L’Arbitro bancario finanziario, organismo per la composizione stragiudiziale delle controversie tra banche e clienti, lo scorso anno ha assunto oltre 12.500 decisioni che nella maggior parte dei casi (56%) si sono concluse con esito favorevole alla clientela. Lo si legge nella relazione sull’attività dell’Abf nel 2025, diramata dalla Banca d’Italia.
Bankitalia e i ricorsi all’Arbitro finanziario
Le banche e gli altri intermediari hanno quindi rimborsato quasi 8 milioni alla clientela. Il tasso di adesioni alle decisioni dell’Arbitro è rimasto su livelli elevati, intorno al 94%, percentuale che però non tiene conto delle controversie legate alla cessione del quinto nelle quali le banche spesso “resistono” alle decisioni dell’Arbitro. Lo scorso anno i ricorsi ricevuti dall’Abf sono risultati in lieve calo rispetto al 2024 (-3%) anche se si è registrato un recupero del flusso di nuovi ricorsi sia nella seconda parte dell’anno sia nei primi mesi del 2026.
Inoltre, nel sistema dell’Arbitro bancario finanziario prosegue l’utilizzo dell’intelligenza artificiale: è in corso, infatti, una sperimentazione di tecniche di machine learning e text mining per agevolare l’attività istruttoria, ed è stato avviato un progetto di intelligenza artificiale generativa per ottimizzare la ricerca semantica e la sintesi delle decisioni, nel pieno rispetto dell’autonomia decisionale dei Collegi.
Bankitalia, i risultati del rapporto sugli esposti
Le principali evidenze emerse invece dal Rapporto sugli esposti sono le seguenti: nel 2025 la Banca d’Italia ha ricevuto circa 13.000 esposti, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Al netto delle segnalazioni su materie non rientranti nelle competenze dell’istituto, in circa la metà dei casi i clienti hanno ottenuto l’accoglimento totale o parziale delle proprie richieste da parte di banche, finanziarie e altri operatori vigilati, anche grazie all’intervento della Banca d’Italia.
Le segnalazioni relative ai conti correnti hanno rappresentato la quota più elevata degli esposti (31% del totale). Le principali criticità hanno riguardato il blocco dell’operatività dei conti, spesso collegato a verifiche antiriciclaggio, e problematiche connesse con le successioni ereditarie.
Continuano ad aumentare le segnalazioni relative alle truffe (+2% rispetto al 2024), che rappresentano il 6% degli esposti ricevuti. L’incidenza delle operazioni fraudolente resta tuttavia molto contenuta rispetto al totale dei pagamenti elettronici effettuati.
Sono raddoppiate le segnalazioni relative a truffe realizzate mediante l’utilizzo improprio del nome, del logo o dell’identità di autorità, compresa la Banca d’Italia, anche attraverso strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Per rafforzare la prevenzione, la Banca d’Italia ha intensificato le iniziative informative e di educazione finanziaria rivolte alla cittadinanza.
