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Proroga del bonus accise e nuovi aiuti contro il caro carburanti: ecco cosa ha deciso il Cdm

Il governo ha deciso di estendere la riduzione fiscale già in vigore, ma riducendo lo sconto a soli 10 centesimi al litro sul diesel e confermandolo a 5 centesimi sulla benzina. La proroga dovrebbe restare valida almeno fino al 6 giugno. Novità anche per autotrasporto, fertilizzanti e ex Ilva

Proroga del bonus accise e nuovi aiuti contro il caro carburanti: ecco cosa ha deciso il Cdm

Il Consiglio dei ministri riunito ieri, 22 maggio, ha approvato un nuovo decreto dedicato all’emergenza carburanti, confermando la linea adottata dal governo nelle ultime settimane: prorogare il taglio delle accise per contenere l’aumento dei prezzi alla pompa di benzina e scongiurare nuove tensioni sociali ed economiche. Al centro del provvedimento ci sono il cosiddetto “bonus accise”, che viene dunque prorogato almeno fino al 6 giugno, nuovi fondi per l’autotrasporto e ulteriori misure di sostegno per alcuni settori produttivi particolarmente colpiti dal caro energia.

La misura più attesa: proroga del taglio delle accise

Il punto più importante emerso dal Cdm riguardava senza dubbio la proroga del taglio delle accise sui carburanti. Il governo ha deciso di estendere la riduzione fiscale già in vigore, ma riducendo lo sconto a soli 10 centesimi al litro sul diesel e confermandolo a 5 centesimi sulla benzina. La proroga dovrebbe restare valida almeno fino al 6 giugno e il taglio costa allo Stato circa 1 miliardo di euro al mese.

La scelta arriva dopo settimane di forte pressione sui prezzi dei carburanti, aggravati dalle tensioni internazionali e dall’aumento del costo del petrolio. Senza il rinnovo della misura, i prezzi alla pompa avrebbero subito un ulteriore incremento immediato, con effetti pesanti soprattutto per lavoratori pendolari, imprese di trasporto e famiglie. Il meccanismo utilizzato dal governo resta quello già adottato nei precedenti decreti: una riduzione temporanea delle accise finanziata in parte attraverso l’extragettito IVA derivante proprio dall’aumento dei prezzi dei carburanti.

È stato acnche prorogato a tutto il mese di giugno 2026 il credito d’imposta a favore dell’autotrasporto per i maggiori costi di carburante sostenuti nel periodo marzo-giugno 2026, con un limite di spesa complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 100 milioni di euro già stanziati allo stesso fine dal decreto-legge n. 33 del 2026. Molti autotrasportatori continuano a considerare la misura insufficiente, soprattutto per la benzina, intanto però le associazioni dei tir hanno revocato il fermo del 25-29 maggio.

Quanto si risparmia davvero con il bonus

Dal punto di vista concreto, il beneficio continua a essere più significativo per il gasolio rispetto alla benzina. Con il decreto approvato ieri infatti il diesel mantiene uno sconto superiore, anche se passa da 20 centesimi a 10 centesimi al litro, mentre la benzina conserva invece uno sconto di 5 centesimi. Secondo le stime circolate nelle ultime settimane, senza proroga il diesel avrebbe potuto superare stabilmente quota 2,20 euro al litro in molte aree del Paese. Anche per questo il governo ha deciso di intervenire nuovamente, cercando di evitare un ulteriore effetto inflattivo su trasporti e beni di consumo.

Molti automobilisti continuano a considerare la misura insufficiente, soprattutto per la benzina, dove il taglio attuale è ormai molto più basso rispetto a quello introdotto inizialmente nei primi decreti carburanti. Intanto però le associazioni dei tir hanno revocato il fermo del 25-29 maggio.

Misure per l’ex-Ilva e bonus per acquisto fertilizzanti e gasolio agricolo

Per quanto riguarda l’ex Ilva, il governo ha deciso l’ampliamento del prestito ponte da 149 milioni concesso a fine aprile per permettere all’azienda di andare avanti. I soldi però bastano solo fino a fine giugno, e il governo intende sfruttare l’elasticità fino a 380 milioni concessa dalla Ue. Si parla di un prestito da 240 milioni di euro totali, diviso però in due tappe: 100 milioni sono stati inseriti ieri nel decreto accise mentre ulteriori 140 milioni verrebbero deliberati a luglio. “Il Ministero delle imprese e del Made in Italy è autorizzato a erogare un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro in favore di Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, per preservare la funzionalità degli impianti siderurgici nell’ambito della procedura di cessione in corso”, recita testualmente il comunicato di Palazzo Chigi.

Il blocco dello stretto di Hormuz ha determinato un aumento considerevole anche del prezzo dei fertilizzanti e del gasolio agricolo e dunque il governo ha introdotto un credito d’imposta, fino al 30 per cento della spesa sostenuta, per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, concesso nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente. È inoltre ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio in agricoltura, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro, comprensivi dei 30 milioni di euro già stanziati allo stesso fine da precedenti provvedimenti.

Infine, il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale è incrementato di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento del rinnovo contrattuale del settore.

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