Federica Brignone Gigante. In ogni senso possibile. Dopo il trionfo in Super G, la sciatrice azzurra stravince una seconda medaglia d’oro nello slalom gigante, dominando entrambe le manche della gara. Passano pochissimi minuti e l’Italia vince un’altra, splendida, medaglia d’argento nel cross a squadre dello snowboard. Qualche minuto ancora è arriva un altro oro: è di Lisa Vittozzi che trionfa nell’inseguimento 10 km del biathlon. A fine mattinata era arrivato anche un bronzo nella staffetta dello sci di fondo maschile.
Quattro medaglie in due ore e 22 complessive. L’Italia supera così il record di Lillehammer 1994: Milano-Cortina 2026 diventa la miglior edizione dei Giochi per la squadra azzurra.
Federica Brignone nella storia
Brignone davanti a tutte e a tutto. Vince l’oro dopo aver dominato entrambe le manche di una gara in cui ha messo tra se stessa e le avversarie sei, irraggiungibili, decimi. Argento ex aequo alla svedese Hector e alla norvegese Stjernesund. Quarta, per soli cinque centesimi, la bravissima Lara Della Mea, che rimane fuori dal podio per un soffio. Indietro Sofia Goggia, che dopo il bronzo nella discesa libera e la caduta in Super G, stavolta si piazza decima.
Brignone è la prima sciatrice italiana ad aver vinto due medaglie d’oro nella stessa edizione delle Olimpiadi. Un primato che condividerà Alberto Tomba, anche lui due ori olimpici (slalom gigante e slalom speciale) a Calgary ’88.
Un trionfo ancora più significato, quello della sciatrice milanese, perché arriva dopo un infortunio terribile che ha rischiato di porre fine alla sua carriera. Solo lo scorso aprile, 11 mesi fa, la 35enne azzurra aveva subito una frattura del piatto tibiale e una rottura del crociato del ginocchio sinistro. “Per rivederla in pista ci vorrebbe un miracolo”, dicevano in molti. E invece il 20 gennaio il rientro a Plan de Corones ha riacceso le speranze.
Brignone, arricchisce così la collezione di medaglie olimpiche: ai due ori di Milano-Cortina 2026 si aggiungono un argento in gigante e un bronzo in combinata a Pechino 2022, un bronzo in gigante a PyeongChang 2018. Una carriera straordinaria, la sua: 37 successi in Coppa del Mondo, due Coppe generali, cinque di specialità, due ori e tre argenti mondiali.
Brignone: “Non ci sto capendo niente”
“Giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente“. Sono le prime parole di Federica Brignone ai microfoni della Rai. “Oggi – ha aggiunto la campionessa olimpica bis – sono stata veramente tranquilla anche prima della prima manche, ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Nella seconda mi sono sentita partire, ero di nuovo abbastanza tranquilla e ho pensato solo a sciare. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho solo sentito le urla e non ho più capito niente”.
Italia di bronzo nella staffetta maschile di sci di fondo
Gli azzurri del fondo hanno vinto la medaglia di bronzo nella staffetta maschile 4×7.5 Km. Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino sono saliti sul podio, alle spalle della Norvegia con Klaebo e alla Francia. Era da vent’anni che l’Italia maschile non vinceva una medaglia in staffetta alle Olimpiadi. L’ultima volta era successo sempre in Italia, a Torino 2006. Per Graz, Barp e Carollo è la prima medaglia olimpica, mentre per Federico Pellegrino è la terza, dopo i due argenti individuali vinti nel 2018 e nel 2022.
Argento nel cross a squadre dello snowboard
Bellissimo argento nel cross a squadre dello snowboard. Lorenzo Sommariva e Michela Moioli hanno chiuso la finale alle spalle della Gran Bretagna. Bronzo alla Francia.
Vittozzi d’oro nell’inseguimento del biatholn
Domenica da incorniciare anche per Lisa Vittozzi, che ha vinto la medaglia d’oro nell’inseguimento 10 km del biathlon. La trentunenne di Pieve di Cadore non sbaglia un colpo al poligono (20/20), recupera i 40 secondi persi nella sprint e centra il primo oro olimpico della carriera. L’azzurra precede di 28″8 la norvegese Maren Kirkeeide e di 34″3 la finlandese Suvi Minkkinen. Quarto posto per la leader della classifica generale, Lou Jeanmonnot, staccata di 49″4.
