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Aston Martin in rosso nel 2025: perdita a 493 milioni, ricavi giù del 21% e taglio del 20% della forza lavoro

Aston Martin chiude il 2025 con una perdita di 493 milioni di sterline (+52%), ricavi in calo del 21% e debito in aumento. Annunciato il taglio del 20% dei dipendenti e la cessione dei diritti del nome ad Amr GP Holding. Obiettivo rilancio nel 2026 con la Valhalla e nuovi progetti immobiliari in Brasile

Aston Martin in rosso nel 2025: perdita a 493 milioni, ricavi giù del 21% e taglio del 20% della forza lavoro

I dazi zavorrano i conti di Aston Martin. Il 2025 si chiude in rosso su tutta la linea per la casa britannica delle sportive di lusso, che paga un contesto internazionale definito dal management “estremamente difficile”, segnato dall’inasprimento delle tariffe negli Stati Uniti e in Cina e da un clima di marcata incertezza geopolitica. Due mercati chiave che, colpiti dalle barriere commerciali, hanno inciso in modo diretto su volumi e marginalità.

La perdita netta balza a 493,2 milioni di sterline, in aumento del 52% rispetto all’anno precedente, pari a circa 566 milioni di euro. Si amplia anche la perdita ante imposte, che raggiunge 363,9 milioni di sterline contro i 289,1 milioni del 2024. Un peggioramento che fotografa un indebolimento profondo dei fondamentali, oltre la semplice ciclicità del settore.

Ricavi sotto le attese, margini in caduta

La pressione non si limita al conto economico finale. I ricavi scendono del 21% a 1,26 miliardi di sterline, al di sotto delle stime degli analisti che indicavano 1,335 miliardi. I volumi all’ingrosso si fermano a 5.448 vetture, in calo del 10%, mentre il mix prodotto risente di una minore incidenza di modelli “Specials” ad alto margine.

L’utile lordo arretra del 37% a 369,8 milioni di sterline e il margine si comprime al 29,4%, in flessione di 750 punti base rispetto all’anno precedente e sostanzialmente in linea con la guidance comunicata in precedenza. L’EBIT rettificato evidenzia una perdita di 189,2 milioni di sterline, più che raddoppiata rispetto agli 82,8 milioni del 2024. La perdita operativa sale a 259,2 milioni, contro i 99,5 milioni dell’anno precedente.

Anche la cassa mostra tensioni: il deflusso di cassa libero si amplia a 410 milioni di sterline e il debito netto cresce fino a 1,38 miliardi.

Scure sull’organico: via il 20%

Di fronte a questo scenario, il gruppo ha avviato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio fino al 20% della forza lavoro, pari a circa 600 dipendenti su un totale di 3.000. L’obiettivo dichiarato è generare circa 40 milioni di sterline di risparmi annualizzati, semplificando la struttura e rendendo più sostenibile la base dei costi.

Parallelamente, la società ha messo mano anche agli asset strategici. In un’operazione volta a rafforzare la liquidità, Amr GP Holding acquisirà per 50 milioni di dollari i diritti sull’utilizzo del nome del costruttore di sportive. Una mossa che, secondo alcune ricostruzioni di stampa specializzata, è stata letta come un segnale della pressione finanziaria che grava sulla casa di Gaydon. La scelta di monetizzare un elemento identitario come il naming testimonia la necessità di reperire risorse in tempi rapidi, in un contesto di debito crescente e cassa sotto stress.

La scommessa 2026: Valhalla e trasformazione

Nonostante un 2025 segnato da risultati deboli, il management indica un miglioramento dello slancio verso il 2026. La leva principale sarà un mix di prodotto più ricco, con circa 500 consegne previste della supercar Valhalla, insieme a una produzione più bilanciata e ai benefici del programma di trasformazione in corso.

Per il prossimo esercizio, il gruppo prevede un margine lordo in recupero verso la fascia alta del 30%, un margine EBIT rettificato in avvicinamento al pareggio e un miglioramento “materiale” del flusso di cassa libero su base annua. L’ambizione è trasformare il piano di contenimento dei costi e la razionalizzazione operativa in una piattaforma per il rilancio.

Diversificazione nel real estate: il progetto in Brasile

Mentre l’automotive attraversa una fase complessa, Aston Martin prosegue nel percorso di diversificazione del marchio oltre il settore auto. Il gruppo ha annunciato il suo primo progetto residenziale in Sud America: Setai Residences Interiors by Aston Martin, a João Pessoa, nello Stato brasiliano di Paraíba, con completamento previsto nel 2031.

Il complesso, sviluppato in partnership con Setai Grupo GP, si estenderà su circa 30.000 metri quadrati e avrà come elemento centrale una torre di 45 piani, destinata a diventare uno degli edifici più alti del Nord-Est del Brasile. Le unità abitative, con superfici comprese tra 105 e 320 metri quadrati, si rivolgono a una clientela alto-spendente, in un’area che sta registrando crescita economica, aumento dei flussi turistici e forte attrattività immobiliare.

Il progetto rientra nella filosofia “Interiors by Aston Martin”, che trasferisce nell’interior design residenziale i principi tipici delle granturismo del marchio: materiali pregiati, attenzione al dettaglio, linee pulite e approccio ingegneristico alla progettazione degli spazi. Dopo le esperienze in Giappone e in Florida, l’ultra-lusso immobiliare diventa così un ulteriore tassello nella strategia di posizionamento globale del brand, chiamato oggi a dimostrare che la forza del nome può andare oltre le difficoltà di bilancio.

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