Le Borse europee iniziano l’ultima seduta settimanale all’insegna della prudenza, nonostante il rosso di Tokyo dopo i massimi storici della vigilia, e reduci dal rally record di Wall Street (S&P 500 ancora sopra i 7mila punti). A metà mattina, tuttavia, i listini allungano il passo mostrando ottimismo: sotto la lente dei mercati, infatti, c’è la tenuta del cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano, al via venerdì. Potrebbe essere il primo passo per una tregua più ampia in Medio Oriente, mentre si attendono possibili sviluppi nel weekend su un’estensione della tregua Usa-Iran. I Paesi sono infatti “molto vicini” a un accordo anche sul nucleare, ha dichiarato nella notte il presidente Usa Donald Trump.
Intanto venerdì a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron riunisce, tra gli altri, la premier italiana Giorgia Meloni con gli omologhi di Gran Bretagna e Germania – Keir Starmer e Friedrich Merz – per discutere di una forza multinazionale a difesa del traffico nello Stretto di Hormuz dopo il conflitto che intanto però l’Iran annuncia di aver aperto completamente. Milano viaggia intonata sfiorando i 49 mila punti, sprint di Francoforte, Madrid, Amsterdam e più cauta Londra.
LEGGI ANCHE Mercati: weekend cruciale per il Medio Oriente di G. Bruschi
A Piazza Affari scatta Finecobank, su cui gli analisti di Intermonte si attendono che i dati trimestrali pubblicati il prossimo 7 maggio siano “solidi e in linea”. Acquisti anche su Mediobanca e Stellantis, su cui si torna a parlare di una possibile conversione parziale alla produzione bellica, dopo che fonti di stampa hanno indicato che il Pentagono avrebbe colloqui in corso con Gm e Ford in tal senso. Poco mossa Tim, mentre sui mercati l’attenzione è rivolta proprio alle tlc, con Bouygues Orange e Iliad in trattative esclusive per rilevare gran parte degli asset francesi di Altice. Bancari positivi dopo il ritorno di Luigi Lovaglio sulla tolda di comando di Mps e la conferma di Giuseppe Castagna alla guida di Banco Bpm, con il mercato che ora punta su una possibile aggregazione tra i due istituti. In coda Saipem e Terna.
Guardando alle materie prime, il petrolio Brent è in calo. Oro spot stabile. Giù anche il gas Ttf ad Amsterdam.