Condividi

Banner FIRSTonline

Sinner travolge Tiafoe a Miami e vola in semifinale: ora Zverev, Sunshine Double nel mirino

Jannik Sinner travolge Frances Tiafoe con un doppio 6-2 nei quarti del Miami Open, vola in semifinale contro Alexander Zverev e punta sempre di più al Sunshine Double, la doppietta Indian Wells-Miami, con il numero 1 Atp di nuovo nel mirino

Sinner travolge Tiafoe a Miami e vola in semifinale: ora Zverev, Sunshine Double nel mirino

Jannik Sinner continua a correre in Florida e lo fa con l’autorità dei giorni migliori. Nei quarti di finale del Miami Open, l’azzurro ha liquidato Frances Tiafoe con un netto 6-2 6-2 in appena un’ora e undici minuti, staccando il pass per la semifinale senza mai lasciare davvero spazio all’avversario. È una vittoria che conferma il momento scintillante del numero 2 del mondo, sempre più lanciato verso un traguardo che profuma di impresa: il Sunshine Double, cioè la doppietta Indian Wells-Miami.

Il dato che colpisce più di tutti è la continuità feroce con cui Sinner sta attraversando i Masters 1000. Sono infatti 15 le vittorie consecutive nella categoria, tutte costruite senza sbavature e con una solidità impressionante. A Miami, fin qui, il suo cammino è stato immacolato, senza concedere nemmeno un set.

Sinner-Tiafoe: il match piegato subito

La partita contro Tiafoe si è messa immediatamente sui binari voluti da Sinner. Il break arrivato nel game d’apertura ha indirizzato il match fin dai primi scambi, spegnendo sul nascere le ambizioni dello statunitense. Da quel momento l’azzurro ha preso il controllo con il consueto mix di pressione da fondo, qualità in risposta e dominio nei turni di battuta.

Tiafoe ha provato a cercare soluzioni diverse, anche modificando le traiettorie e provando a evitare il palleggio diagonale, ma dall’altra parte ha trovato un avversario lucidissimo, sempre in anticipo sulla palla e capace di leggere ogni situazione. Nel primo set Sinner ha allungato ancora, scavando il solco decisivo. Nel secondo ha tolto di nuovo il servizio all’americano nel terzo game e ha poi gestito senza tremare anche l’unico passaggio leggermente più delicato del suo match. Da lì in avanti, solo controllo e accelerazioni, fino alla chiusura con un altro 6-2.

Sinner: numeri da dominatore

A rendere ancora più pesante la vittoria ci sono statistiche che raccontano meglio di ogni aggettivo il livello espresso dall’azzurro. Sinner ha chiuso con 14 ace, una percentuale altissima di punti vinti con la prima di servizio e un rendimento molto solido anche con la seconda. Il diritto ha fatto il resto, con 15 vincenti che hanno spaccato la partita e confermato una superiorità tecnica e atletica evidente.

Anche gli indicatori di rendimento certificano la qualità della sua prestazione. Quella contro Tiafoe è stata una prova vicinissima all’eccellenza, tra le migliori viste in stagione nel circuito. Sinner ha dato l’idea di poter alzare il ritmo quando voleva e di avere in mano ogni fase del match.

“Iniziare il match bene è importantissimo, partire con un break avanti ti dà fiducia. Ho provato ad essere compatto sia con i miei colpi che mentalmente. Ho cercato di sfruttare le chances che ho avuto” – ha raccontato Jannik nel post partita. E poi “è naturale avere la fame di vincere. Mentalmente provo a stare calmo e rilassato, anche fuori dal campo. So che questo è l’ultimo torneo sul cemento prima di andare sulla terra quindi sono molto contento di aver raggiunto la semifinale. In queste partite di semifinali si sente il peso del match quindi cerco di stare sul mio e di giocare un buon tennis”.

Adesso c’è Zverev, con il numero 1 sullo sfondo

In semifinale, a Miami, Sinner troverà Alexander Zverev, che ha superato con facilità Cerundolo in due set. Sarà un nuovo incrocio ad alta tensione, dopo quelli recenti già andati in scena nei Masters 1000. Una sfida pesante non solo per il torneo, ma anche per tutto ciò che può aprire in prospettiva.

Il cammino di Sinner in Florida, infatti, vale doppio. Da una parte c’è la corsa al titolo e alla possibile doppietta con Indian Wells, impresa riuscita in tempi recenti solo ai grandissimi del tennis mondiale. Dall’altra c’è una classifica che può tornare improvvisamente a incendiarsi: il torneo di Miami, anche grazie all’uscita anticipata di Alcaraz, riporta concretamente in gioco il discorso per il vertice Atp.

Commenta