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Borsa 16 aprile: a Milano banche in grande spolvero, Mps e Mediobanca sugli scudi. Crédit Agricole sale al 22,8% in Banco Bpm

Piazza Affari resta sopra i 48mila punti, trainata dalle banche: Banco Bpm alle prese con il rinnovo del cda, mentre Crédit Agricole rafforza il suo peso nel capitale • MERCATI La pace in Medio Oriente è davvero vicina? di Gabriella Buschi

Borsa 16 aprile: a Milano banche in grande spolvero, Mps e Mediobanca sugli scudi. Crédit Agricole sale al 22,8% in Banco Bpm

La giornata dei mercati prosegue con un tono moderatamente positivo, nel consueto equilibrio tra fiducia e cautela che ormai domina le piazze finanziarie. Le Borse europee si muovono in leggero rialzo, con Francoforte, Parigi e Londra intorno al +0,3%, mentre Madrid resta poco sotto la parità. Anche Piazza Affari segue la stessa impostazione, con il Ftse Mib in progresso dello 0,2%–0,30% e stabilmente sopra quota 48.250 punti, sostenuto soprattutto dal comparto bancario, ancora una volta protagonista della seduta.

Sul mercato resta centrale il tema geopolitico: le trattative tra Stati Uniti e Iran alimentano l’ipotesi di una de-escalation, tra possibili estensioni della tregua e nuovi colloqui nelle prossime settimane. Uno scenario che continua a muovere le materie prime, con il petrolio su livelli elevati ma instabili (Brent oltre 95 dollari, Wti vicino ai 93). Anche il gas europeo resta sotto pressione, con un piccolo rialzo fino a circa 42 euro/MWh, riflettendo un mercato ancora sospeso tra tensioni e segnali di distensione.

Oltre oceano, i future di Wall Street indicano un avvio leggermente positivo: S&P 500 e Nasdaq in moderato rialzo, mentre il Dow Jones si muove più cauto, confermando un clima complessivamente prudente ma con un lieve ritorno all’appetito per il rischio.

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Milano salda sopra 48mila punti: banche protagoniste della seduta

A Piazza Affari spiccano le banche. Protagonista assoluta è Mps (+2,45%), che accelera dopo l’esito a sorpresa dell’assemblea del 15 aprile: con il sostegno decisivo di Delfin e Banco Bpm, la lista Plt di Tortora – con la riconferma di Luigi Lovaglio – si impone nel rinnovo del cda, battendo il fronte del board uscente sostenuto da Caltagirone e inizialmente favorito. L’esito dell’assemblea dà ulteriore slancio al titolo Mediobanca, che svetta in cima al listino (+3,18%). Ben comprata anche Generali (+1,97%). Oggi i riflettori si spostano su Banco Bpm (+3,08%) alle prese con l’assemblea per il rinnovo del cda: Crédit Agricole sale al 22,8% e si rafforza come primo socio, mentre la lista del board punta alla conferma del ceo Giuseppe Castagna e del presidente Massimo Tononi. Unicredit (-0,46%) si muove invece sulla frontiera digitale: investe 4 milioni in BlockInvest e sale al 16% del capitale, rafforzando la strategia sulla blockchain già avviata con minibond digitali e strumenti tokenizzati.

Fuori dal settore bancario, giornata vivace anche per Fincantieri (+1,16%) dopo l’accordo con Princess Cruises per tre navi a gnl da oltre 2 miliardi di euro. Saipem guadagna terreno (+0,29%) grazie a nuovi contratti offshore in Arabia Saudita per circa 400 milioni. Leonardo resta tonica (+1,68%) dopo le dichiarazioni della premier Meloni sulle prospettive di collaborazione con l’Ucraina nella produzione di droni. Lieve rialzo per Stellantis (+0,4%) nonostante il taglio della raccomandazione da parte di Kepler-Cheuvreux. Stonano Eni (-1,16%), Diasorin (-0,98%), Terna (-0,83%) e Nexi (-0,82%).

Fuori dal listino principale, occhi su Mondadori per l’acquisizione del ramo scolastico Hoepli e su Recordati, al centro di indiscrezioni su un possibile consorzio per l’operazione Cvc. In forte rialzo Mfe-MediaForEurope dopo i conti 2025. Infine, Eles si avvia al delisting dopo il successo dell’Opae il superamento del 95% del capitale. 

Inflazione Italia a +1,7%: quadro stabile e senza sorprese

Sul fronte macroeconomico arriva un dato atteso dal mercato: l’inflazione italiana di marzo si attesta a +1,7% su base annua, in lieve aumento rispetto a febbraio ma perfettamente in linea con le attese. Su base mensile la crescita è dello 0,5%. A incidere sul quadro restano soprattutto energia e alimentari freschi: la prima pesa meno al ribasso rispetto ai mesi scorsi, mentre i secondi continuano a mostrare maggiore volatilità. Ne risulta un’inflazione stabile, senza pressioni immediate ma ancora lontana da una piena normalizzazione, con la Bce che mantiene un approccio prudente. Secondo Bloomberg, prevale l’orientamento a una conferma dei tassi nella prossima riunione, elemento che contribuisce a mantenere il quadro dei mercati su binari di equilibrio.  

Spread stabile e Btp forti: domanda record sui titoli italiani

Sul fronte obbligazionario lo spread Btp-Bund si mantiene stabile in area 77 punti base, con il rendimento del decennale italiano intorno al 3,80% in attesa alle 13:30 dei verbali della riunione di marzo della Bce. Il mercato dei titoli di Stato italiani continua a mostrare una domanda robusta, sostenuta anche dal collocamento sindacato del Btp che ha raccolto ordini per circa 159 miliardi di euro, confermando l’interesse degli investitori internazionali.

Altri mercati

Tra le materie prime torna a salire l’oro, che guadagna circa lo 0,6% e si muove sopra quota 4.810 dollari l’oncia, sostenuto dal dollaro più debole e da un contesto geopolitico ancora incerto, mentre l’argento è sceso sotto gli 80 dollari. Sul mercato valutario l’euro si indebolisce leggermente contro il dollaro, in area 1,178, dopo alcuni giorni di recupero. Il Bitcoin si muove invece in lieve flessione, ma resta su livelli elevati intorno ai 74.900 dollari, vicino ai massimi raggiunti dalla fine di febbraio, confermando una fase di consolidamento dopo i recenti rialzi.

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