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Borse 16 aprile a due velocità: il ribaltone di Siena scuote anche Piazza Affari dove Mediobanca e Mps corrono

L’incertezza sulle trattative Usa-Iran si riflette anche sull’andamento oscillante delle Borse. Piazza Affari difende quota 48 mila: gli effetti sul listino del ribaltone di Siena. Petrolio in rialzo: il Brent riavvicina i 100 dollari al barile

Borse 16 aprile a due velocità: il ribaltone di Siena scuote anche Piazza Affari dove Mediobanca e Mps corrono

Borse a due velocità in Europa in questo giovedì 15 aprile. In generale prevale il segno “più” con Tokyo +2,4% in precedenza, poi Francoforte +0,4% e Londra +0,3% e anche Wall Street (S&P 500 +0,3%, Dow Jones +0,1%, Nasdaq +0,4%), ma fanno flop Milano -0,27%, Parigi -0,14% e Madrid -0,5%. Piazza Affari difende comunque i 48.000 punti con Amplifon che è il titolo migliore del paniere principale col suo +5,7% e soprattutto alle due banche i cui destini erano appesi alla decisiva assemblea di Mps di ieri, che ha clamorosamente decretato il ritorno nella carica di Ad di Luigi Lovaglio: Mps +2,2%, Mediobanca +2,4%. Bene anche Banco Bpm +0,5%, con l’assemblea di oggi che ha confermato i vertici. E sempre nella galassia finanziaria, subiscono l’onda di quanto accaduto a Siena anche Generali e Unipol, entrambe sul +0,7%.

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Sul Ftse Mib contrastate le banche e in rosso l’energia. Stabile lo spread

In rosso invece gli altri titoli bancari: Nexi -2,6% il peggiore, Bper -1,6%, Unicredit -1,45%, Mediolanum -1%, Intesa Sanpaolo -0,9%. Cade anche il settore energetico, colpito in questi giorni dal prezzo del petrolio e del gas: A2a -2%, Italgas -1,9%, Saipem -1,1%. Si risolleva invece parzialmente il lusso, per ora rassicurato dalle prospettive di pace e di ritorno alla normalità in Medio Oriente, il suo mercato di riferimento: Moncler +1,6%, Ferrari +0,8%. Brunello Cucinelli invece cede mezzo punto percentuale, così come chiudono contrastati i titoli del settore alla Borsa di Parigi: Kering -3%, L’Oreal -2,3%, mentre Hermes +1% e Lvmh +0,45%. Tornando a noi, oggi lo spread Btp-Bund si prende una pausa e si conferma sotto gli 80 punti base, a 77 punti, col rendimento del Btp italiano 10 anni al 3,81%.

Parte bene il Nasdaq, Bitcoin a 75.000 dollari

Oltre oceano parte bene pure Wall Street, in particolare il Nasdaq con i titoli tecnologici che sembrano in una buona fase, grazie alla rinnovata fiducia intorno all’Intelligenza artificiale e al mercato dei microchip. E così il titolo migliore è Advanced Micro Devices +8%, poi Intel +5%, Comcast +2%, Cisco +1,5%. Un po’ più timide le big tech classiche: Alphabet +0,2%, mentre viaggiano addirittura in rosso Apple, Tesla, e sulla parità Nvidia. Prosegue il recupero dei titoli del settore turismo e viaggi, che sono un buon termometro per capire gli umori sulla guerra: Marriott +0,2%, Booking +0,4%, Airbnb +0,7%. Il Bitcoin oggi è in vena positiva e avvicina i 75.000 dollari, mentre il dollaro Usa recupera qualcosa sull’euro riportando il cambio sotto l’1,18.

Petrolio in rialzo: il Brent riavvicina i 100 dollari al barile

Infine le materie prime. Il petrolio ormai sembra assestarsi sotto i 100 dollari al barile, ma nella seduta di oggi è in rialzo, soprattutto il Brent che supera i 98 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil rimane al di sotto dei 94 dollari. Il gas europeo anche guadagna qualcosa e torna sopra i 42 euro/MWh. Seduta non molto significativa per le commodities rifugio come oro e argento: il primo difende i 4.800 dollari l’oncia, il secondo invece lima qualcosa al ribasso e rimane sotto gli 80 dollari all’oncia.

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