Jannik Sinner vince il suo quarto di finale contro il 20 enne statunitense Learner Tien, allenato dall’ex campione Slam Michael Chang, e si qualifica per la terza volta in carriera alle semifinali dell’Atp Masters 1000 di Indian Wells, in California. L’altoatesino supera la giovane promessa di origine vietnamita, attualmente numero 27 del ranking Atp ma in grande ascesa, con il punteggio finale di 6-1, 6-2, in soli 66 minuti di gioco. Quello giocato giovedì sera era soltanto il secondo confronto diretto tra i due: l’unico precedente era stato giocato nel 2025 nel torneo di Pechino e aveva vinto Sinner senza problemi, col punteggio di 6-2, 6-2.
Il campione italiano, attualmente numero 2 al mondo dietro al rivalissimo spagnolo Carlos Alcaraz, l’anno scorso non potè partecipare all’appuntamento di Indian Wells a causa della squalifica nell’affaire di doping, e quindi in questa edizione ha l’opportunità di guadagnare punti preziosi nel ranking Atp per tentare l’assalto alla prima posizione. Sabato in semifinale affronta il tedesco Alexander Zverev, numero 4 del mondo che nel quarto di finale ha liquidato il francese Artur Fils, numero 30 del seeding, con il punteggio di 6-2, 6-3. Sinner e Zverev si sono già affrontati 10 volte in questi ultimi anni, e il bilancio è a favore dell’altoatesino ma non in maniera schiacciante: Jannik ha vinto 6 volte di cui 5 su 5 negli ultimi cinque confronti, ma aveva perso 4 dei primi 5 incontri contro il tedesco.
Dopo una prima vittoria agli ottavi di finale del Roland Garros nel 2020, Sinner aveva poi perso contro Zverev per quattro volte consecutive, di cui due agli Us Open (2021 e 2023) e una nei quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo, in tre set tiratissimi. Poi la striscia (aperta) di cinque successi tra il 2024 e il 2025, tra cui Cincinnati, la finalissima dell’Australian Open dell’anno scorso e, da ultimo alle Nitto Atp Finals di Torino lo scorso novembre, nel round robin. Se Sinner dovesse aggiudicarsi il torneo Masters 1000 californiano, metterebbe in bacheca il 25 esimo titolo della sua ancora giovane carriera.
