Banco Santander rafforza la propria strategia di crescita negli Stati Uniti con l’acquisizione della banca regionale Webster Financial in un’operazione da 12,2 miliardi di dollari che porterà il gruppo spagnolo tra i primi dieci istituti commerciali e retail del Paese per dimensioni. Dalla combinazione nascerà una piattaforma con circa 327 miliardi di dollari di attivi, 185 miliardi di prestiti e 172 miliardi di depositi, numeri che aumentano in modo significativo la scala operativa Oltreoceano.
La mossa si inserisce in una fase di consolidamento del credito europeo e arriva dopo il fallimento della seconda offerta pubblica di acquisto di Bbva su Banco Sabadell e dopo lo stop alla vendita di Novo Banco a CaixaBank.
Santander-Webster: l’offerta agli azionisti e la valutazione
Gli azionisti di Webster riceveranno 48,75 dollari in contanti e 2,0548 azioni Santander sotto forma di American Depositary Shares per ogni titolo posseduto, per un corrispettivo totale di 75 dollari per azione. La transazione prevede una componente cash pari al 65% e una in azioni pari al 35%, con un premio di circa il 16% rispetto alla media dei prezzi degli ultimi dieci giorni. La valutazione implica circa dieci volte gli utili, due volte il valore contabile tangibile e oltre 11 volte gli utili attesi per il 2026. Il completamento dell’operazione è previsto nella seconda metà del 2026. Dopo l’annuncio, il titolo Santander quotato a New York ha chiuso in calo del 6,4%, mentre a Madrid perde oltre il 3,5% nella sessione odierna. Alcuni analisti, tra cui Rbc Capital e Jefferies, hanno rivisto il giudizio su Webster, ma il titolo ha registrato un balzo del 9% ieri a Wall Street.
Una strategia di lungo periodo per crescere negli Usa
A differenza di molti concorrenti europei che hanno ridotto la propria esposizione oltreoceano, Santander ha scelto di rafforzarsi negli Stati Uniti, dove è presente dal 2005 con l’acquisizione di Sovereign Bank. L’istituto ha sviluppato una posizione di rilievo nel credito al consumo e nei finanziamenti auto, e l’acquisizione di Webster accelera una strategia già avviata, rendendo il mercato americano uno dei principali motori di crescita e diversificazione dei ricavi del gruppo. L’integrazione dell’istituto del Connecticut, fondato nel 1935 a Stamford, non dovrebbe pesare sul capitale, con un Cet1 ratio previsto tra il 12,8% e il 13% post-chiusura e oltre il 13% entro il 2027.
Sinergie e redditività: 800 milioni di risparmi e RoTE al 18%
Dal punto di vista industriale, le attività dei due istituti sono considerate complementari. Santander porta in dote la forza nel credito al consumo, mentre Webster contribuisce con una rete commerciale radicata e una solida raccolta depositi. La combinazione punta a migliorare l’equilibrio tra impieghi e funding, riducendo il costo della provvista e aumentando l’efficienza.
Il gruppo stima sinergie di costo per circa 800 milioni di dollari, pari a quasi il 20% della base costi combinata. I benefici attesi dovrebbero spingere il ritorno sul patrimonio tangibile al 18% entro il 2028 e portare l’indice di efficienza sotto il 40%, collocando la nuova banca tra le più redditizie del sistema americano.
Santander: conti 2025 e programma di buyback
L’operazione arriva in un momento di risultati solidi. Santander è oggi la seconda banca europea per capitalizzazione, alle spalle di Hsbc, e ha recentemente superato Ubs per valore di mercato. Nel 2025 il gruppo ha chiuso con un utile netto record di 14,1 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente, supportato da ricavi pari a 62,4 miliardi e da una base clienti globale salita a 180 milioni. Nel quarto trimestre, l’utile netto ha raggiunto 3,76 miliardi di euro, +15% rispetto allo stesso periodo del 2024, superando le stime degli analisti, mentre il reddito totale è salito a 16,11 miliardi, grazie a un reddito da interessi resiliente e all’incremento dei proventi da commissioni. Barclays ribadisce il giudizio positivo sul titolo.
Parallelamente il gruppo ha confermato la politica di remunerazione agli azionisti, con un piano di riacquisto di azionida 5,03 miliardi di euro (con acquisti che iniziano immediatamente e proseguiranno fino al 21 luglio 2026) e l’impegno a distribuire almeno 10 miliardi tra dividendi e buyback sui risultati 2025-2026, mantenendo un payout del 50%. Il management ha indicato che nei prossimi tre anni non sono previste ulteriori acquisizioni di rilievo, concentrandosi sull’integrazione di Webster.
Santander Uk chiude il 2025 con utile ante imposte in crescita del 14%
Santander Uk Group Holdings ha chiuso il 2025 con un utile ante imposte di 1,51 miliardi di sterline, in aumento del 14% rispetto ai 1,33 miliardi del 2024, grazie a maggiori ricavi, minori spese operative e accantonamenti ridotti. Il margine di interesse netto è salito al 2,23%, mentre le spese operative sono calate del 3%, con oltre 2.700 dipendenti in meno. I prestiti ipotecari lordi sono aumentati a 25,3 miliardi di sterline, i depositi a 190,2 miliardi e il CET1 ratio si è rafforzato al 15,7%. La banca mantiene accantonamenti per 461 milioni di sterline sui finanziamenti auto e prevede l’approvazione normativa per l’acquisizione di Tsb nella prima metà del 2026, che la renderà la terza banca britannica per conti correnti personali.
Governance della nuova banca Santander negli Usa
Sul piano organizzativo, Christiana Riley resterà alla guida di Santander Us e Santander Holdings Usa. L’attuale amministratore delegato di Webster, John Ciulla, diventerà ceo di Santander Bank NA, la banca nella quale confluiranno le attività, mentre il presidente e direttore operativo Luis Massiani avrà il compito di guidare l’integrazione operativa.
“Questa operazione crea una banca più forte per clienti e comunità. Webster è tra gli istituti più efficienti e redditizi e amplia le nostre capacità commerciali e tecnologiche – ha dichiarato Ana Botín, ceo di Santander. L’acquisizione genera valore per gli azionisti, con un aumento degli utili stimato tra il 7% e l’8% e un ritorno sul capitale investito intorno al 15%”.
Per John Ciulla, “la combinazione consentirà maggiori economie di scala e nuove opportunità di crescita, mantenendo il focus sul servizio alla clientela”.