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Borse oggi verso un altro venerdì nero. I tech tremano dopo le notizie di Apple e OpenAI e il Kospi perde l’8%

L’annuncio dell’aumento dei prezzi di alcuni prodotti Apple e del possibile rinvio dell’Ipo di OpenAi hanno fatto retrocedere il settore dei tech dove gli investitori sono già più che preoccupati per le enormi spese per sostenere le infrastrutture AI. A Wall Street ieri i tech hanno annullato i guadagni nonostante l’ottimo Micron. L’Asia è in rosso, con il Kospi a a -8%. Attesa per l’annuncio degli investimenti di Samsung e SK Hynix. Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Leonardo, Banco Bpm

Borse oggi verso un altro venerdì nero. I tech tremano dopo le notizie di Apple e OpenAI e il Kospi perde l’8%

Proprio mentre gli investitori si stavano abituando all’idea che il rally dell‘IA avesse ancora un futuro promettente, le notizie provenienti da Apple e OpenAI hanno nuovamente aperto loro gli occhi sui costi di produzione, esigenze di investimenti e crescenti richieste di finanziamento del settore tecnologico e se ne sono allontanati. In Asia il Nikkei perde il 5%, il Kospi l’8%, mentre i futures annunciano per oggi un altro venerdì nero anche per le borse europee e un calo per Wall Street più tardi. Gli analisti dicono inoltre che potrebbero aver contribuito alla debolezza e alla volatilità dei prezzi i flussi di riequilibrio di fine mese e fine trimestre.

Apple ha aggiornato il listino prezzi dei suoi prodotti di punta. Mentre i prezzi degli iPhone rimarranno invariati, quelli di iPad e MacBook sono destinati ad aumentare, poiché nemmeno il colosso tech non è più in grado di assorbire l’impennata dei costi di memoria e archiviazione, trainata dal boom dei data center. E se lo ha fatto Apple, gli investitori si aspettano che altri saranno cotretti a farlo. Del resto Microsoft sta aumentando i prezzi delle sue console di gioco Xbox fino a 150 dollari in tutto il mondo. Anche gli ottimi risultati di Micron di questa settimana hanno sottolineato questo cambiamento, con i clienti che si sono assicurati forniture di chip di memoria per un valore di 22 miliardi di dollari.

A peggiorare ulteriormente il sentiment del mercato sono state le indiscrezioni secondo cui OpenAI starebbe valutando la possibilità di posticipare la sua quotazione in Borsa al prossimo anno.

Il prezzo del petrolio si sta abbassando, ma non è ancora fuori dai giochi. Alcune petroliere che erano bloccate nello Stretto stanno lasciando Hormuz, sebbene una nave mercantile sia stata colpita vicino all’Oman, rendendo la situazione tesa. Il petrolio Brent e il WTI hanno rivisto i prezzi di prima dell’inizio delle ostilità di fine febbraio in Medio Oriente, ma una ripresa della domanda e una graduale normalizzazione potrebbero inasprire nuovamente i mercati il ​​prossimo anno.

A Wall Street ieri i tech hanno annullato i guadagni trascinati da Apple e Nvidia nonostante Micron

Ieri a Wall Street solo il Dow Jones ha chiuso in rialzo, il Nasdaq ha chiuso in calo, trascinato dalle perdite dei titoli Big Tech, mentre l’S&P ha chiuso pressoché invariato: Dow a +0,14%, S&P 500 a -0,01%, Nasdaq a -0,46%.
I titoli tecnologici hanno annullato i guadagni visti all’inizio della seduta per chiudere in ribasso poiché sono tornate le preoccupazioni per la spesa dei grandi operatori del settore dell’intelligenza artificiale e su chi ne sosterrà i costi. Tali timori hanno prevalso sui segnali positivi sulla domanda di IA provenienti da Micron e Qualcomm. A ciò si sono aggiunti i timori per una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve

Apple e Nvidia sono scese del 6,1% dopo l’aumento dei prezzi di iPad e MacBook per contrastare l’impennata dei costi dei chip di memoria e archiviazione. Microsoft e Alphabet sono scesi tra lo 0,5% e il 3,5%. Micron ha registrato un’impennata del 15,7% dopo che i suoi utili e le previsioni hanno superato le stime di Wall Street. Produttore di chip di memoria Sandisk, Qualcomm, Western Digital hanno registrato un’impennata del 22% e Seagate Technology del 3%.

