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Borse oggi in attesa del discorso di Trump nel pieno del caos sui dazi. Regna l’incertezza per l’impatto dell’AI. Ma l’Asia festeggia

Gli investitori restano all’erta, tra timori per l’impatto dell’AI su molti settori e la confusione sui dazi. Borse europee viste poco mosse. A Piazza Affari occhi ad Avio e Saipem

Borse oggi in attesa del discorso di Trump nel pieno del caos sui dazi. Regna l’incertezza per l’impatto dell’AI. Ma l’Asia festeggia

Pur in un incertezza che rasenta la paura, i titoli azioni tentano una ripresa, con gli investitori che cercano di uscire dai loro rifugi di oro e argento. Le Borse asiatiche stamane sono in rialzo, continuando a mostrare una performance migliore rispetto agli Stati Uniti, ma anche i futures di Wall Street indicano una riapertura in rialzo dopo il crollo di ieri. Tuttavia i temi caldi sui mercati, che i dealer chiamano “Scare trade” sono molti. Da una parte il tema sempre più confuso dei dazi, che persino gli esperti di diritto commerciale faticano a incasellare dopo gli ultimi provvedimenti ondivaghi annunciati dal presidente Usa nel fine settimana. Oggi Trump terrà il suo discorso dell’Unione e si preannunciano scintille.
Dall’altra parte ci sono ancora forti timori per l’impatto dell’intelligenza artificiale su alcuni business, mentre alcuni investitori si buttano sui produttori di chip, considerandoli i “picconi e pale” della filiera dell’intelligenza artificiale. Borse europee viste poco mosse.

Wall Street ieri in netto calo tra i timori per l’IA su alcuni settori e la nuova ansia tariffaria

Ieri le azioni di Wall Street sono crollate, per i continui timori di sconvolgimenti legati all‘intelligenza artificiale su alcuni settori e per le conseguenze della sentenza sui dazi della Corte Suprema degli Stati Uniti di venerdì. Una svendita diffusa ha fatto scendere di oltre l’1% tutti e tre i principali indici azionari: Dow a -1,66%, S&P 500 a -1,04%, Nasdaq a -1,13%.

La paura per l’IA, il cosiddetto “scare trade”, che sta attraversando i mercati statunitensi si declina nel fatto che l’IA generativa sta ridefinindo i modelli di business di software aziendali, servizi professionali e piattaforme di gestione patrimoniale, ma anche broker assicurativi, società di credito private, aziende di sicurezza informatica e persino agenzie di servizi immobiliari. Alcuni citano anche l’analisi apocalittica pubblicata da una società poco conosciuta chiamata Citrini Research. Il raport, pubblicato domenica sui social media, ha delineato i potenziali rischi per vari segmenti dell’economia globale, utilizzando scenari ipotetici ambientati nel futuro, indicando specificamente i servizi di consegna di cibo a domicilio e le società di carte di credito come quelli più in difficoltà.

A Wall Street ieri i titoli finanziari sono scesi del 3,3%, mentre le aziende legate al software scese del 4,3% a causa dei continui timori di una disruption dell’intelligenza artificiale. In calo anche le compagnie aeree e azioni di viaggio a causa dell’enorme tempesta invernale. L’indice sanitario è avanzato dell’1,2%, spinto da un guadagno del 4,9% di Eli Lilly dopo che farmaco contro l’obesità CagriSema della rivale Novo Nordisk ha avuto risultati inferiori al farmaco Zepbound di Eli Lilly in uno studio clinico comparativo.

Da segnalare PayPal, balzato del 5,8% dopo che Bloomberg ha riferito che la società di pagamenti sta attirando interesse per un’acquisizione.

Venerdì la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza con 6 voti contro 3 secondo cui Trump ha oltrepassato i limiti della sua autorità presidenziale emanando dazi reciproci in base a una legge di emergenza economica. Trump ha reagito minacciando una tariffa temporanea del 15% su tutte le importazioni, nonostante avesse raggiunto accordi commerciali con molti partner commerciali degli Stati Uniti.

Oggi il discorso annuale sullo stato dell’Unione di Trump. In aula anche i membri della Corte Suprema

Donald Trump appare più agguerrito che mai. La Corte Suprema “mi ha dato accidentalmente e inconsapevolmente, in quanto presidente degli Stati Uniti, molti più poteri e forza di quanti ne avessi prima della loro ridicola, stupida e internazionalmente divisiva sentenza” ha scritto su Truth il presidente Usa. Trump ha avvertito i partner commerciali di non “giocare” ritirandosi dagli accordi commerciali recentemente stipulati, dopo che la Corte Suprema ha annullato i dazi.
Ma alcuni governi, copresa la Commissione Europea, chiedono chiarezza. Si prevede che Trump “si schiererà a viso aperto” durante il suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, in programma oggi, dopo la battuta d’arresto sui dazi, e potrebbe prendere di mira alcuni dei giudici della Corte Suprema presenti in aula.

