Acea chiude i primi nove mesi del 2025 con risultati in crescita. I ricavi salgono a 2,208 miliardi di euro, il 7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sostenuti soprattutto dall’evoluzione tariffaria nei comparti regolati – Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica – che continuano a rappresentare il cuore del gruppo, incidendo per quasi il 90% sul totale dei ricavi.
Il margine operativo lordo sale a 1,084 miliardi (+8%), mentre l’EBITDA ricorrente tocca 1,069 miliardi (+10%). Determinante il contributo dei business regolati, che generano il 95% del margine complessivo.
L’utile netto del Gruppo balza a 415 milioni di euro, in crescita del 46%: un risultato che include la plusvalenza da 109 milioni derivante dalla cessione della rete in Alta Tensione a Terna. L’utile netto ricorrente si attesta a 301 milioni (+8%).
Palermo: “azienda più solida, visibilità ampia sui risultati”
“Grazie al forte incremento dei risultati conseguiti nei primi nove mesi dell’anno, Acea conferma il percorso di crescita organica e sostenibile comunicato ai mercati“, ha dichiarato l’amministratore delegato Fabrizio Palermo. “L’Ebitda ordinario e l’Utile netto crescono, così come gli investimenti. Abbiamo reso l’azienda più solida dal punto di vista finanziario e industriale. La visibilità sulla performance del Gruppo ci consente di rivedere al rialzo la guidance 2025 in termini di Ebitda”.
Oltre un miliardo di investimenti e focus sulle infrastrutture
Gli investimenti lordi nei nove mesi raggiungono 1,010 miliardi (+6%), con il 89% destinato ai business regolati (95% escludendo Acea Energia). La stragrande maggioranza delle risorse è stata destinata alle attività regolamentate, confermando la volontà del gruppo di rafforzare il proprio ruolo infrastrutturale.
La parte più rilevante riguarda il servizio idrico, che continua a rappresentare la principale area di sviluppo industriale. Gli investimenti nelle reti elettriche e nell’illuminazione pubblica procedono anch’essi spediti, sostenuti da progetti di digitalizzazione e da un crescente utilizzo di tecnologie come robotica e intelligenza artificiale. Nell’ambiente proseguono le attività per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma, infrastruttura che Acea definisce strategica per la gestione moderna e sostenibile dei rifiuti della Capitale.
Il servizio idrico rimane il principale pilastro dell’EBITDA, con una crescita superiore al 9% grazie alle efficienze operative, all’evoluzione tariffaria e ai premi ARERA. Le reti elettriche e l’illuminazione pubblica mostrano un incremento più moderato ma comunque significativo: l’effetto degli investimenti e dell’aggiornamento della RAB compensa il taglio del WACC, permettendo una crescita organica nell’ordine del 9%. Nel settore ambiente, la ripresa dell’impianto WTE di Terni consente un leggero aumento del margine, mentre la produzione di energia beneficia del rialzo del PUN e di una maggiore disponibilità degli impianti, registrando un vero e proprio balzo rispetto allo scorso anno.
Debito in crescita ma sotto controllo
L’indebitamento finanziario netto sale a 5,083 miliardi, circa 140 milioni in più rispetto alla fine del 2024. Il movimento riflette l’intenso programma di investimenti, ma viene parzialmente compensato dalla generazione di cassa operativa e dall’incasso di 227 milioni legati alla cessione della rete AT. Il rapporto tra debito netto ed EBITDA LTM pro-forma sale a 3,39 volte, restando comunque all’interno del range previsto dalla guidance. Il profilo del debito resta solido: l’80% delle esposizioni è a tasso fisso, con una durata media di 4,5 anni.
Guidance 2025 rivista al rialzo
Alla luce della solidità dei risultati, Acea aggiorna la guidance. La società rivede al rialzo le attese sull’EBITDA pro-forma: la crescita prevista per l’intero 2025 passa dal precedente intervallo +6%/+8% al nuovo target +8%/+10%. Restano confermati sia il piano investimenti – che per l’anno dovrebbe attestarsi intorno a 1,6 miliardi – sia il rapporto debito/EBITDA atteso tra 3,4 e 3,5 volte.
La revisione incorpora il perimetro aggiornato dopo l’avvio del processo di cessione di Acea Energia a Eni Plenitude. Un’operazione che, nelle intenzioni del gruppo, consentirà di concentrare ulteriormente le risorse sui business regolati, in particolare sulla rete elettrica romana.
In Borsa il titolo sale
Il mercato apprezza la traiettoria del gruppo. Il titolo Acea è in rialzo dell’1,15%, a 21,14 euro.
