Siemens perde oltre il 5% stamane alla Borsa di Francoforte, dopo che la società di ingegneria ha comunicato un utile del quarto trimestre deludente per gli analisti, insieme all’intenzione di ridurre la sua partecipazione in Siemens Healthineers (-2,32%). Parallelamente la controllata Siemens Energy (-0,47% e la società statunitense Vernova sono in trattative per fornire turbine a gas alla Siria in un progetto da 7 miliardi di dollari.
Nel quarto trimestre utile sotto le attese. Attenzione per software e all’intelligenza artificiale
Nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2025, le vendite di Siemens sono aumentate del 6% su base comparabile, raggiungendo i 21,43 miliardi di euro, in linea con le previsioni. L’utile industriale è aumentato del 2%, raggiungendo i 3,19 miliardi di euro, al di sotto delle previsioni di 3,32 miliardi di euro formulate in un consenso aziendale.
Siemens per altro ha detto che prevede una crescita più rapida delle vendite nei prossimi 12 mesi, trainata da una maggiore attenzione al software e all’intelligenza artificiale, inclusa l’automazione di fabbrica. Siemens, i cui prodotti includono treni e software industriali, ha detto di prevedere un aumento delle vendite del 6%-8% fino a settembre 2026, grazie al miglioramento della sua divisione di punta Digital Industries. Questo dato è compatibile con il tasso di crescita del fatturato del 5% riportato da Siemens oggi nei risultati fino alla fine di settembre.
Siemens riduce la sua quota nella controllata Siemens Healthineers
Siemens ha annunciato di voler ridurre la sua partecipazione di 33,5 miliardi di euro in Siemens Healthineers (azienda produttrice di apparecchiature per la diagnostica e le immagini mediche) dal 67% al 37% o anche meno, trasferendo le azioni ai propri azionisti. L’amministratore delegato Roland Busch ha detto che tale riduzione, consentirà all’azienda di concentrarsi sui suoi settori chiave, come l’automazione di fabbriche ed edifici, nonché sulla produzione di treni. Siemens aveva quotato Healthineers nel 2018.
La controllata Siemens Energy con la statunitense Vernova in un progetto da 7 miliardi per la Siria
Parallelamente la controllata Siemens Energy e la società statunitense Vernova sono in trattative per fornire turbine a gas in un progetto da 7 miliardi di dollari per ricostruire il settore energetico siriano danneggiato dalla guerra, secondo quanto riportato da Reuters. A maggio, la Siria ha firmato un accordo con una sussidiaria della Power International Holding del Qatar per la costruzione di quattro centrali elettriche a ciclo combinato con turbine a gas per una capacità totale di 4.000 megawatt. L’accordo include anche una componente solare da 1.000 MW. Secondo Reuters, sia Siemens Energy che GE Vernova potrebbero aggiudicarsi i contratti per il progetto.
Siemens Energy e GE Vernova sarebbero tra le prime aziende occidentali a partecipare alla ricostruzione del settore energetico siriano, da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha revocato la maggior parte delle sanzioni contro Damasco all’inizio di quest’anno. A causa della distruzione delle infrastrutture energetiche durante i 14 anni di guerra civile, oggi la Siria produce solo una frazione dell’elettricità di cui ha bisogno, sebbene la fornitura di energia sia migliorata notevolmente negli ultimi mesi grazie al gas proveniente dall’Azerbaigian e dal Qatar. Si stima che la produzione nazionale di gas naturale della Siria sia scesa a 3 miliardi di metri cubi nel 2023, rispetto agli 8,7 miliardi di metri cubi del 2011, a causa della guerra, riporta Reuters. Il luglio scorso le statunitensi Baker Hughes, Hunt Energy e Argent Lng hanno detto di voler sostenere la ricostruzione postbellica con un piano generale per esplorare ed estrarre petrolio e gas e produrre energia.
Proprio su Siemens Energy Jefferies ha alzato il rating sulle azioni da “hold” a “buy”, alzando verticalmente il prezzo-obiettivo da 55 a 134 euro. Oggi quota 106,85 euro (-0,47%). In una nota, gli esperti Usa scrivono che il portafoglio del gruppo tedesco affronta perfettamente tutte le principali sfide attuali del settore energetico, dallo sviluppo di data center basati sull’intelligenza artificiale negli Stati Uniti alla modernizzazione delle infrastrutture di rete obsolete, fino all’impiego di energie rinnovabili e alla rinascita dell’energia nucleare. Questi fattori dovrebbero favorire una domanda forte e sostenuta e consentire margini significativamente superiori alle previsioni di mercato. La positiva traiettoria dovrebbe essere evidenziata con la pubblicazione dei risultati trimestrali e l’Investor Day fissato per il 20 novembre.
