Condividi

Banner FIRSTonline

Bce, Lagarde smentisce le dimissioni anticipate: “Resto fino alla fine del mandato”

In un’intervista al Wall Street Journal, la presidente della Bce Christine Lagarde smentisce per la prima volta le voci su dimissioni anticipate, ribadendo come priorità la stabilità dei prezzi e la protezione dell’euro

Bce, Lagarde smentisce le dimissioni anticipate: “Resto fino alla fine del mandato”

La presidente della Banca centrale europeaChristine Lagarde, ha confermato di voler completare il suo mandato alla guida dell’istituto di Francoforte. In un’intervista al Wall Street Journal, Lagarde ha affrontato le voci diffuse dal Financial Times secondo cui sarebbe stata in procinto di dimettersi nel 2026anticipando di un anno la scadenza naturale prevista per l’autunno 2027. La notizia era già stata formalmente smentita dall’Eurotower.

Fonti interne avevano riferito che Lagarde avrebbe rassicurato i colleghi di essere pienamente concentrata sul lavoro e che eventuali dimissioni verrebbero comunicate direttamente da lei, senza filtrare notizie attraverso la stampa. 

Bce, la presidente Lagarde smentisce la sua uscita anticipata

Lagarde ha spiegato che il suo obiettivo principale rimane consolidare i risultati raggiunti in questi anni. “Ripensando a tutti questi anni – ha detto -, penso che abbiamo realizzato molto, che io stessa ho realizzato molto. Dobbiamo assicurarci che tutto questo sia davvero solido e affidabile. Quindi, la mia previsione è che ci vorrà fino alla fine del mio mandato”.

Lagarde ha poi delineato le priorità della sua missione a capo della Bce, sottolineando la centralità della stabilità dei prezzi e della stabilità finanziaria, oltre alla protezione dell’euro. La presidente ha dichiarato che il suo compito è assicurare “la protezione dell’euro, assicurandosi che sia solido, forte e adatto al futuro dell’Europa”.

Il contesto politico e l’asse Parigi-Berlino

Il dibattito sulla successione alla Bce è strettamente legato al panorama politico europeo. Una delle ragioni per cui si è ipotizzata un’uscita anticipata di Lagarde sarebbe stata per permettere che la scelta del prossimo presidente della Bce fosse discussa e decisa prima delle elezioni presidenziali francesi del 2027, così da essere influenzata da EmmanuelMacron (Francia) e Friedrich Merz (Germania). L’obiettivo sarebbe assicurare la nomina di un presidente “ortodosso” e garantire continuità nelle politiche monetarie in un periodo complesso per le banche centrali.

Le candidature per sostituire Lagarde sono già emerse e includono Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, e IsabelSchnabel, membro tedesco dell’esecutivo Bce. Altri nomi in lizza sono Klaas Knot (Banca centrale olandese) e Pablo Hernández de Cos (Banca centrale spagnola). La Germania, che non ha mai avuto la presidenza della Bce, gioca un ruolo centrale nel processo decisionale insieme alla Francia, consolidando l’influenza dell’asse Parigi-Berlino nella scelta del prossimo numero uno dell’istituto.

Nonostante le voci sulle dimissioni anticipate, Lagarde appare concentrata sul completamento del suo mandato. Sul futuro, dopo la Bce, ha spiegato che il World Economic Forum è “una delle tante opzioni”, confermando che eventuali incarichi internazionali saranno valutati solo al termine del suo lavoro a Francoforte.

Commenta