Da segnalare Bio-Techne Corp, balzata dell’11,8% dopo che la tedesca Merck KGaA ha concordato di acquisire l’azienda biotecnologica per 73 dollari per azione in contanti, il che rappresenta un valore aziendale totale di circa 11,3 miliardi di dollari.

SpaceX ha comunicato agli investitori l’intenzione di lanciare un servizio mobile Starlink per i consumatori statunitensi, secondo quanto riportato oggi dal Financial Times, una mossa che potrebbe consentire all’azienda guidata da Elon Musk di competere direttamente con Verizon, AT&T e T-Mobile.

Ieri il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha pubblicato una serie di dati che hanno rafforzato l’idea degli investitori che la Federal Reserve potrebbe alzare i tassi entro l’anno. L’inflazione statunitense è ulteriormente aumentata a maggio, superando per la prima volta in tre anni il 4% a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia. Una lettura definitiva dei dati sul Pil del primo trimestre ha mostrato una crescita economica del 2,1%, rispetto a una stima precedente dell’1,6%. Mentre i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione hanno evidenziato un calo superiore alle attese.

Asia in rosso, con il Kospi a -8%. Attesa per l’annuncio degli investimenti di Samsung e SK Hynix

In Asia Pacifico la settimana sta per terminare con ribassi diffusi in borsa, dopo le notizie provenienti da Apple e OpnAi. L’ampio indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico è sceso fino al 3,8%, portando la perdita settimanale al 5,4%. Sebbene il mese sia stato in calo del 3,7%, l’indice ha registrato un’impennata del 21% nel trimestre.

Il Nikkei giapponese è crollato di quasi il 5% e si avviava a chiudere la settimana con un calo del 3,6%. È salito del 3,5% nel corso del mese e ha registrato un’impennata del 34% nel trimestre. Softbank crolla in ribasso del 13%, in quanto il possibile rinvio del debutto in borsa di OpenAI la priva delle plusvalenze in precedenza destinate ad arrivare dalla vendita di azioni della partecipata.

Il Kospi della Corea del Sud è crollato dell’8,2%, innescando un meccanismo di interruzione automatica delle contrattazioni che ha bloccato gli scambi per 20 minuti. Ha chiuso la settimana in calo del 9,4%, ma è comunque riuscito a registrare un mostruoso guadagno del 62% nel trimestre. Samsung Electronics e SK Hynix, le due più importanti società del listino coreano dovrebbero annunciare lunedì investimenti per centinaia di miliardi di dollari, secondo quanto riportato dai media. La prima si appresta ad annunciare un piano di spesa da 1.000 trilioni di won (646 miliardi di dollari) per il prossimo decennio, il più grande programma di questo tipo nella storia del paese, riporta il quotidiano Maeil Business. I massimi dirigenti di Samsung e SK Hynix, i principali produttori mondiali di chip di memoria dell’Asia, dovrebbero partecipare a un briefing presidenziale alla Casa Blu all’inizio della prossima settimana, aggiunge il quotidiano. Il presidente Lee Jae Myung terrà lunedì un “Briefing nazionale sui tre principali mega-progetti per il grande balzo in avanti della Repubblica di Corea”, ha dichiarato ieri un portavoce della presidenza.

In Cina, i In calo del 2,3% l’Hang Seng di Hong Kong, la settimana si sta per chiudere con una flessione del 5,5%. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -2%. Taiex di Taipei -3%. La Cina, il principale importatore mondiale di petrolio greggio si appresta ad acquistare ancora meno barili questo mese, prolungando il suo appetito eccezionalmente contenuto dall’inizio della guerra con l’Iran, scrive Bloomberg.

