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Fs acquisisce Firema: operazione da 41 milioni per rafforzare la produzione di treni

Ferrovie dello Stato acquisisce il ramo d’azienda italiano del colosso indiano Titagarh: Firema, storica azienda di Caserta specializzata nella costruzione di treni e carrozze

Fs acquisisce Firema: operazione da 41 milioni per rafforzare la produzione di treni

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha messo a segno un’operazione importante nel settore ferroviario: l’acquisizione del ramo d’azienda di Firema, storica realtà con sede a Caserta specializzata nella progettazione e costruzione di carrozze e materiale rotabile. L’accordo, del valore complessivo di 41 milioni di euro, è stato finalizzato tramite la controllata Fs Fabbrica Italiana Treni e riguarda gli asset operativi dedicati alla produzione di veicoli ferroviari.

Firema, che negli anni Novanta vedeva tra i soci Ansaldo – allora parte del gruppo pubblico Iri – ed è successivamente passata sotto il controllo del gruppo indiano Titagarh Rail Systems, torna così nel perimetro industriale italiano, rafforzando la presenza italiana nella produzione di treni e componenti ferroviari proprio in un momento di grande accelerazione degli investimenti. Negli ultimi anni la società era controllata per circa il 60% dal gruppo indiano, con il supporto dell’agenzia pubblica Invitalia.

Integrazione verticale e rafforzamento della filiera

L’operazione si inserisce nel Piano Strategico 2025–2029 di Ferrovie dello Stato e rappresenta un ulteriore passo nella strategia di integrazione verticale già avviata dal gruppo: negli ultimi mesi del 2025, Fs aveva già portato a termine progetti di integrazione verticale nei settori del turismo e del trasporto merci, confermando questa strategia come leva per aumentare resilienza, autonomia operativa e competitività lungo l’intera catena del valore. 

Con l’ingresso di Firema, le capacità industriali nel comparto del materiale rotabile vengono ulteriormente potenziate. Coordinare progettazione e produzione diventa più semplice, con effetti concreti su gestione delle commesse, controllo dei costi, presidio delle forniture critiche e tempi di consegna.

L’operazione – spiega una nota – garantisce inoltre continuità industriale agli asset, a valle del percorso di risanamento avviato nel 2025, e consente di stabilizzare le competenze tecniche e produttive presenti negli stabilimenti, salvaguardando allo stesso tempo i posti di lavoro e le commesse in corso.

Donnarumma (ad): “Rafforziamo la filiera industriale”

“Rafforzare la filiera industriale e consolidare competenze produttive ad alto contenuto tecnologico è una scelta coerente con il volume di investimenti che stiamo sostenendo per modernizzare la flotta e potenziare il sistema ferroviario nazionale – spiega l’amministratore delegato di Fs, Stefano Antonio Donnarumma -. L’ingresso di Firema nel perimetro Fs consente di valorizzare un presidio industriale Made in Italy, migliorare il coordinamento tra progettazione e costruzione e aumentare la nostra capacità di governo dell’intero ciclo produttivo, con benefici in termini di efficienza operativa, controllo dei costi e resilienza della filiera. L’operazione garantisce inoltre continuità industriale agli asset acquisiti e la stabilizzazione delle competenze tecniche e produttive connesse”.

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