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Bolletta elettrica, come tagliare il costo del 10%

Secondo Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell’Istituto Bruno Leoni, “le principali cause del caro-bolletta sono tutte riconducibili a decisioni pubbliche: una liberalizzazione lasciata a metà, pesanti manovre di politica industriale, frequente confusione tra le competenze del governo e quelle dell’Autorità per l’energia”.

Bolletta elettrica, come tagliare il costo del 10%

Tagliare la bolletta elettrica è possibile: basta eliminare i sussidi e rilanciare la liberalizzazione. Lo sostiene Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell’Istituto Bruno Leoni, nello studio “Tagliare la bolletta elettrica si può”.

Secondo Stagnaro, “le principali cause del caro-bolletta sono tutte riconducibili a decisioni pubbliche: una liberalizzazione lasciata a metà, pesanti manovre di “politica industriale” (si pensi ai sussidi alle fonti rinnovabili), frequente confusione tra le competenze del governo e quelle dell’Autorità per l’energia. Di conseguenza, le soluzioni vanno cercate attraverso a) la riduzione dell’intervento pubblico nel settore (inclusa la semplificazione e razionalizzazione delle voci tariffarie); b) la tutela dell’autonomia del regolatore rispetto alle pretese di governo e Parlamento (inclusa la rimozione degli ostacoli normativi alle scelte regolatorie in materia di tariffe); c) il completamento della liberalizzazione (incluso lo switch off per i consumatori domestici e piccole imprese)”.

Il documento prospetta una stima dei risparmi ottenibili nel breve e nel lungo termine con una molteplicità di interventi. Complessivamente, scrive Stagnaro, è possibile ridurre la bolletta di 4-6 miliardi di euro l’anno attraverso interventi di natura tariffaria, a cui dovrebbero aggiungersi riforme di più ampio respiro quali il superamento dell’attuale regime di “maggior tutela” per i clienti domestici e piccole imprese e la riforma del Titolo V per accelerare gli investimenti nelle reti. 

“Se il prezzo dell’energia elettrica, per diverse categorie di consumatori, è tale da determinare svantaggi competitivi – conclude Stagnaro –, la ragione è da rintracciare in una successione, non sempre organica, di interventi normativi. Razionalizzare la struttura tariffaria e dare finalmente piena libertà ai consumatori risponde a criteri di trasparenza. Ma, inevitabilmente, la riduzione delle voci di spesa (e dei sussidi) è l’unica strada possibile per perseguire un alleggerimento significativo e di medio termine della bolletta elettrica”.


Allegati: IBL-PolicyPaper-07-Bolletta_Elettrica.pdf

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