Per le Borse il 2026 è iniziato così come è finito il 2025, ovvero con il dominio assoluto di Seul, che dopo aver archiviato l’anno passato con un rialzo superiore al 72%, nei primi 45 giorni dell’anno scorso sale addirittura del 30%, confermando un primato mondiale fin qui irraggiungibile per qualunque altro listino.
In grande spolvero – ma comunque a distanze siderali da Seul – anche le Borse di Taiwan eTokyo, mentre i listini europei, guidati da Londra, si mantengono sopra la parità e gli Usa provano a resistere alle vendite dovute ai timori sull’intelligenza artificiale.
Borsa: i chip di memoria mandano in orbita Seul
Da inizio anno, il Kospi di Seul inanella un record dopo l’altro e al momento scambia al massimo storico di 5.507 punti. “Penso che sia possibile arrivare anche a 6.000 punti”, ha affermato con ottimismo Jeong Eun Bo, amministratore delegato della Korea Exchange. “Le principali industrie della Corea del Sud, come i semiconduttori, la difesa e la cantieristica navale, hanno aumentato il loro vantaggio competitivo, il che sembra portare a un nuovo aumento di valore per il mercato azionario”, ha aggiunto. Un ottimismo corroborato anche dal fatto che a fine gennaio la Corea del Sud ha superato la Germania in termini di valore di mercato azionario.
A trainare l’indice sono soprattutto i due colossi dei chip di memoria: Samsung Electronics, che nel 2026 ha già guadagnato oltre il 40% grazie anche all’annuncio dell’avvio della produzione in serie di chip di memoria HBM4, utilizzati come parte dello sviluppo dell’infrastruttura di intelligenza artificiale, e Sk Hynix, che nello stesso periodo è salita del 34%.
Corrono anche Taiwan e Tokyo
A completare il podio borsistico di questo inizio 2026 sono altri due listini asiatici: Taiwan, +16% dal primo gennaio, e Tokyo, +13%.
Partiamo dalla prima: nonostante la tensione con la Cina sia sempre più alta, con Pechino che ha avviato esercitazioni militari con armi da fuoco attorno all’isola e gli Usa che hanno annunciato un pacchetto di forniture militari a Taiwan per 11 miliardi di dollari, il Taiex macina rialzi. Il principale indice borsistico taiwanese ha archiviato il 2025 sopra i 29mila punti (record storico) e ora, quarantacinque giorni dopo, ne segna già 33.605. Anche in questo caso, a spingere è il settore tech, con Tsmc, il più grande produttore indipendente di semiconduttori al mondo che vale quasi il 40% del listino, che nel 2026 ha guadagnato oltre il 20%.
Sugli scudi anche il Nikkei di Tokyo, dove l’ottimismo è alle stelle dopo che, la settimana scorsa, il partito della Prima Ministra, Sanae Takaichi, ha ottenuto la più grande vittoria elettorale del dopoguerra per un singolo partito.
Europa più arretrata: Londra la migliore
L’Europa si difende come può e, tra le minacce di Donald Trump e i le vendite delle ultime settimane innescate dai timori sull’Ia, riesce comunque a mantenersi in territorio positivo.
La piazza migliore è Londra, che da inizio avanza del 5,2% nonostante la crisi politica che ha colpito il governo Starmer a causa del caso Mandelson e degli “Epstein Files”. Positiva anche Amsterdam (+4%), mentre Parigi e Madrid guadagnano circa il 2%. Segue Francoforte, con un rialzo dell’1,7%, mentre il Ftse Mib di Milano dal primo gennaio sale dell’1%, frenato dalle vendite su Stellantis (-30%) e sui finanziari. I titoli migliori? Saipem (+37%), Stm (+27%) e Telecom Italia (+25%).
Oltreoceano i principali indici della Borsa Usa viaggiano contrastati: il Dow Jones sale del 3% mentre il Nasdaq segna -3% zavorrato dalle vendite sui titoli dei software e dell’intelligenza artificiale.