E’ stata aggiudicata a Hong Kong per la ragguardevole cifra di 110.000 euro, 1 milione di dollari hongkonghesi, una rarissima trifola tripla da 1.009 grammi, cavata in terra di Roero, battura all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, tenutasi oggi presso il Castello di Grinzane Cavour in abbinamento ai grandi formati di Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e dei vini dei produttori aderenti al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani
Il martelletto è calato anche su altri tre esemplari di Tartufo Bianco d’Alba da 249, 331 e 402 grammi, andati all’imprenditrice cuneese Alessia Bertolotto, direttore generale di Marcopolo Environmental Group, all’imprenditore cheraschese Mariano Costamagna e a un turista cinese, l’insegnante Roy Yu.
Il collegamento con Hong Kong – alla presenza del Viceconsole Generale d’Italia Antonietta Cornacchia, del presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero Mariano Rabino, del presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Sergio Germano, e di Maria Pranzo (Areté Food and Wine), sui è tenuto con il prestigioso ristorante tre stelle Michelin “8 e mezzo Bombana”, con lo Chef Umberto Bombana a firmare una cena degna dell’importanza dell’evento.
In totale sono stati 502.000 euro i fondi raccolti in questa edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba destinati a progetti solidali in Italia e nel mondo in cui numerosi filantropi in collegamento dalle sedi di Hong Kong, Bangkok, Singapore, Vienna, Francoforte e, per la prima volta, Rio de Janeiro, si sono sfidati in una gara all’insegna della solidarietà, contendendosi preziosissimi lotti di Tuber magnatum Picco.
A Singapore, l’Asta si è svolta nel ristorante “Somma” dello chef Mirko Febbrile, a Vienna, la sede è stata l’Ambasciata d’Italia, con una la cena curata dagli Chef Luciano Tona e Denis König.
Francoforte ha visto il ritorno del ristorante Brighella, con lo chef Leo Caporale, collegato insieme al presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti. A Bangkok, presso il Four Seasons Hotel, l’evento guidato dallo chef Andrea Accordi, supportato dagli chef Paolo Vitaletti, Christian Martena, Davide Garavaglia, Andrea Susto e Gabriele Boffa. Debutto assoluto, per un’inedita colazione con il Tartufo, la città di Rio de Janeiro, per l’evento organizzato dalle delegazioni di Brasilia, San Paolo e Rio de Janeiro dell’Ordine di Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba: presso il ristorante Alba, con lo Chef Michele Petenzi.
Dal 1999 a oggi, la raccolta totale ha superato il tetto dei 7,7 milioni di euro. I fondi raccolti quest’anno in Italia sosterranno l’Associazione Every Child Is My Child Onlus, l’Associazione Emiliano Mondonico, l’Ospedale di North Kinangop in Kenya, anch’esso collegato in diretta con Grinzane Cavour, oltre a molte altre iniziative solidali. Hong Kong destinerà i fondi all’Istituto Mother’s Choice (dedicata all’aiuto dei bambini più bisognosi), Singapore alla SPCA (Society for the Prevention of Cruelty to Animals), l’unica clinica veterinaria comunitaria di Singapore, Vienna ad Acker Österreich (ente benefico attivo per migliorare la comprensione e l’apprezzamento del cibo naturale, della sostenibilità e dell’agricoltura) e Francoforte alla Youth Cup per lo sport paralimpico giovanile. A Bangkok, i proventi dell’Asta andranno alla Border Patrol Police School Foundation, sotto il Patrocinio Reale di Sua Altezza Reale la Principessa Maha Chakri Sirindhorn, mentre in Brasile a beneficiare della solidarietà saranno i bambini delle favelas di Rio grazie all’associazione Solar Meninos de Luz.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha commentato: “Grazie allo streaming fra il Castello di Grinzane Cavour e prestigiose location di Hong Kong, Singapore, Vienna, Francoforte, Bangkok e Rio de Janeiro, anche questo anno l’Asta Mondiale del Tartufo ha ripetuto un piccolo, grande miracolo. Quello di far conoscere ‘l’oro della terra’ piemontese a Paesi e mercati lontani e diversissimi fra loro, che sempre di più stanno scoprendo la ricchezza enogastronomica, turistica e culturale del nostro territorio, e offrire loro la possibilità di ascoltare in prima persona da chef, testimonial, esperti e produttori il racconto affascinante delle nostre filiere d’eccellenza. La cosa bella è che l’ambasciatore di questa promozione globale è un prodotto inscindibile dal suo piccolo territorio, impossibile da replicare altrove, e che per questo diventa ancora di più un invito a venire a scoprire il Piemonte in tutta la sua ricchezza di proposte”.