I governi asiatici hanno dei dubbi. Il Giappone vuole sapere se il trattamento riservato al Paese nell’ambito del nuovo regime tariffario statunitense sarà altrettanto favorevole di quello dell’accordo raggiunto tra le due parti lo scorso anno. E il governo di Taiwan sta cercando rassicurazioni dagli Stati Uniti sul fatto che le condizioni vantaggiose già concordate non cambieranno. Per non essere da meno nel dramma commerciale di Washington, la Cina oggi ha vietato l’esportazione di prodotti a duplice uso a 20 entità giapponesi che, a suo dire, hanno legami militari, con l’obiettivo di frenare la “rimilitarizzazione” del Giappone.

Solo una cosa è certa: la US Customs and Border Protection sospenderà la riscossione dei dazi doganali revocati dalla Corte Suprema venerdì scorso, a partire da oggi 24 febbraio.

L’Asia brinda alla Corte Suprema. La Cina torna dalle vacanze e sale

In Asia gli investitori hanno accolto con favore la decisione della Corte Suprema Usa, che ha dichiarato illegali la maggior parte dei dazi di Trump. Sui listini azionari fanno bene soprattutto i titoli dei settori orientati all’export, in particolare in Cina, Giappone e Corea del Sud che mostra un Kospi a nuovi record. A Hong Kong pesano i timori sull’impatto dell’AI nel tech. L’ indice MSCI Asia Pacific ha recuperato le perdite precedenti e guadagna lo 0,1%: quest’ultimo da inizio anno mostra un rialzo del 12%, contr un dato nullo dell’indice S&P 500 di Wall Street.

I mercati cinesi ripartono forti dopo le festività del Capodanno Lunare: gli indici Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite salgono di circa l’1%. I guadagni sono stati trainati principalmente dalla forza dei settori orientati all’export. Sebbene Trump abbia annunciato nuovi dazi sotto un diverso quadro giuridico, questi non erano specificamente mirati contro la Cina. I nuovi dazi risulterebbero inoltre relativamente più bassi rispetto a quelli precedenti. Oltre al commercio, i segnali di una forte spesa dei consumatori durante la settimana di vacanza hanno rafforzato il sentiment. La Cina ha mantenuto oggi invariati i tassi di interesse di riferimento per il nono mese consecutivo.

Invece le azioni di Hong Kong sono scese bruscamente a causa delle persistenti preoccupazioni per le possibili perturbazioni nel settore tecnologico guidate dall’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende di quasi il 2%, a causa delle perdite nei titoli tecnologici e farmaceutici locali. Gli investitori temono che gli sviluppi dell’IA possano erodere alcuni cpomparti del tech soprattutto dopo che Anthropic ha lanciato una serie di strumenti che, a suo dire, potrebbero ridurre la dipendenza dai software tradizionali. Bruschi ribassi di oltre il 2% per Alibaba Group, Baidu e Tencent.

Il Kospi della Corea del Sud è salito dell’1,9% a un livello record. I produttori di chip, tra cui spiccano Samsung Electronics e SK Hynix, ma anche Taiwan Semiconductor Manufacturing hanno tutti raggiunto nuovi record, gli investitori considerano i chip i “picconi e pale” della filiera dell’intelligenza artificiale. I dati di Nvidia, attesi per mercoledì, daranno ulteriori indicazioni su Samsung e SK Hynix, dato che entrambe sono tra i principali fornitori di chip di memoria per la società americana. Il Nikkei 225 del Giappone guadagna l’1% grazie ai rialzi degli esportatori locali.

Oro e argento hanno perso terreno dopo un rally durato quattro giorni. I titoli del Tesoro Usa stamane hanno ridotto i guadagni della sessione statunitense, durante la quale gli investitori avevano cercato i tradizionali beni rifugio. Il Bitcoin è sceso, attestandosi intorno ai 63.000 dollari, mentre l’indice del dollaro è salito dello 0,1%.

Borse europee viste poco mosse. A Piazza Affari occhi ad Avio e Saipem

I future annunciano un’apertura poco mossa dei mercati europei. Indice Euro Stoxx 50 +0,1%.

Enel – Barclays alza il target price a 11 euro, dai 10 euro precedenti, giudizio Overweight confermato.

Moncler – Morningstar ha abbassato il giudizio a Sell da Hold, target price confermato a 49 euro. Ieri la società ha ospitato la comunità finanziaria nel nuovo HQ, Casa Moncler, per una visita allo showroom della collezione Moncler Grenoble Aspen FW26, seguita da una presentazione sul posizionamento del brand Moncler Grenoble e una sessione di Q&A con il management.

Saipem – Si è aggiudicata un contratto offshore in Arabia Saudita da 500 milioni di dollari, nell’ambito del Long Term Agreement con Aramco.

Telecom Italia – Cda preliminari bilancio e aggiornamento piano industriale.

Tenaris – Cda 4° trimestre. BNP Paribas ha alzato il target price a 21 euro, dai 17 precedenti, confermando il giudizio Neutral.

Avio – La Virginia approva un pacchetto di incentivi per il nuovo stabilimento di motori a propulsione solida della società in Usa.

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