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Bending Spoons, un’italiana alla campanella del Nasdaq: prezzo dell’Ipo a 29 dollari (sopra il target), raccolta per 1,68 miliardi

Si tratta di una delle pochissime Ipo nel settore del software, alle prese con la trasformazione radicale causata dall’IA. La quotazione si colloca tra i maggiori debutti in Borsa di una società europea. La storia tutta italiana di 4 ragazzi con lo zaino in spalla

Bending Spoons, un’italiana alla campanella del Nasdaq: prezzo dell’Ipo a 29 dollari (sopra il target), raccolta per 1,68 miliardi

Bending Spoons, la società italiana proprietaria della piattaforma video Vimeo e della società di servizi internet Aol, ha fissato il prezzo della sua Ipo (offerta pubblica iniziale) negli Stati Uniti a 29 dollari per azione, al di sopra della fascia prevista, raccogliendo 1,68 miliardi di dollari. Si tratta di una delle pochissime Ipo nel settore del software, alle prese con la trasformazione radicale causata dall‘intelligenza artificiale. La campanella che segnerà l’inizio della negoziazione sul Nasdaq Global Select Market suonerà oggi alle 9,30 di New York (le 1530 italiane) con il ticker “BSP”. Goldman Sachs Group, JPMorgan Chase e Allen & Co sono i principali sottoscrittori dell’offerta pubblica iniziale, affiancati da una nustrita schiera di banche internazionali oltre alle italiane Imi–Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros–Gruppo Banco Bpm.

La società e i suoi esistenti azionisti hanno venduto circa 58 milioni di azioni, valutando Bending Spoons circa 18,4 miliardi di dollari, sulla base delle azioni in circolazione riportate nei documenti depositati. La quotazione si colloca tra i maggiori debutti in borsa di una società europea. Nell’ultimo round di finanziamento del 2025, la società era stata valutata 11 miliardi di dollari. Tra gli investitori storici spicca Tamburi Investment Partners di Giovanni Tamburi, con circa il 3% della società: una quota che alla valutazione attesa varrebbe nell’ordine dei 600 milioni di dollari. Ha invece già liquidato la propria posizione la holding H14 della famiglia Berlusconi, uscita nel 2023.

L’operazione giunge in un momento in cui il mercato statunitense delle Ipo ha ripreso slancio dopo una fase di rallentamento. Il debutto record di SpaceX all’inizio di giugno, la più grande Ipo mai registrata, ha seguito Cerebras Systems a inizio anno. Bending Spoons, il cui nome si ispira a una scena del film di fantascienza Matrix, è emersa come una delle aziende tecnologiche più importanti d’Europa, perseguendo una strategia di acquisizione di aziende di software sottoperformanti con successiva ristrutturazione e significativi tagli al personale. Il primo acquisto è stato fatto con 10.000 dollari: nel solo primo trimestre del 2026, il capitale investito in acquisizioni ha superato i 2 miliardi di dollari.

Tra i marchi acquisiti da Bending Spoons negli ultimi anni figurano l’app per prendere appunti Evernote, la piattaforma di condivisione file WeTransfer, il servizio di hosting video Vimeo, la società di tecnologia per lo streaming Brightcove, la piattaforma di social networking Meetup, Komoot, Harvest e il portale web Aol.

L’amministratore delegato Luca Ferrari, co-fondatore dell’azienda nel 2013 e spesso visto con scarpe da ginnastica e felpe oversize presso la sede centrale di Milano, ha descritto la strategia come un “ibrido” tra un fondo di private equity e un‘azienda tecnologica come Google di Alphabet. “Siamo ingegneri e scienziati e trascorriamo quasi tutto il nostro tempo a sviluppare tecnologie e prodotti”, ha detto.

“È notte fonda, il 2 agosto 2010, a Lombok, in Indonesia. Noi tre – Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Ferrari – siamo esausti dopo lunghe giornate di viaggio con lo zaino in spalla, intraprese per festeggiare la nostra laurea in ingegneria. Avremmo dovuto crollare dal sonno già da ore, ma non ci riusciamo. Abbiamo appena deciso di fondare un’azienda insieme. E siamo troppo carichi per dormire”. Inizia così la lettera di Luca Ferrari agli investitori nel documento F-1 depositato l’8 giugno alla Sec per l’Ipo. Ai tre ragazzi se ne è ggiunto un quarto, Luca Querella.

Bending Spoons conta 715 dipendenti e 900.000 candidature ricevute nel solo 2025, con un tasso di assunzione: 0,04%, cioè 85 volte più selettiva di Harvard. Chi entra in Bending Spoons entra in uno degli ambienti di lavoro più esigenti e formativi che esistano oggi in Europa. Chi esce, porta con sé un curriculum e un network che in Italia non aveva precedenti. Il graduate program parte da 66.000 euro annui e attira talenti da tutto il mondo. Il valore creato da Bending Spoons non resterà dentro Bending Spoons. Si diffonderà attraverso persone, competenze, capitali e nuove iniziative imprenditoriali. Bending Spoons può essere la sliding door del tech in Italia: il momento prima del quale tutto era com’era, e dopo il quale niente sarà più uguale.

La governance dopo la quotazione

Dopo la quotazione, Bending Spoons resterà in mano ai suoi fondatori. Nessuno dei quattro venderà le proprie azioni privilegiate di classe A, quelle che garantiscono il voto maggiorato. I diritti di voto post-IPO: Luca Ferrari 21,9%, Matteo Danieli 20,6%, Luca Querella 20,2%, Francesco Patarnello 19,9%. Ciascun fondatore cede solo lo 0,4% dei diritti di voto complessivi.

Chi invece entra in quotazione con un patrimonio significativo sono i top manager. Il Cfo Davide Scarpazza detiene oltre 3,8 milioni di azioni – valore teorico superiore ai 100 milioni di dollari. Il Cto Francesco Mancone ne possiede 1,9 milioni, il co-Cfo Enrico Martinelli 1,55 milioni: per entrambi un valore teorico tra i 40 e i 50 milioni di dollari.

Sul fronte degli azionisti venditori, escono i fondi che hanno sostenuto l’azienda nel tempo. Galileo Quattordici cederà almeno 11,3 milioni di titoli per circa 300 milioni di dollari. Baillie Gifford Overseas venderà almeno 7 milioni di azioni per circa 190 milioni. TIP di Tamburi consegnerà 2 milioni di azioni ma manterrà oltre 15 milioni di titoli. Usciranno completamente He Holdco e Tiger Iron.

La chiusura dell’offerta è prevista per domani 2 luglio, subordinatamente alle consuete condizioni sospensive, quando verranno incassati i soldi della vendita di tutte le azioni messe sul mercato da parte di Bending Spoons e dei soci che stanno cedendo parte delle loro quote.

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