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Bankitalia, cala di 5,5 miliardi il debito pubblico a luglio

Secondo i dati del Supplemento Finanza pubblica, fabbisogno e debito della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è diminuito di 5,5 miliardi rispetto al mese precedente e risulta pari a 1.967,5 miliardi.

Bankitalia, cala di 5,5 miliardi il debito pubblico a luglio

Nel mese di luglio cala il debito pubblico italiano: secondo i dati contenuti nel Supplemento Finanza pubblica, fabbisogno e debito della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è diminuito di 5,5 miliardi rispetto al mese precedente e risulta pari a 1.967,5 miliardi.

Il dato, spiega Bankitalia, riflette l’avanzo di cassa registrato nel mese, pari a 5 miliardi (5,5 miliardi escludendo la quota di pertinenza dell’Italia delle erogazioni effettuate dall’European Financial Stability Facility). Al netto di queste ultime, l`avanzo del mese è stato per 0,5 miliardi superiore a quello del corrispondente periodo del 2011.

Salgono invece le entrate tributarie. A luglio, sempre secondo i dati del Supplemento Finanza pubblica, fabbisogno e debito di Bankitalia, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate di 4 miliardi (+10,6%) rispetto allo stesso mese del 2011. Nei primi sette mesi gli incassi sono cresciuti di 7,7 miliardi (+3,6%).

In crescita anche il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche. Nei primi 7 mesi del 2012 è risultato pari a 42,7 miliardi, superiore di 0,1 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2011. Su tale risultato, spiega il Supplemento, hanno influito principalmente i maggiori esborsi in favore degli altri paesi dell’area dell’euro (pari, nel periodo di riferimento, a circa 17,1 miliardi, a fronte di 7,1 nel 2011); in senso opposto hanno invece operato le misure relative alla Tesoreria unica, che hanno comportato il riversamento da parte degli enti decentrati presso la Tesoreria centrale di 9,0 miliardi, precedentemente detenuti presso il sistema bancario. Escludendo questi due fattori, il fabbisogno rispetto al corrispondente periodo del 2011 sarebbe stato più basso di circa 0,8 miliardi.

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