Il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sta causando un vero e proprio caos nei cieli del Medio Oriente, con conseguenze che vanno ben oltre i voli cancellati. La chiusura dei corridoi aerei sulla Penisola Arabica e nel Golfo ha provocato oltre 20mila voli cancellati (Reuters) e circa 2,9 milioni di passeggeri bloccati in pochi giorni, secondo stime di RimborsoAlVolo. Solo in Italia, circa 40mila passeggeri provenienti da Fiumicino e Malpensa verso Dubai, Doha e Abu Dhabi hanno visto cancellati i propri voli.
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha raccomandato di evitare il sorvolo dell’area almeno fino al 6 marzo, a causa della compresenza di operazioni militari e sistemi missilistici attivi, con possibili rischi di identificazione errata degli aeromobili civili. Si tratta probabilmente della più grande chiusura dello spazio aereo dalla pandemia di Covid, con effetti a cascata.
Voli cancellati, situazione aggiornata: i numeri del caos aereo
La crisi ha messo in ginocchio le compagnie aeree. Secondo RimborsoAlVolo, le perdite stimate superano i 2 miliardi di euro, tra mancati ricavi, assistenza ai passeggeri e interruzioni operative. Lo stop ai voli non colpisce solo chi deve spostarsi: l’effetto a cascata si riflette anche su hotel, B&B, ristoranti, crociere, taxi e servizi turistici, con camere vuote, pasti non consumati ed escursioni annullate che riducono drasticamente le entrate di tutte le strutture coinvolte.
Il turismo del Golfo subisce un duro colpo: le stime parlano di circa 5 miliardi di dollari di perdite tra Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman e Arabia Saudita. Nelle prossime due settimane, le cancellazioni potrebbero riguardare fino all’80% delle prenotazioni negli hotel, con Dubai che conta circa 155mila camere, Doha 42mila e Abu Dhabi oltre 34mila. Anche il settore crocieristico, che nel 2025 ha ospitato più di 2 milioni di passeggeri e circa 300mila scali, registra contraccolpi significativi.
Anche per l’Italia la situazione resta difficile: con la Pasqua alle porte, chi vola da Roma Fiumicino o Milano Malpensa verso Dubai, Doha o Abu Dhabi rischia cancellazioni e deviazioni, così come chi arriva dal Medio Oriente per le vacanze pasquali. La ripresa dei collegamenti sarà graduale e non immediata, con possibili disagi anche per pacchetti turistici e tour organizzati, in partenza e in arrivo.
Caos voli, le rotte sospese: aeroporti chiusi fino a quando
Diverse compagnie del Golfo hanno sospeso o limitato i voli. Emirates ha fermato temporaneamente i collegamenti da e per Dubai, Etihad Airways, con stop da/per Abu Dhabi fino al 3-5 marzo; Qatar Airways, sospesa fino al 6 marzo; il gruppo Lufthansa, incluse Swiss, Austrian e Ita Airways, che evita spazi aerei fino all’8 marzo; e altre compagnie europee e internazionali come Air France, British Airways, Klm, Turkish Airlines e Wizz Air. Molte compagnie extra-regionali evitano del tutto lo spazio aereo sopra Iran, Iraq e Israele, con conseguenze significative sulle rotte tra Europa e Asia, con tempi di percorrenza più lunghi, aumento del consumo di carburante e costi operativi più alti, che potrebbero riflettersi sui prezzi dei biglietti aerei.
Guerra Iran, rimborso: cosa fare in caso di voli cancellati
Chi viaggia con compagnie europee ha diritto al rimborso del biglietto, alla riprotezione su un volo alternativo o alla riprogrammazione del viaggio, secondo il Regolamento Ue n. 261/2004, con eventuale compensazione fino a 600 euro. Tuttavia, in caso di circostanze straordinarie come conflitti armati o chiusura dello spazio aereo, le compagnie possono essere esentate dall’indennizzo economico.
Chi vola con vettori extra-Ue come Etihad, Qatar Airways o Emirates non gode delle stesse tutele: hotel, pasti e assistenza non sono garantiti. Chi viaggia tramite pacchetto turistico tramite tour operator ha diritto a copertura dell’alloggio fino a tre notti e rimborso degli anticipi senza penali se il viaggio non è ancora iniziato. La tutela si estende a persone con mobilità ridotta, donne in gravidanza, minori non accompagnati o chi necessita di assistenza medica specifica.
Il Codice della navigazione stabilisce che, se la partenza è impedita per cause non imputabili al passeggero, il prezzo pagato deve essere restituito. La Convenzione di Montreal prevede solo risarcimenti in caso di disservizi, senza obbligo di riprotezione o assistenza per i vettori extra-Ue.
Voli cancellati e aeroporti chiusi: possibili rincari dei biglietti
Se il conflitto dovesse protrarsi, le compagnie del Golfo potrebbero adottare politiche tariffarie competitive per recuperare rapidamente traffico e turismo. Gli esperti avvertono che l’impatto complessivo sul trasporto aereo e sul turismo internazionale è paragonabile ai momenti più critici della pandemia Covid, con conseguenze non solo sui bilanci delle compagnie ma anche sulle tasche dei passeggeri, tra costi operativi maggiori e possibili rincari dei biglietti.
