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Mps verso la nuova governance: giovedì il primo cda. Avanza il ticket Lovaglio-Bisoni, resta aperta la partita delle vicepresidenze

Mps, atteso per giovedì il primo cda del nuovo corso dopo la rielezione di Lovaglio: il board è chiamato a mettere a punto la nuova governance. Generali: bancassurance con Mps? Aperti a valutare collaborazioni per raggiungere obiettivi

Mps verso la nuova governance: giovedì il primo cda. Avanza il ticket Lovaglio-Bisoni, resta aperta la partita delle vicepresidenze

Monte Paschi di Siena: il primo consiglio di amministrazione del nuovo corso è in calendario per giovedì 23 aprile. Il board è stato eletto nell’assemblea di mercoledì scorso con Luigi Lovaglio che torna a guidare operativamente la banca. Giovedì, dunque, l’istituto senese è chiamato a mettere a punto la nuova governance dopo l’assemblea che ha visto la lista di Plt Holding (famiglia Tortora) prevalere su quella del cda. Se ci sono pochi dubbi sulla nomina di Lovaglio ad amministratore delegato e di Cesare Bisoni a presidente, candidati da Plt Holding ai ruoli apicali, alla lista del cda potrebbe essere assegnata una delle due vicepresidenze, per le quali circolano i nomi dell’ex presidente di Bper, Flavia Mazzarella, candidata dalla holding della famiglia Tortora, e quelli del professore Paolo Boccardelli e di Corrado Passera, eletti nella lista del cda.

Anche la maggioranza dei cinque comitati endoconsiliari – nomine, remunerazione, parti correlate, rischi e sostenibilità, It e digitalizzazione – dovrebbe essere appannaggio dei rappresentanti di Plt Holding, così da non mettere a rischio la governabilità della banca, come pure dovrebbero essere assicurate alla squadra di Lovaglio le presidenze più delicate, a partire dal comitato nomine. In questi giorni non sono mancati i contatti tra le parti, giovedì si vedrà con quale piede partiranno i lavori in un consiglio dove – a parte Lovaglio, l’ex presidente Nicola Maione e Paola De Martini – saranno tutti esordienti.

Fondazione Mps: Coppini in pole

Pierluigi Fabrizi, già presidente di Banca Mps, ha ritirato la propria disponibilità per la presidenza della Fondazione Mps (socia della banca con lo 0,2% del capitale) dove è membro della Deputazione generale (l’organo di indirizzo). Il mandato dell’attuale presidente, Carlo Rossi, è in scadenza mercoledì. In pole ora c’è il nome di Riccardo Coppini, notaio senese in attività da quasi quarant’anni e figura radicata nel tessuto cittadino: il suo profilo, considerato anche in grado di raccogliere un consenso trasversale, viene indicato come funzionale a evitare ulteriori tensioni nella scelta della governance

Generali: disponibili a valutare collaborazioni nel risparmio gestito

“Generali è sempre disponibile a valutare opportunità di collaborazione, in Italia e all’estero, con potenziali partner che possano offrire un valido supporto a perseguire i propri obiettivi strategici, anche nel settore dell’asset management, che rimane un’area di business fondamentale per la crescita a lungo termine del gruppo”. Così Generali nelle domande e risposte per la prossima assemblea ha replicato al quesito del piccolo socio Bava che citava le parole del ceo Philippe Donnet sull’interesse a sostituire i francesi di Axa, che si appoggia a Bnp Paribas, come partner di Mps nel risparmio gestito. La stessa risposta viene data riguardo a una eventuale collaborazione con Unicredit.

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