Condividi

Banner FIRSTonline

Borsa oggi 25 febbraio: i listini snobbano Trump e si concentrano su Nvidia e Ai. Volano Tokyo e Seul, sale l’Europa. A Milano focus su trimestrali

Le Borse internazionali aspettano Nvidia che stasera pubblicherà i conti e nel frattempo mettono a segno nuovi record. Toniche le piazze europee, tornano a salire oro e argento

Borsa oggi 25 febbraio: i listini snobbano Trump e si concentrano su Nvidia e Ai. Volano Tokyo e Seul, sale l’Europa. A Milano focus su trimestrali

Le Borse europee mettono in secondo piano la politica e si concentrano sull’intelligenza artificiale. A poche ore dalla conclusione del discorso sullo Stato dell’Unione in cui il presidente Usa, Donald Trump, si è limitato a dire che la Corte Suprema ha preso una “decisione infelice sui dazi”, che l’economia Usa va a gonfie vele e che non permetterà all’Iran di “avere l’arma nucleare”, gli occhi dei mercati sono tutti sull’Intelligenza Artificiale e su quello che è considerato il market mover della settimana, ovvero il bilancio di Nvidia, che verrà reso noto questa sera dopo la chiusura della Borsa Usa. L’attesa è febbrile e permette a Tokyo e a Seul di toccare nuovi record.  

Partenza sprint per le Borse europee

Ma anche le piazze del Vecchio Continente hanno aperto toniche. Londra è la migliore (+0,87%) in scia al rally di Hsbc (+5%) che guida i rialzi delle banche dopo la trimestrale forte e la guidance solida. Sugli scudi anche Madrid (+0,87%), trainata da Santander (+1,6%) che, nel nuovo piano, punta a raggiungere entro il 2028 un utile netto di 20 miliardi di euro, un RoTE superiore del 20% e a più che raddoppiare il dividendo cash. Positive anche Amsterdam (+0,57%) e Parigi +0,34%. Francoforte, da parte sua, avanza dello +0,26%: nel quarto trimestre del 2025, il Pil tedesco è salito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% in confronto allo stesso periodo del 2024. E infine Milano, dove il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,76%, tornando di nuovo sopra quota 47mila punti. 

A Piazza Affari focus sulle trimestrali, rimbalzano le banche

Piazza Affari si concentra sulla pioggia di trimestrali in arrivo sul Ftse Mib tra oggi e domani. Si riuniscono oggi i cda di Eni, Pirelli e Poste Italiane, giovedì tocca a Stellantis, mentre questa mattina, nel pre-apertura, è stata Leonardo (-0,91%) ad alzare il velo sui conti del 2025, chiuso con risultati superiori alla guidance fornita dal gruppo e in linea con il consensus degli analisti. I ricavi hanno raggiunto i 19,5 miliardi di euro, in aumento del 9,8% rispetto al 2024 (+11% a parità di perimetro di attività), e l’ebida è stato di 1,752 miliardi di euro, in miglioramento del 14,9% (+18,2% a parità di perimetro) grazie ai maggiori volumi e al miglioramento della profittabilità.

Ieri a Borsa chiusa sono arrivati i numeri oltre il consensus di Saipem (utile 2025 a 310 milioni ed ebitda a 1,71 miliardi) che sale dell’1,6%, e di Tim, che invece cede il 3,8% in avvio dopo aver registrato ricavi per 13,7 miliardi (+2,7%) e un ebitda after leasing di 3,7 miliardi (+6,5%). La società guidata da Pietro Labriola ha inoltre annunciato un buy back di 400 milioni e il raggruppamento delle azioni ordinarie 1 a 10. 

Nel frattempo, sul Ftse Mib rimbalzano i finanziari, dopo le vendite della vigilia: Fineco avanza dell’1,55%, Unicredit e Pop Sondrio sono entrambe in rialzo di circa l’1,2%. Bene anche il nuovo polo formato da Mediobanca (+1,14%) e Mps (+1,06%).

