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Borse oggi caute in vista del weekend cruciale per il Medio Oriente. Dopo i rally arrivano le prese di beneficio. Petrolio sotto 100 dollari

L’Asia non raccoglie la spinta offerta da Wall Strett ieri e prende fiato: Nikkei -1%, Kospi -0,5% Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Bpm, Stellantis

Borse oggi caute in vista del weekend cruciale per il Medio Oriente. Dopo i rally arrivano le prese di beneficio. Petrolio sotto 100 dollari

E’ venerdì, i listini azionari vengono da un rally alimentato dalle speranze di pace in Medio Oriente, si prospetta un weekend cruciale per le diplomazie: è il cocktail perfetto per fermarsi, aggiustare le posizioni e soppesare tutti i fattori in gioco. Dopo una nuova spinta da record di Wall Street ieri, non c’è da stupirsi se le borse asiatiche rallentano oggi il passo e gli investitori portano a casa qualche realizzo. I future sugli indici azionari indicavano un’apertura in ribasso anche per le borse europee.

Segnali di cauta distensione non mancano: il prezzo del petrolio, diventato la sentinella delle tensioni lungo lo stretto di Hormuz, se ne sta sotto i 100 dollari, mentre il dollaro si sta via via spogliando del suo abito di asset rifugio con gli investitori che si sono spinti verso asset più rischiosi. Inoltre nel mercato delle opzioni, il posizionamento e lo slancio del mercato suggeriscono che il recente rally del mercato azionario ha ancora margini di crescita. Tuttavia, per un ulteriore slancio ci sarebbe bisogno di passi più concreti verso la pace, dopo le dichiarazioni di intenti.

Ci si può fidare delle parole di Trump sul Medio Oriente?

Il fatto è che al momento suona una sola campana. Trump ha affermato che l’Iran avrebbe accettato condizioni cruciali, tra cui la rinuncia al programma nucleare per oltre 20 anni e la consegna di materiale nucleare. L’accordo includerebbe anche “petrolio gratuito” e l’apertura dello Stretto di Hormuz, ha detto il Presidente. Le prospettive per un accordo con l’Iran ” sembrano molto buone “, ha aggiunto. Ma Teheran non ha confermato di aver fatto tali concessioni. Trump ha poi detto che il prossimo incontro tra Stati Uniti e Iran potrebbe tenersi nel fine settimana, quando scadrà l’attuale cessate il fuoco.

Intanto ieri è entrato in vigore un cessate il fuoco di 10 giorni tra Libano e Israele, ma nei suoi commenti non ha fatto alcun cenno a Hezbollah. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha però confermato in un videomessaggio di aver acconsentito alla tregua. D’altro canto Bloomberg ha riportato che secondo funzionari del Golfo e dell’Europa gli Stati Uniti avrebbero bisogno di circa sei mesi per raggiungere un accordo con l’Iran.

Wall Street ieri a nuovi massimi storici

Ieri S&P 500 e il Nasdaq sono saliti poco ma hanno raggiunto nuovi massimi storici di chiusura per il secondo giorno consecutivo, sull’ottimismo che il peggio del conflitto in Medio Oriente sia passato. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,24%, S&P 500 a +0,26%, Nasdaq a +0,36%: il guadagno del Nasdaq ha rappresentato il suo dodicesimo rialzo consecutivo, la sua serie positiva più lunga dal luglio 2009, dopo la crisi finanziaria globale. L’indice dei Magnifici Sette ha azzerato le perdite dell’anno dopo una cavalcata di circa il +20% nelle prime settimane di aprile

Gli investitori osservano anche i recenti risultati trimestrali Usa. PepsiCo ha chiuso in rialzo del 2,3% dopo aver superato le stime sugli utili trimestrali. Il produttore di dispositivi medici Abbott ha perso il 6% e ha raggiunto il livello più basso da novembre 2023 dopo aver tagliato le previsioni di profitto per l’intero anno. Dopo aver terminato la sessione regolare, Netflix è crollata dell’8% nelle contrattazioni after-hours in seguito alla pubblicazione dei risultati trimestrali: la società di streaming ha mantenuto invariate le previsioni di fatturato per il 2026 e ha annunciato che il co-fondatore Reed Hastings lascerà l’azienda a giugno. La piccola società Myseum ha registrato un‘impennata del 129% chiudendo a 3,30 dollari solo in conseguenza al fatto di aver cambiato nome in Myseum AI, mostrando così di focalizzarsi sull’intelligenza artificiale. Voyager Technologies è salito dell’8,8% dopo che la Nasa ha firmato un ordine per affidare alla società la conduzione della settima missione spaziale privata con astronauti diretti alla Stazione Spaziale Internazionale, la prima volta che la società viene selezionata per una missione di questo tipo.

