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Assopopolari: World Council of Credit Unions (WOCCU) si congratula per il 150° anniversario e propone più collaborazione

Forte apprezzamento del World Council of Credit Unions per le banche popolari italiane con le quali si prospetta un futuro di più profonda collaborazione

Assopopolari: World Council of Credit Unions (WOCCU) si congratula per il 150°                          anniversario e propone più collaborazione

Il World Council of Credit Union (WOCCU), l’associazione mondiale delle banche popolari e di credito cooperativo che ha sede a Washington e che raccoglie 67.137 istituti e 413 milioni di soci con una raccolta di 3.036 miliardi di euro, 2.607 miliardi di impieghi, un patrimonio di 318 miliardi e un attivo totale di 3.685 miliardi di euro ha fatto pervenire nei giorni scorsi una lettera di forte apprezzamento all’Assopopolari (che riunisce le Banche popolari italiane) in occasione del suo 150° anniversario. Ma il punto centrale della lettera del WOCCU è la proposta di rafforzare la collaborazione sui temi di importanza strategica. “Data la lunga storia e l’esperienza del settore bancario cooperativo italiano – scrive il WOCCU – vediamo notevoli opportunità di scambio di conoscenze in materia di dati, ricerca, innovazione e modelli di sviluppo cooperativo. Guardando al futuro, auspichiamo opportunità di collaborazione più profonda tra WOCCU e il movimento bancario cooperativo italiano, attraverso il dialogo, la partecipazione alle rispettive iniziative, lo scambio di idee e un impegno costante su temi di comune importanza strategica” a sostegno di un settore finanziario cooperativo globale sempre “più solido”.

“Questo riconoscimento – hanno commentato i vertici di Assopopolari – non può essere per noi solo un momento di legittimo compiacimento ma deve e può diventare un ulteriore impegno a fare sempre di più e meglio perché il ruolo morale che ci viene riconosciuto non rimanga fine a se stesso ma viva nella realtà concreta del nostro mondo” e si ispiri ai valori fondativi della “solidarietà, sussidiarietà e universalità”, “Tutto ciò – conclude l’Assopopolari – ci impegna a realizzare nuove iniziative perché la centralità della persona sia il vero riferimento dell’attività economico-finanziaria in una stagione nella quale la tecnologia tende a disumanizzare la nostra vita e a ridurre la persona a sovrastruttura e a semplice consumatore”.

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