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Borse 21 aprile in rosso dopo le parole di Warsh e in attesa delle trimestrali. Occhio all’ultimatum Usa all’Iran

“La Fed ha fatto un errore fatale nel lasciar salire l’inflazione. Serve un cambio di policy”, così il futuro presidente della Fed nell’audizione in Parlamento. L’attesa per i conti di Tesla e l’incertezza dei negoziati di Islamabad tra Usa e Iran sono le altre bussole della giornata borsistica. Crolla la fiducia in Germania

Borse 21 aprile in rosso dopo le parole di Warsh e in attesa delle trimestrali. Occhio all’ultimatum Usa all’Iran

La giornata finanziaria di martedì 21 aprile è sempre condizionata da quello che succede tra Usa e Iran, in particolare i nuovi negoziati di Islamabad, in Pakistan, e la scadenza dell’ultimatum di Washington a Teheran. Ma oggi l’attenzione è rivolta in buona parte anche a quello che succede al di là dell’Oceano Atlantico, dove entra nel vivo la stagione delle trimestrali delle big statunitensi e c’era l’attesa audizione al Parlamento del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che entrerà in carica a maggio in sostituzione di Jerome Powell.

Nel suo discorso Warsh si è impegnato “a garantire che la politica monetaria della Fed rimanga rigorosamente indipendente”, ma ha anche fatto intendere un cambio di rotta: “La Fed si attiene alle sue previsioni più a lungo del dovuto. Ha fatto un errore fatale lasciando salire l’inflazione: quando si lascia salire l’inflazione, è più difficile abbassarla, e gli Stati Uniti stanno ancora facendo i conti con questo. Serve un cambio di policy, servono nuovi strumenti e una nuova comunicazione”. Intanto il presidente Donald Trump lo sta già mettendo sotto pressione: “Sarei deluso se il nuovo presidente della Fed non tagliasse i tassi”, ha sparato oggi il tycoon.

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Stanotte i conti di Tesla: previsto un trimestre debole, attesa per la guidance

E poi ci sono le big tech sotto i riflettori. Nella notte italiana escono i conti di Tesla: il consensus si aspetta un primo trimestre 2026 più debole rispetto agli ultimi dell’anno passato, ma soprattutto gli occhi sono puntati sulla guidance. Già nell’update del quarto trimestre 2025 Tesla aveva indicato il 2026 come un anno di ulteriore investimento nell’infrastruttura necessaria a sostenere clean energy, trasporti e robot autonomi, con il ramp di sei nuove linee produttive tra veicoli, robot, storage energetico e batterie. Questo significa che il mercato vorrà capire se il gruppo confermerà una narrativa di crescita aggressiva, anche a costo di accettare maggiore pressione su capex e free cash flow nel breve termine. Nell’attesa, il titolo viaggia in territorio negativo sul Nasdaq: -0,7%.

Sul Nasdaq in rosso Apple dopo la notizia del cambio al vertice

Perde il 2% Apple nel giorno in cui viene annunciato il cambio al vertice dopo 15 anni: dal 1° settembre John Ternus, manager interno e responsabile di iPhone e Mac, diventa ceo al posto di Tim Cook. Protagoniste di giornata pure Amazon e Anthropic, che consolidano ulteriormente la loro partnership strategica nel settore dell’Intelligenza artificiale con un nuovo accordo che amplia in modo significativo infrastrutture, investimenti e integrazione dei servizi cloud. Il titolo Amazon ne beneficia guadagnando il +1,5%. Tra i migliori sul Nasdaq da segnalare anche Microsoft +1,6%, Intel +1,3%, Cisco +1,1%, Palantir +0,8%. Male invece Netflix -1,7%, Pepsi -1,7% e Starbucks -1,6%. Il Bitcoin avanza dell’1% e avvicina i 76.000 dollari. Il dollaro Usa recupera qualcosa sull’euro, riportando il cambio sotto l’1,18.

Piazza Affari va sotto i 48.000 punti: perdite pesanti per Difesa e banche

E l’Europa? Mentre Wall Street parte incerta ma poi gira in rosso (Dow Jones e S&P 500 -0,2%, Nasdaq poco sotto la parità) e il Nikkei di Tokyo aveva chiuso al +0,9%, i listini del Vecchio Continente registrano una seduta negativa: Milano -0,63%, Parigi -1,1%, Londra -1%, Francoforte -0,5% con il crollo dell’indice di fiducia Zew del -17,2 ad aprile, dal -0,5 di marzo, indice Euro Stoxx 50 -0,7%. A Piazza Affari, che non difende i 48.000 punti, da segnalare che il migliore del Ftse Mib è Tenaris +1,7%, bene anche Generali +1,1% e Stm +0,9%. In profondo rosso invece la Difesa con Leonardo -4,9% e Fincantieri -2,9%, e male in generale le banche: Banco Bpm la peggiore col -1,6%, poi Bper -1,55%, Unicredit -1,4%, Finecobank -1,1%. Lo spread Btp Bund risale leggermente sui 74 punti base, col rendimento del Btp 10 anni al 3,72%..

Materie prime: petrolio in risalita ma sotto i 100 dollari, giù oro e argento

Infine le materie prime. Il petrolio, sulla scia delle tensioni in Medio Oriente che sono sempre più difficili da decifrare, nel dubbio riprende una tendenza rialzista, ma mantenendosi ampiamente sotto la soglia psicologica di 100 dollari al barile: il Brent viaggia sui 97 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil si ferma sotto i 90 dollari al barile. Fa un balzo più deciso invece il gas, che guadagna il 4% a 42 euro per megawattora. Retrocedono oro e argento, i beni rifugio che vanno di moda a giorni alterni: oggi lo spot gold vale meno di 4.800 dollari all’oncia, e l’argento rimane sotto gli 80 dollari, intorno ai 77 dollari l’oncia.

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