Apple sta pianificando di utilizzare il modello di intelligenza artificiale di Google per potenziare il suo assistente vocale Siri ed è disposta a sborsare circa 1 miliardo di dollari all’anno alla sua casa madre Alphabet, utilizzando una versione personalizzata di Gemini.
Si tratterebbe di una soluzione provvisoria per Apple, in attesa che i suoi modelli siano sufficientemente potenti, ma per i quali dovrebbe attende la prossima primavera. Nel frattempo la società avrebbe a disposizione da Google un modello di intelligenza artificiale ultra potente da 1,2 trilioni di parametri, una misura della complessità del software di intelligenza artificiale, che farebbero impallidire il livello degli attuali modelli Apple.
Apple avrebbe scelto Google per le funzioni IA di Siri
Ieri a Wall Street le azioni di entrambe le società hanno registrato un breve balzo ai massimi della sessione dopo la notizia. Il titolo Apple ha guadagnato meno dell’1%, raggiungendo i 271,70 dollari, mentre Alphabet ha guadagnato fino al 3,2%, raggiungendo i 286,42 dollari.
La società di Cupertino in precedenza aveva valutato l’utilizzo anche di altri modelli per risolvere il rafforzamento di Siri, riporta Bloomberg. Ma dopo aver testato Gemini, ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic, Apple ha puntato su Google già all’inizio di quest’anno.
Il sistema Gemini di Google, personalizzato, rappresenta un importante passo avanti rispetto al modello di Apple Intelligence da 150 miliardi di parametri, attualmente utilizzato per la versione cloud, dicono gli analisti: l’apporto di Gemini amplierebbe notevolmente la potenza del sistema e la sua capacità di elaborare dati complessi e comprenderne il contesto. Noto internamente come Glenwood, il progetto di perfezionamento di Siri con un modello di terze parti è stato guidato dal creatore del visore Vision Pro, Mike Rockwell , e dal responsabile dell’ingegneria del software, Craig Federighi . Il nuovo assistente vocale, previsto per iOS 26.4, ha il nome in codice Linwood.
Il team di Apple sta lavorando a un modello basato su cloud da 1 trilione di parametri che spera di poter utilizzare per le applicazioni consumer già l’anno prossimo. I dirigenti Apple ritengono che possa raggiungere un livello qualitativo simile a quello dell’offerta Gemini personalizzata. Ma Google continua a migliorare Gemini e recuperare terreno non sarà facile. La versione 2.5 Pro di Gemini si colloca in cima alla maggior parte delle classifiche che confrontano modelli linguistici di grandi dimensioni, il fondamento dell’intelligenza artificiale generativa.