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Borse 11 maggio a due velocità ma Piazza Affari è la migliore d’Europa e negli Usa rialzi stellari per alcune high tech. Petrolio sopra i 100 dollari

Trainato da Diasorin, Prysmian, Eni e Saipem, il Ftse Mib è il più performante indice borsistico d’Europa mentre a Wall Street volano i titoli high tech soprattutto se legati all’AI e ai chip

Borse 11 maggio a due velocità ma Piazza Affari è la migliore d’Europa e negli Usa rialzi stellari per alcune high tech. Petrolio sopra i 100 dollari

La Borsa di Milano apre la settimana rivelandosi la migliore del continente europeo, anzi in controtendenza con le altre che chiudono quasi tutte in rosso, mentre il Ftse Mib corre nel finale e guadagna lo 0,76% a sfiorare i 50.000 punti. Invece in precedenza il Nikkei di Tokyo aveva segnato il -0,5%, poi Parigi -0,7%, Francoforte +0,07%, Londra +0,36%, Amsterdam -0,25%, indice Euro Stoxx 50 -0,3%. Parte intonata ma prudentemente Wall Street: Dow Jones +0,1%, S&P 500 +0,25%, Nasdaq Composite Index +0,2%.

ùVisto che è la migliore di giornata, partiamo proprio da Piazza Affari, che viene trainata in questo lunedì 11 maggio da Diasorin +5,5%, Prysmian +3,2%, Saipem +3% e Eni +3%. In rosso invece l’industria con Avio -5,7% e Leonardo -3,5%. Fincantieri -0,92% dopo i conti che hanno evidenziato un calo dei ricavi nel primo trimestre, ma un upgrade della guidance 2026. E poi c’è il lusso che ancora una volta risente delle tensioni in Medio Oriente, uno dei suoi mercati di riferimento per eccellenza: Brunello Cucinelli -3,3%, Moncler -5%, Ferrari -2,9%. A Parigi fanno altrettanto male Lvmh -4,4% e Hermes -3,3%.

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A Wall Street vola Moderna sull’hantavirus, in grande spolvero anche alcuni titoli tech

Oltreoceano parte bene la Borsa statunitense. Da segnalare oggi, in scia ai timori sulla diffusione dell’antavirus, che tuttavia per ora è esclusa dalle autorità sanitarie, il rally della casa farmaceutica Moderna, che come ai tempi del Covid è al lavoro su un vaccino. Dopo il +16% di venerdì, oggi il titolo guadagna sul Nasdaq un altro 5%. Particolarmente intonati, per la verità già da qualche giorno, i titoli tecnologici ma quasi solo quelli legati ai microchip: Qualcomm +8%, Micron +4,5%, Nvidia +2,8%. Bene anche Tesla +1%, sulla parità Apple, in territorio negativo invece Amazon, Microsoft, Netflix, Meta, Google e Palantir. Tra i titoli più scambiati oggi Intel +2%. Il Bitcoin ormai staziona stabilmente sopra gli 80.000 dollari ma oggi lima qualcosa al ribasso, sugli 81.000 dollari.

Materie prime, spread Btp Bund, cambio euro-dollaro

Interessante come sempre verificare l’andamento del prezzo del petrolio, che da qualche mese è un termometro affidabile sulle tensioni geopolitiche. Oggi il greggio è in giornata rialzista: il Brent supera la soglia dei 100 dollari al barile intorno ai 103 dollari, mentre il Wti Crude Oil guadagna pure lui il 2% e quota a 97 dollari al barile. Ancora più marcato il rimbalzo del gas: il TTF naturale europeo vale oggi più di 46 euro a megawattora alla Borsa di Amsterdam (+4,6%). Giornatona per metalli e minerali vari: l’argento guadagna il 7% a 86 dollari l’oncia, l’oro è più timido ma consolida i 4.700 dollari l’oncia, il platino balza del 4,4%, l’alluminio del 2,2%, il palladio del 3%, il gallio del 5%. In risalita lo spread Btp Bund, del 3,5% a 76 punti base, col rendimento del Btp 10 anni al 3,8%. Continua la fase debole del dollaro Usa, che oggi perde ancora terreno sull’euro, col cambio vicinissimo all’1,18.

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