Negli ultimi cinque anni in Italia circa 152mila aziende hanno cambiato proprietà, confermando un mercato sorprendentemente vivace. In media, ogni anno vengono acquistate 30mila aziende, più di 80 al giorno. Gli italiani che detengono partecipazioni societarie sono circa 15 milioni, con un valore totale superiore a 1.600 miliardi di euro. Lo rivela una ricerca congiunta di Verum Partners, gruppo attivo nel supporto alle pmi, e Startex AI, piattaforma di intelligenza artificiale per lo scouting e il deal sourcing nelle operazioni di M&A, basata su dati di Banca d’Italia, Movimprese-Unioncamere, Aifi, Consiglio Nazionale del Notariato e Bain & Company.
Una partnership per innovare il mercato delle pmi
La collaborazione tra Verum Finance-Mediazione Creditizia e Startex AI punta a rendere più semplice e veloce il mondo delle fusioni e acquisizioni nel cosiddetto Lower Middle Market, ovvero le piccole e medie imprese italiane. Fabrizio Piccoli, ceo di Verum Partners, sottolinea che “gli imprenditori che decidono di cedere la propria attività dispongono di un canale innovativo e possono contare su tutti i servizi a supporto offerti da Verum Partners”. Nicolò Joswig, ceo e co-founder di Startex AI, aggiunge: “La nostra piattaforma aiuta a comprimere tempi e asimmetrie informative. Con Verum portiamo facilitiamo il supporto finanziario alle operazioni. L’obiettivo è generare più transazioni e renderle più veloci ed eque creando valore per imprenditori, investitori e territorio”.
L’Italia delle pmi e il loro peso nell’economia
A fine settembre 2025 erano attive quasi 5,9 milioni di imprese, una ogni dieci abitanti, con una crescita netta di circa 90mila unità negli ultimi cinque anni. Le pmi continuano a essere il cuore pulsante dell’economia italiana. Quelle con fatturato tra 5 e 50 milioni di euro sono oltre 200mila e generano complessivamente più di 1.400 miliardi di euro, pari al 70% del totale. Anche nelle operazioni di M&A, le pmi sono protagoniste: oltre l’80% delle fusioni e acquisizioni ha riguardato società con fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, per un totale di 412 aziende acquisite e investimenti complessivi di oltre 22,6 miliardi di euro dal 2020 al 2024.
Chi compra le aziende e dove
L’indagine mostra che la maggior parte degli acquirenti sono uomini, circa il 67%, mentre le donne partecipano a circa un terzo delle operazioni. Nel 2024, due terzi degli acquirenti avevano meno di 45 anni, e sorprendentemente un terzo erano under 35, confermando che i giovani stanno prendendo le redini del mercato. La maggior parte delle operazioni si concentra al Nord, con il Centro al 23% e Sud e Isole al 22%. Le cessioni non riguardano solo aziende complete: più della metà avviene tramite azioni o quote societarie. Piccoli investitori, fondi di private equity e imprese familiari spesso faticano a incontrarsi, e proprio qui Startex AI vuole fare la differenza, facilitando il matching tra domanda e offerta.
Investimenti in pmi e trend M&A
Negli ultimi cinque anni gli investimenti in operazioni di M&A hanno seguito un andamento altalenante, con le pmi che hanno rappresentato una quota rilevante. Dal 2020 al 2024, gli investimenti complessivi in pmi hanno superato i 22 miliardi di euro. L’anno di maggior impulso è stato il 2022, con oltre 6 miliardi di euro destinati alle operazioni di acquisizione di pmi, mentre il 2024 ha visto circa 3,2 miliardi di euro investiti. Le cessioni di pmi nel quinquennio hanno superato quota 400, confermando l’interesse costante per le piccole e medie imprese.
Compravendite di aziende e quote societarie
Le compravendite di aziende hanno mantenuto numeri significativi: nel 2020 sono state cedute 26.372 imprese, nel 2021 29.837 e nel 2022 31.143, fino ad arrivare a 32.448 nel 2024, per un totale quinquennale di oltre 151mila transazioni. Anche le operazioni su azioni e quote societarie sono rimaste molto elevate, con quasi 586mila transazioni in cinque anni.
Giovani imprenditori e dinamismo territoriale
Il mercato delle compravendite di aziende in Italia mostra un ricambio generazionale interessante. La fascia d’età 18-35 anni rappresenta un terzo degli acquirenti, mentre la maggior parte degli altri acquirenti ha tra i 36 e i 45 anni. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida le operazioni, con particolare concentrazione nel Nord Ovest, seguito dal Nord Est. Il Centro registra una quota inferiore, mentre Sud e Isole insieme rappresentano circa un quinto delle transazioni.
Crescita delle nuove imprese
Nonostante le compravendite, il tessuto imprenditoriale italiano continua a crescere. Negli ultimi cinque anni, le nuove imprese hanno contribuito a un aumento netto di quasi 90mila aziende attive, a conferma della resilienza e della vitalità del settore.
