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Bologna-Inter è il match più interessante del sabato con l’occhio a scudetto e Champions. Solo pari per il Napoli col Toro

Il Bologna dell’ex Thiago Motta è la sorpresa del campionato e oggi cercherà di fermare la lanciatissima Inter. Da Napoli il Toro porta a casa un pareggio prezioso

Bologna-Inter è il match più interessante del sabato con l’occhio a scudetto e Champions. Solo pari per il Napoli col Toro

Il Napoli rallenta e perde di vista la Champions. Con il pari di ieri contro il Torino, infatti, i punti di distacco dal quarto posto sono 7 e anche il quinto, ammesso che valga, rischia di allontanarsi ulteriormente. La partita di oggi tra Bologna e Inter assume così una valenza ancor più importante, perché se è vero che i nerazzurri sono ormai a un passo dallo Scudetto, lo è anche che la corsa all’Europa che conta è sempre più ingarbugliata. Da segnalare, in questo sabato di campionato, anche le sfide salvezza tra Cagliari-Salernitana (ore 15, Dazn) e Sassuolo-Frosinone (15, Dazn), oltre che il posticipo tra due belle sorprese come Genoa e Monza (20.45, Dazn e Sky).

Napoli – Torino 1-1: Kvaratskhelia illude Calzona

Passo falso dunque per il Napoli di Calzona, che doveva assolutamente vincere per alimentare le speranze di rimonta in chiave Champions e che invece è stato fermato dal Torino di Juric, ieri in tribuna per squalifica, coriaceo e organizzato come al solito. I rimpianti per Osimhen e compagni sono tanti, perché Milinkovic-Savic è stato uno dei migliori in campo, ma anche e soprattutto per essersi fatto riprendere dopo aver trovato il vantaggio a inizio ripresa. Il bel gol di Kvaratskhelia (62’, tap-in su assist di Mario Rui), infatti, sembrava aver spianato la strada verso la terza vittoria consecutiva dopo quelle con Sassuolo e Juventus, tanto più che il Toro è molto bravo a difendere e decisamente meno a segnare.

Questa volta però i granata non si sono abbattuti, anzi hanno risposto in tempi brevissimi con Sanabria, entrato un attimo prima al posto di un evanescente Pellegri, splendido nel trovare l’1-1 con una rovesciata da centro area. Da lì in poi si è giocato sostanzialmente a una porta, anche se gli attacchi azzurri, eccezion fatta per qualche iniziativa personale di Kvara, sono stati piuttosto confusi. Il pareggio finale, numeri alla mano, sta stretto a Calzona (22 tiri complessivi a 11, 8 a 2 verso la porta), analizzando la prestazione però il Toro non ha rubato nulla, anzi ha avuto il merito di andarsi a riprendere una partita che sembrava essergli sfuggita di mano. La Champions, come detto in precedenza, si allontana in modo quasi definitivo, a meno che il cammino europeo (di tutti, Napoli compreso) non apra le porte a una quinta squadra. Anche in quel caso, però, la rincorsa sarebbe complicata, visto che Roma e Atalanta sembrano decisamente più in palla.

Calzona: “Supremazia schiacciante, avanti così!”

“Sono contento della squadra, ha creato ed è stata ordinata in campo – ha replicato Calzona -. Abbiamo avuto tante occasioni da gol e concesso poco, oltre che una supremazia schiacciante sotto tutti i punti di vista, concedendo solo un‘occasione da rete: se continueremo così, andremo lontano. Il Barça? Noi siamo il Napoli e siamo forti, dobbiamo andare a Barcellona a fare la nostra partita senza paura. Sappiamo che l’avversario è forte, ma la squadra è convinta dei propri mezzi. Abbiamo iniziato un percorso, giochiamo molto e ci alleniamo poco, ma la squadra ha fatto un passo in avanti importante. Sono molto contento e il merito è dei ragazzi che hanno mostrato grandissima disponibilità dal primo giorno in cui sono arrivato, hanno voglia di far bene”.

Bologna – Inter (ore 18, Dazn)

Dopo l’antipasto del Maradona è tempo di passare al piatto principale, ovvero Bologna-Inter. Una sfida bellissima tra due delle squadre che offrono il miglior calcio in Italia, oltre che d’alta classifica: i nerazzurri sono ormai lanciatissimi verso lo scudetto, i rossoblu si stanno clamorosamente giocando un posto in Champions. Sulla carta dovrebbe essere una partita spettacolare, anche perché i due precedenti stagionali non hanno certo deluso: il 2-2 del 7 ottobre in campionato, così come l’1-2 del 20 dicembre in Coppa Italia. Pure da questo si evince l’enormità della stagione del Bologna, unica ad aver incontrato la capolista due volte senza essere mai sconfitta, ma se prima Thiago Motta poteva contare sull’effetto sorpresa, ora tutti conoscono e rispettano la sua squadra. A dargli una mano, casomai, potrebbe essere l’Atletico Madrid, visto che Inzaghi, al netto dell’enorme vantaggio in classifica, avrà sicuramente un occhio già proiettato sulla Champions e sulla sfida di mercoledì. Finora però la sua Inter non ha mai avuto cali di tensione, dunque è lecito attendersi una prova importante anche stasera, nonostante alcuni inevitabili cambi di formazione (li vediamo tra poco). Entrambe stanno bene, anzi benissimo: i nerazzurri sono reduci da dodici vittorie consecutive tra campionato e coppe, i rossoblu da sei, l’ultima in rimonta sul campo dell’Atalanta. Difficile, in questo momento, trovare di meglio nella nostra Serie A (forse la Roma di De Rossi), ecco perché l’aperitivo del Dall’Ara promette di essere piuttosto frizzante.

Bologna – Inter, le formazioni

Inzaghi, ieri in silenzio stampa, userà la trasferta bolognese come prova generale per Madrid, rilanciando dal primo minuto tre titolarissimi come Calhanoglu, Thuram e Acerbi, tutti bisognosi del tagliando dopo i rispettivi infortuni. Nel contempo il tecnico cercherà di far riposare chi ha giocato di più come Pavard, Dimarco e, soprattutto, Lautaro Martinez, ragion per cui il 3-5-2 nerazzurro sarà un po’ diverso dal solito, con Sommer in porta, Bisseck, Acerbi e Bastoni in difesa, Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Carlos Augusto a centrocampo, Thuram e Sanchez in attacco. Formazione tipo invece per il Bologna di Thiago Motta, che recupera anche Ferguson, inizialmente in dubbio per qualche acciacco fisico. Il suo 4-1-4-1 vedrà così Skorupski tra i pali, Posch, Beukema, Calafiori e Kristiansen nel reparto arretrato, Freuler in mediana, Ndoye, Fabbian, Ferguson e Saelemaekers alle spalle dell’unica punta Zirkzee.

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