Wall Street aspetta Nvidia

Wall Street si mette alle spalle il discorso di Donald Trump, dal quale non sono arrivate sorprese, e rivolge la sua l’attenzione su Nvidia, che stasera a mercati chiusi, alzerà il velo sui conti, palesando lo stato di salute del settore dell’intelligenza artificiale, proprio quando cominciano ad attenuarsi i timori sui suoi possibili effetti.

Ieri, seduta positiva per i principali indici della Borsa Usa, trainati dai guadagni di Amd (+8,8%) dopo l’accordo miliardario con Meta (+0,3%), e dei titoli del software, che hanno registrato un rimbalzo con l’attenuazione dei timori degli investitori sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore. Il Dow Jones è salito dello 0,76%, lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,77%, il Nasdaq ha aggiunto +1,05%. Sullo sfondo, le tensioni tra Stati Uniti e Iran e il caos dazi, che prosegue dopo la sentenza della Corte Suprema che ha annullato le tariffe imposte dal presidente Donald Trump sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act.

Tornando all’azionario, alla vigilia della pubblicazione della trimestrale, il titolo di Nvidia ha chiuso in rialzo dello 0,8%. Le azioni Paramount hanno perso l’1,5%, dopo che la società ha presentato una nuova offerta per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery (+0,7%), che la valuterà in comparazione con quella – già accettata – di Netflix (+2,5%).

Borse asiatiche in grande spolvero: Tokyo vola in attesa dei “reflazionisti”

Le borse asiatiche hanno chiuso con il segno più la seduta di mercoledì trainate da Giappone e Corea del Sud (+1,9%), che hanno raggiunto massimi storici sulla forza dei titoli tecnologici, in attesa anche in questo caso dell’uscita dei risultati del punto di riferimento di settore Nvidia. I trader valutano il nuovo dazio globale al 10% del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che è entrato in vigore martedì. 

Sugli scudi soprattutto il Nikkei di Tokyo, che ha archiviato la seduta in progresso del 2,2%, dopo aver toccato un nuovo record intraday, mentre l’indice allargato Topix è salito dello 0,71%. A sostenere gli acquisti anche le possibili novità in vista per la Banca del Giappone: la premier Sanae Takaichi ha proposto di nominare due accademici nel consiglio di politica monetaria dell’Istituto centrale nipponico. Questi accademici sono considerati “reflazionisti“, ovvero sostenitori di uno stimolo economico duraturo con l’obiettivo di garantire una forte crescita economica e la stabilità dei prezzi. Queste nomine, che potrebbero ritardare la prospettiva di ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della banca centrale, hanno spinto il mercato azionario e causato immediatamente un calo dello yen.

Positiva anche Hong Kong (+0,69%), sui massimi anche Sydney (+1,3%) con i forti utili registrati da Woolworths, che ha un peso rilevante nell’indice e hanno aiutato i mercati a superare i dati sull’inflazione di gennaio, superiori alle attese. Bene anche le Piazze cinesi (Shanghai +0,72%, Shenzhen +1,2%) che hanno ampliato i guadagni dopo il ritorno dalle vacanze del Capodanno lunare.

Gli altri mercati: salgono i prezzi di oro e argento

Intanto, su valutario, dollaro in calo dopo le due ore di Discorso sullo Stato dell’Unione di Donald Trump ieri notte, con toni entusiastici sullo stato di salute dell’economia Usa. Il biglietto verde perde terreno contro l’euro che sale sopra quota 1,18 (+0,24%). Sotto pressione lo yen (155,7), dopo le indiscrezioni secondo cui la prima ministra giapponese, Sanae Takaichi, avrebbe espresso preoccupazione su possibili ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. 

In aumento i prezzi del petrolio, con il Brent sopra quota 71 dollari, riprendono gli acquisti anche sui preziosi con l’oro oltre quota 5.100 dollari, ma soprattutto l’argento oltre quota 90 dollari, in rialzo del 3,4%.

Sul secondario, lo spread tra Btp e Bund ha aperto a 60,3 punti, con il rendimento sul decennale che si conferma stabile al 3,3%.

Commenta