Open Fiber ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 798,1 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto all’esercizio precedente, un ebitda pari a 409,5 milioni (+53%) e con un ebitda margin del 51%. Il gruppo registra un rosso di 336,7 milioni di euro che riflette il significativo ammontare di investimenti realizzati per la costruzione della rete, mentre la posizione finanziaria netta è pari a 6,84 miliardi di euro. Lo rende noto Open Fiber dopo che il cda presieduto da Enrico Cucchiani, ha approvato il bilancio d’esercizio, il bilancio consolidato e il Report di sostenibilità 2025. La società conferma l’obiettivo di raggiungere il cash flow positivo entro il 2028.
Open Fiber: i conti e lo sviluppo della rete in fibra ottica
Nel corso del 2025 Open Fiber ha investito circa 1,6 miliardi di euro nello sviluppo della rete in fibra ottica Ftth proseguendo nel completamento dei piani pubblici (Piano Bul e Piano Italia 1 Giga) per la diffusione della banda ultra larga e contribuendo in modo determinante al processo di digitalizzazione del Paese. A fine 2025 la società aveva connesso in fibra ottica Ftth circa 17 milioni di unità immobiliari, confermandosi il primo operatore italiano, per estensione della sua rete Ftth e per numero di clienti attivi, e primo anche tra gli wholesale only europei. Una rete utilizzata da tutti gli operatori italiani di Tlc e oltre 300 partner, tra cui operatori internazionali e operatori di altri settori come utilities e Internet service provider. Si registra un’adesione sempre maggiore da parte dei partner e una crescita significativa della base clienti: 560mila clienti aggiuntivi (+17%) che hanno portato a circa 3,8 milioni gli utenti attivi su rete Open Fiber.
La commercializzazione dei servizi di connettività Ftth è aperta in 248 città grandi e medie (Aree Nere) e in 5.729 comuni delle Aree Bianche, dove Open Fiber ha realizzato oltre il 99% della copertura nell’ambito del Piano Bul, mentre sono state connesse 2,3 milioni di unità immobiliari nell’ambito del Piano Italia a 1 Giga (Aree Grigie).
Open Fiber: la strategia del 2026
Il 2026 segna per Open Fiber il passaggio dalla fase di realizzazione infrastrutturale a quella della valorizzazione degli asset realizzati. Con il completamento del progetto Bul e del Piano Italia a 1 Giga, si rafforza il focus sullo sviluppo commerciale, con priorità alla diffusione e all’utilizzo evoluto della rete in fibra ottica. In questo contesto, Open Fiber gioca un ruolo di partner strategico per la digitalizzazione del Paese, contribuendo a trasformare il potenziale dell’infrastruttura in fibra in benefici economici, ambientali e sociali concreti per imprese, cittadini e Pubbliche Amministrazioni: ad esempio, smart cities, telemedicina, servizi pubblici digitali evoluti. Con questi obiettivi, prosegue il rafforzamento delle partnership con i principali operatori Tlc e si amplia l’ecosistema commerciale grazie all’ingresso di nuovi player, in particolare nel settore utilities. Nel segmento Business, sono attese ulteriori opportunità di crescita grazie allo sviluppo di servizi a maggiore valore, tra cui soluzioni di Edge Data Center, progetti Smart City e servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione e alle imprese.
