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Borsa oggi 21 aprile: l’incertezza in Iran non spaventa troppo l’Europa, petrolio giù. A Milano corre Avio – DIRETTA

Attesa per la ripresa dei colloqui Usa-Iran e per la testimonianza del designato Fed Kevin Warsh al Senato, mentre i mercati restano sostenuti dai tech – Segui la DIRETTA • MERCATI Tregua Usa-Iran o nuovo shock? L’AI spinge i listini di Gabriella Buschi

Borsa oggi 21 aprile: l’incertezza in Iran non spaventa troppo l’Europa, petrolio giù. A Milano corre Avio – DIRETTA

Le Borse europee tornano agli acquisti, ma senza euforia: il quadro resta prudente e fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche e dalle attese sui colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano Donald Trump si è detto fiducioso su un possibile accordo, avvertendo però che, in caso contrario, Teheran “affronterà problemi mai visti prima” e ribadendo che un’intesa sarebbe inevitabile perché l’Iran “non ha alternative”. Di segno opposto la posizione del presidente del parlamento iraniano e negoziatore Mohammad-Bagher Ghalibaf, che ha escluso trattative sotto minaccia. Nonostante le tensioni, entrambe le parti hanno confermato la partecipazione al nuovo round negoziale a Islamabad.

A sostenere i listini contribuisce il calo dei prezzi energetici, anche se la volatilità resta elevata: petrolio in calo con il Brent intorno ai 95 dollari al barile, mentre il Wti si mantiene poco sopra gli 87 dollari. Torna a salire anche il gas ad Amsterdam (sopra i 40 euro/MWh). Il contesto globale rimane intonato positivamente in Asia, dove Tokyo chiude in rialzo con il Nikkei a +0,89%, trainato da tecnologia ed elettronica e dalle speranze di distensione internazionale. Apertura in cauto rialzo anche per Wall Street, in attesa anche dell’intervento al Senato di Kevin Warsh, designato successore di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, che subentrerà dopo la prossima riunione di politica monetaria della banca centrale americana.

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A Piazza Affari spiccano Avio, grazie alle prospettive positive del comparto aerospazio, e Stm sulla scia del settore tecnologico globale. Il comparto bancario si muove invece a due velocità: prevalgono gli acquisti su Mps e Mediobanca, mentre Unicredit resta più debole, appesantita dalle incertezze legate al dossier Commerzbank. Il ceo Andrea Orcel ritiene poco probabile l’attivazione delle norme tedesche sul controllo delle partecipazioni, ma da Francoforte continuano ad arrivare resistenze sull’operazione.

Nel settore difesa, Leonardo arretra dopo il taglio del rating da parte di Jefferies, mentre Fincantieri si distingue in positivo grazie alla nuova partnership negli Stati Uniti con Saildrone per lo sviluppo dell’Usv “Spectre”, un progetto che rafforza la presenza del gruppo nel navale ad alta tecnologia. In evidenza anche Poste Italiane, colpita da una sanzione da oltre 12,5 milioni del Garante Privacy per il trattamento dei dati (ha già annunciato ricorso); Terna resta sotto osservazione in attesa di un cda straordinario che dovrebbe discutere dell’uscita dell’ad Giuseppina Di Foggia. Fuori dal listino principale vola Bf dopo l’Opa volontaria promossa da Federico Vecchioni e Sergio Dompè a 5 euro per azione.

Stabile lo spread Btp-Bund a 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%. Intanto la Bce resta prudente: Christine Lagarde ribadisce la necessità di nuovi dati prima di decisioni di politica monetaria, con status quo atteso nella prossima riunione.

L’euro si rafforza grazie alla debolezza dell’energia ma resta sotto quota 1,18 contro il dollaro. Poco mosso il Bitcoin sopra i 75mila dollari, mentre l’oro arretra sotto i 4.800 dollari l’oncia.

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