L’Asia prende fiato dopo i rally. Nikkei -1%, Kospi -0,5%

Dopo la chiusura ai massimi di Wall Street, lo slancio si è affievolito in Asia, con le borse dell’area che complessivamente mostrano un calo dello 0,9%. In Giappone, il Nikkei 225, che ieri aveva ha chiuso a un nuovo massimo storico recuperando le perdite dovute alla guerra, oggi è in calo dell’1% e lo stwesso ha fatto il Topix. Fra i titoli, Sanrio, la società giapponese proprietaria del marchio Hello Kitty, ha perso il 5% dopo la notizia che un amministratore delegato è sospettato di aver ricevuto compensi impropri nel corso degli anni.

Il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, non ha fornito un segnale chiaro sui tassi.
“La situazione attuale comporta uno shock significativo dovuto all’aumento dei prezzi dell’energia. Questo crea sia rischi al rialzo per l’inflazione sia, allo stesso tempo, rischi al ribasso per l’economia”, ha dichiarato Ueda ieri a Washington dopo aver partecipato a una riunione del G20. “Ecco perché non è facile dare una risposta generale”. Lo yen è sceso appena sotto il livello critico di 160 per dollaro.

In Cina, l’indice CSI 300 è sceso dello 0,1%; l’Hang Seng di Hong Kong dell’1%. Yuanjie Semiconductor Technology è salita del 10%, nuovo massimo storico, grazie all’entusiasmo generato dall’intelligenza artificiale. I chip laser dell’azienda forniscono la luce che consente la comunicazione ottica, su cui si basano i data center dell’IA per trasferire enormi quantità di dati tra i server.

L’indice Kospi della Corea del Sud è a -0,5%. Taiex di Taiwan a -0,4%. Le azioni di Tsmc quotate a Taipei hanno perso fino all’1,9%, in parte a causa del malcontento degli investitori per la forte dipendenza del produttore di chip da un numero limitato di clienti hyperscaler.

Il prezzo del petrolio Brent, benchmark globale, è sceso dell’1,2% a 98,20 dollari al barile L’oro ha guadagnato leggermente, attestandosi intorno ai 4.800 dollari l’oncia, mentre i titoli del Tesoro e un indice del dollaro sono rimasti pressoché invariati, chiudendo la settimana con cautela.

Il dollaro si è indebolito dopo il rally alimentato dalla domanda di beni rifugio dall’inizio della guerra a fine febbraio. Deutsche Bank AG e Wells Fargo & Co. sono tra le banche che ritengono che il rally del dollaro sia probabilmente giunto al termine, poiché il fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran spinge gli investitori a cercare attività più rischiose. sebbene la minaccia di un intervento sembri meno urgente di prima. L’oro ha guadagnato leggermente, attestandosi intorno ai 4.800 dollari l’oncia, mentre i titoli di Stato sono rimasti pressoché invariati, chiudendo la settimana con cautela.

Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Bpm e Stellantis

Le borse d’Europa si avviano verso un’apertura debole. Future Euro Stoxx 50 -0,2%.

Italia. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che la crescita italiana riacceleri allo 0,8% nel 2028 dopo due anni con un tasso di espansione dello 0,5% nel 2026 e 2027. E’ quanto emerge dalle nuove stime del Fondo Monetario Internazionale anticipate da un blog del responsabile del dipartimento europeo Alfred Kammer. Per quanto riguarda l’inflazione, e’ attesa al 2,6% quest’anno, al 2,4% il prossimo e al 2,3% nel 2028.

Banco Bpm. In assemblea ha vinto la lista del cda: Massimo Tononi presidente e Giuseppe Castagna ad. La lista del board si aggiudica 10 consiglieri, l’Agricole 4 tra cui l’ex ministro del Tesoro, Domenico Siniscalco.

Eni. Il proxy advisor Iss ha esortato gli azionisti a votare, nella prossima assemblea del 6 maggio, contro la proposta di Eni, volta ad aumentare in modo significativo la retribuzione del suo amministratore delegato, Claudio Descalzi, per il 2026, definendo la mossa “eccessiva”.

Stellantis ha annunciato una collaborazione strategica quinquennale con Microsoft per accelerare la trasformazione digitale, attraverso il co-sviluppo di capacità avanzate in ambito di intelligenza artificiale, sicurezza informatica e ingegneria.

Pirelli. Ha confermato ieri i suoi obiettivi per il 2026, ma ha precisato che l’EBIT adjusted è previsto nella parte bassa del range di guidance. La società ha inoltre annunciato di aver attivato un piano di mitigazione in seguito alla crisi in Medio Oriente, che comporterà aumenti di prezzo.

Ovs. Ha chiuso l’esercizio 2025 al 31/1/2026 con risultati record. Le vendite nette raggiungono i 1.746 milioni di Euro, +7,0% rispetto al 2024.

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