Nexi chiude il primo trimestre 2026 con numeri in progresso e superiori alle attese degli analisti, confermando la capacità del gruppo di difendere redditività e generazione di cassa anche in una fase segnata da un confronto impegnativo con l’anno precedente. I ricavi sono saliti a 821,4 milioni di euro, in crescita dell’1% a cambi costanti rispetto agli 813,1 milioni registrati nei primi tre mesi del 2025. Il dato batte il consensus pubblicato dalla società, fermo a 815 milioni.
Il quadro migliora guardando alla crescita underlying, che esclude l’effetto della perdita di alcuni clienti bancari legata a operazioni di M&A e ad altre discontinuità. Su questa base, i ricavi avanzano del 5% anno su anno, segnalando una dinamica industriale più vivace rispetto alla lettura reported.
Ancora più marcato il segnale arrivato dalla redditività. L’Ebitda si è attestato a 396,5 milioni di euro, in aumento del 2,6% dai 386,6 milioni del primo trimestre 2025 e ben al di sopra dei 380 milioni indicati dagli analisti. Il margine è salito al 48,3%, contro il 46,6% atteso dal consensus, grazie anche a costi totali sostanzialmente stabili a 424,9 milioni, in lieve calo dello 0,4%. La leva operativa e un phasing favorevole hanno quindi sostenuto la marginalità, in un trimestre nel quale la società ha dovuto fare i conti con gli effetti dei contratti bancari.
Issuing in spinta, Merchant ancora frenata
La fotografia dei segmenti mostra una Nexi a più velocità. Le Merchant Solutions, che rappresentano il 55% dei ricavi del gruppo, hanno generato 453,8 milioni di euro, con una flessione dell’1,4% su base reported ma una crescita underlying del 3%. Il numero delle transazioni è aumentato del 5% a 4.844 milioni, mentre il valore transato è salito del 2,8% a 201,5 miliardi di euro.
Il motore più brillante del trimestre è stato invece l’Issuing Solutions, pari al 34% dei ricavi, con un fatturato di 278,3 milioni in crescita del 4,7%. Anche i volumi confermano la buona intonazione del business, con transazioni in aumento dell’8,7% a 5.359 milioni e valore transato in progresso del 7,6% a 228,1 miliardi.
Le Digital Banking Solutions, che pesano per l’11% sui ricavi, hanno contribuito con 89,3 milioni di euro, in crescita del 2,8%. A sostenere il comparto sono stati SEPA Clearing, Open Banking e nuove iniziative come Zippay, la soluzione account to account destinata alle banche irlandesi.
Debito sotto controllo e ritorni agli azionisti
Sul fronte finanziario, la posizione finanziaria netta gestionale a fine marzo si è attestata a 4,86 miliardi di euro, con un rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda sceso a 2,5 volte. La società ha inoltre segnalato il rimborso, ad aprile, di circa 976 milioni di euro di debiti in scadenza attraverso la liquidità disponibile.
La struttura del debito presenta una scadenza media ponderata di circa 2,8 anni e un costo cash medio ponderato, prima delle imposte, pari a circa il 2,35%. Durante la call con gli analisti, l’amministratore delegato Bernardo Mingrone ha sottolineato che la leva finanziaria continuerà a ridursi grazie alla futura generazione di cassa e ha ricordato il rimborso di circa 1 miliardo di debito tra marzo e aprile, a fronte di una liquidità in bilancio indicata in circa 1,8-1,9 miliardi.
Il capitolo remunerazione degli azionisti resta centrale. Nexi ha confermato il dividendo di 0,30 euro per azione, per un ammontare complessivo di circa 350 milioni, in crescita del 20% anno su anno e in pagamento il 20 maggio. Mingrone ha ribadito che la società intende mantenere una politica di dividendi annuale, con una cedola destinata a crescere nel tempo. Il gruppo potrebbe inoltre riconsiderare in futuro buyback o dividendi straordinari.
Guidance confermata e nuova fase di execution
Sulla base dei risultati del trimestre, Nexi ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2026. La società prevede ricavi sostanzialmente in linea con il 2025, con una riaccelerazione delle Merchant Solutions, un Ebitda in valore assoluto sostanzialmente stabile dopo gli investimenti strategici e un’excess cash generation di circa 750 milioni, al netto degli investimenti e di imposte più elevate.
“I risultati del primo trimestre confermano la solidità e la resilienza del modello diversificato di Nexi, con una crescita robusta, redditività e generazione di cassa, che ci hanno permesso di restituire 1,45 miliardi agli azionisti, incluso il dividendo di 350 milioni di quest’anno. Stiamo ora entrando in una nuova fase fortemente focalizzata sull’execution: rafforzare la performance commerciale, proteggere la crescita nel medio termine, migliorare l’efficienza dei costi e sfruttare l’AI per aumentare la produttività.” Il manager ha anche rivendicato il posizionamento della società nell’ecosistema europeo dei pagamenti digitali: “In quanto infrastruttura core dell’ecosistema europeo dei pagamenti, siamo in una posizione unica per guidare l’evoluzione dei pagamenti digitali in Europa”.
La risposta di Piazza Affari non si è fatta attendere. Nexi ha aperto la seduta in forte rialzo dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali e la conferma dei target 2026, arrivando a guadagnare il 3,5% nelle prime battute e a conquistare la maglia rosa del listino. A metà mattinata il titolo resta comunque positivo, segnando alle 11.34 un progresso dell’1,79% a 4,205 euro.
