti. Grande performance del Bitcoin che avanza del 4% in un colpo solo e aggancia i 79.000 dollari per la prima volta da fine gennaio, quasi tre mesi. Il titolo peggiore, sui timori di una stretta sui viaggi intercontinentali a causa della carenza di carburante, è Booking -4,3%. Il dollaro Usa si rafforza nei confronti dell’euro, riportando il cambio in zona 1,172.
