Dopo una seduta di Borsa in cui, in controtendenza col mercato italiano, il titolo ha guadagnato lo 0,4%, sono in serata usciti i conti preconsuntivi 2025 di Telecom Italia, esaminati dal Consiglio di Amministrazione che si riunirà per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato il prossimo 11 marzo. Il 2025 ha rappresentato il primo esercizio completo di Tim nel nuovo perimetro industriale e finanziario, caratterizzato da una struttura semplificata, minore intensità di capitale e forte focalizzazione sulla generazione sostenibile di cassa. Per il quarto anno consecutivo l’azienda guidata da Pietro Labriola ha raggiunto tutti gli obiettivi annunciati.
L’Ad Pietro Labriola: “Buon andamento sia in Italia che in Brasile”
“Il 2025 – ha infatti commentato l’amministratore delegato – conferma il completamento della trasformazione avviata nel 2022. Tim presenta oggi una struttura finanziaria rafforzata, maggiore redditività e una generazione sostenibile di cassa. Questo ci consente di definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con gli obiettivi di lungo periodo. Inoltre, i risultati del quarto trimestre confermano il percorso di crescita avviato, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea con le attese grazie a un buon andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano”.
In significativa crescita ricavi e Ebitda di gruppo
Nel dettaglio dunque della trimestrale, i ricavi totali di gruppo ammontano a 13,7 miliardi di euro, in crescita del 2,7% anno su anno (+1,9% nel domestico a 9,5 miliardi di euro, +4,6% in Brasile a 4,2 miliardi di euro), mentre i ricavi da servizi di gruppo sono in crescita nel 2025 del 3,5% anno su anno a 12,9 miliardi di euro (+2,7% nel domestico a 8,8 miliardi di euro, +5,2% in Brasile a 4,1 miliardi di euro). In crescita pure l’EBITDA di gruppo, che aumenta del 6,4% anno su anno a 4,4 miliardi di euro (+5,2% nel domestico a 2,2 miliardi di euro, +7,7% in Brasile a 2,1 miliardi di euro), così come in netto aumento è l’EBITDA After Lease di gruppo, che sale al 26,9% dei ricavi, a 3,7 miliardi di euro, in aumento del 6,5% anno su anno (+5,1% nel domestico a 2,0 miliardi di euro, +8,5% in Brasile a 1,7 miliardi di euro).
Stabile il business retail dopo il repricing
Tim Consumer ha registrato ricavi totali in leggero calo (-0,9% anno su anno) a 6 miliardi di euro, mentre i ricavi da servizi sono sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi di euro (-0,6% anno su anno). L’andamento di TIM Consumer si caratterizza per un business retail stabile e per un calo del business MVNO legato al graduale avvicendamento di grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, che porterà a una normalizzazione dei volumi nel corso dell’esercizio. In miglioramento i principali KPI: ARPU in netta crescita nel fisso (+5,1% anno su anno) e in leggero rialzo nel mobile (+0,4% anno su anno), grazie anche alle attività di repricing effettuate che, da inizio 2025, hanno riguardato circa 4,1 milioni di linee fisse e circa 4,2 milioni di linee mobili. Inferiori alle attese gli effetti sul churn, che si mantiene stabile, con un saldo netto di linee legato alla mobile number portability che si conferma neutro.
Prosegue il successo di TimVision, buona accoglienza per il servizio Energia con Poste
Per quanto riguarda l’implementazion della piattaforma TimVision, sulla quale Telecom sta decisamente puntanto, prosegue il successo almeno stando ai dati pubblicati, con l’aumento del 4,6% dei ricavi. Positiva l’accoglienza del mercato anche per il servizio di luce e gas offerto da Tim Energia in collaborazione con Poste Italiane. Tim Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 3,5 miliardi di euro (+7,0% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 3,3 miliardi di euro (+8,6% anno su anno), continuando a performare meglio del mercato di riferimento e con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il quattordicesimo trimestre consecutivo. Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento dei ricavi da servizi del 24% anno su anno, anche grazie al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo raddoppia anno su anno. In crescita IoT e Security, mentre è in leggero calo la connettività.
Ottima la performance di Tim Brasil
Tim Brasil ha registrato ricavi totali pari a 4,2 miliardi di euro (+4,6% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 4,1 miliardi di euro (+5,2% anno su anno). L’EBITDA After Lease è pari a 1,7 miliardi di euro (+8,5% anno su anno), in crescita tendenziale da 11 trimestri consecutivi grazie alla spinta del segmento mobile e all’efficientamento dei costi.
Premio agli azionisti mediante buyback pari al 50% di Sparkle
Nel corso dell’esercizio, Tim intende inoltre riconoscere agli azionisti, mediante buyback, una remunerazione pari a circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle, subordinatamente al closing, previsto nel secondo trimestre 2026, nonché all’efficacia della riduzione volontaria del capitale sociale e alla conversione delle azioni di risparmio, già approvate dalle Assemblee dei Soci dello scorso 28 gennaio. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti del prossimo 15 aprile un programma di acquisto di azioni proprie (buyback) fino a un massimo di 400 milioni di euro e per massime 700.000.000 azioni ordinarie, corrispondenti a circa il 3,3% del capitale sociale. Il riacquisto potrà essere in parte a servizio dei piani di remunerazione e incentivazione azionaria.
