Stellantis ha annunciato un maxi richiamo globale che coinvolge oltre 1,3 milioni di Suv e pick-up Jeep, per un possibile rischio di incendio legato a un difetto tecnico. L’operazione riguarda in particolare i modelli Jeep Wrangler e Jeep Gladiator prodotti tra il 2021 e il 2025.
Secondo quanto comunicato il 9 giugno 2026, il problema sarebbe collegato a un’anomalia nel cablaggio elettrico della pompa del servosterzo elettroidraulico. In determinate condizioni, il difetto potrebbe causare surriscaldamenti dei materiali combustibili e aumentare il rischio di incendio del veicolo. I mezzi coinvolti sono concentrati soprattutto negli Stati Uniti (circa 1,08 milioni), seguiti da Canada, Messico e altri mercati internazionali.
Stellantis richiama oltre 1,3 milioni di Jeep: riparazione e tempi dell’intervento
Il gruppo ha avviato un piano di intervento che prevede l’ispezione dei componenti e, se necessario, la sostituzione del cablaggio e della pompa del servosterzo. La soluzione tecnica dovrebbe essere disponibile entro luglio 2026, con l’avvio progressivo delle riparazioni presso la rete di assistenza.
In via precauzionale, i proprietari dei veicoli interessati sono invitati a parcheggiare all’aperto, lontano da edifici o altri mezzi, fino al completamento degli interventi.
Il richiamo arriva in un momento delicato per il gruppo automobilistico, che nel primo semestre ha registrato un calo del fatturato e perdite per 2,3 miliardi di euro. Sullo sfondo pesa anche il fronte commerciale nordamericano: la possibile revisione dell’accordo Usmca e l’ipotesi di nuove misure tariffarie negli Stati Uniti stanno aumentando la pressione sui costruttori con forte esposizione produttiva in Messico, tra cui proprio Stellantis. A Piazza Affari il titolo è in lieve rialzo (+0,33%), ma da inizio anno perde quasi il 37%.
Stellantis, Bolt e Pony.ai: al via in Lussemburgo i test sulla mobilità autonoma
Parallelamente alle criticità industriali, il gruppo continua a investire nello sviluppo della guida autonoma. In questo contesto, Stellantis ha avviato in Lussemburgo un programma pilota con Bolt e Pony.ai per testare soluzioni di mobilità autonoma in condizioni di traffico reale.
Nel progetto, il gruppo mette a disposizione un veicolo basato su piattaforma L4-Ready, mentre Pony.ai fornisce la tecnologia di guida autonoma e Bolt l’integrazione con i servizi di mobilità. L’obiettivo è validare sicurezza e prestazioni in scenari reali e accelerare lo sviluppo della mobilità senza conducente in Europa.