Sul mercato valutario, lo yen ha oscillato vicino al suo livello più basso contro il dollaro degli ultimi 40 anni, a quota 161,73, ben oltre la soglia di 160 che molti considerano un limite invalicabile per le autorità giapponesi. Il dollaro statunitense si mantiene forte, mentre lo yen giapponese fatica a raggiungere il minimo degli ultimi 40 anni a causa dei crescenti timori di interventi monetari. L’indice del dollaro, che misura la forza del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, è destinato a registrare un aumento del 2,6% questo mese, il suo maggiore incremento mensile in un anno. Stamane si è mantenuto a 101,46, non lontano dal suo livello più alto da maggio 2025.

I rendimenti dei titoli di stato Usa sono rimasti stabili stamane, dopo un leggero calo durante la notte. I rendimenti a 2 anni si sono mantenuti al 4,1250%, dopo un calo di 2 punti base ieri, mentre i rendimenti a 10 anni sono rimasti pressoché invariati al 4,4020%, dopo aver toccato un minimo di quasi due mesi al 4,3627% nella sessione precedente. I metalli preziosi hanno avuto un mese difficile, con l’oro spot in calo del 12% a 3.992 dollari l’oncia e l’argento spot in calo del 25% a 56,3 dollari l’oncia. Il bitcoin tocca i minimi dall’autunno del 2024.

I prezzi del petrolio sono scesi verso i minimi degli ultimi quattro mesi, con i future sul Brent in calo dell’1,9% a 73,9 dollari al barile, dopo che Saudi Aramco ha ripreso le operazioni di carico di petrolio presso il suo terminale di Ras Tanura, interrotto per quasi quattro mesi.

Borse europee viste aprire in calo. A Piazza Affari occhi a Leonardo e Banco Bpm

Il future sull’Euro Stoxx 50 annuncia un avvio in calo delle borse europee, -0,7%.

Banco Bpm – Credit Agricole ha in programma un aumento della propria partecipazione fino a quasi il 30%, secondo alcune fonti citate da Reuters. Il gruppo francese avrebbe sottoscritto dei derivati per portare la quota al 29,9% dal 22,9%, esclude però di lanciare un’Opa totalitaria.

Ferrari – Jefferies alza target price a 380 euro da 350 euro.

Leonardo – Francia e Italia hanno confermato il loro sostegno al progetto spaziale Bromo, che unirà gli asset spaziali di Airbus, Leonardo e Thales.

Pirelli – L’assemblea ha approvato il bilancio 2025 ma con il voto contrario del socio cinese Sinochem e ha nominato il nuovo Cda.

Settore del lusso – L’aggiornamento 2026 dell’Altagamma-Bain Monitor conferma una prospettiva di crescita moderata. Il mercato globale del lusso dovrebbe crescere fino al +2%, mentre i beni di lusso personali sono attesi tra +2% e +4%. La crescita rimane disomogenea tra le aree geografiche: le Americhe guidano l’espansione, mentre Europa e Medio Oriente sono in calo; la Cina mostra una ripresa ancora prudente.

Stellantis – E’ in trattative insieme a Nissan Motor per rilevare alcuni asset del fornitore giapponese di componenti auto Marelli Holdings. Lo ha riferito Bloomberg News.

Telecom Italia – Kepler Cheuvreux ha abbassato la raccomandazione a Hold da Buy.

Unipol – Convocata un’assemblea straordinaria il 30 luglio per approvare un aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro. Firmato un accordo di pre-garanzia con JP Morgan; i principali soci cooperativi (circa il 49% del capitale) hanno confermato l’impegno a sottoscrivere la propria quota.

Salvatore Ferragamo – Bnp Paribas ha alzato il target price a 13 euro, dai 9,50 euro precedenti, giudizio Outperform confermato.

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