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Auto, settembre fa ripartire l’Europa: +10% le immatricolazioni, risale Stellantis con Citroën e Fiat, Tesla affonda

Il mercato auto europeo riparte con +10% di immatricolazioni a settembre. Elettriche al 16% del mercato, Stellantis cresce a doppia cifra grazie a Citroën e Fiat. Tesla ancora in forte calo mentre Byd vola. Filosa: “Il vero problema non sono i cinesi, ma Bruxelles”

Auto, settembre fa ripartire l’Europa: +10% le immatricolazioni, risale Stellantis con Citroën e Fiat, Tesla affonda

Il mercato automobilistico europeo torna a correre. Dopo mesi di incertezza e contraccolpi sulla domanda, settembre segna una netta inversione di tendenza. Nell’Unione europea le immatricolazioni sono aumentate del 10% rispetto allo stesso mese del 2024, spingendo in positivo anche il bilancio dei primi nove mesi dell’anno, ora a +0,9% con oltre 8 milioni di nuove vetture registrate. È il terzo mese consecutivo di crescita, un segnale di vitalità per un settore che continua a muoversi tra transizione elettrica e rallentamenti industriali.

Elettriche e ibride avanzano, benzina e diesel arretrano

La rivoluzione dell’elettrificazione entra in una nuova fase. Le auto elettriche pure (Bev) hanno raggiunto una quota del 16,1% del mercato Ue, in crescita di tre punti rispetto al 2024, mentre le ibride consolidano il loro dominio con una fetta del 34,7%. A pagare il conto sono le motorizzazioni tradizionali: benzina e diesel insieme scivolano al 37% delle vendite, contro quasi il 47% di un anno fa.

Nel dettaglio, le elettriche hanno messo a segno un +20% in settembre, le ibride un +15,9%, e le plug-in hybrid un balzo del 65,4%. Al contrario, le immatricolazioni di vetture a benzina e gasolio sono calate rispettivamente del 7,8% e del 14,3%.

In Italia l’elettrico continua a rincorrere. Le immatricolazioni di auto elettriche tra gennaio e settembre sono aumentate del 26,6%, ma la quota di mercato resta al 5,2%, lontana dalla media continentale. La vera prova sarà nei prossimi mesi, quando gli effetti degli incentivi appena assegnati potrebbero dare nuovo impulso alla domanda.

Stellantis torna a crescere, trainata da Citroën e Fiat

Dopo un avvio d’anno complicato, Stellantis rialza la testa. Il gruppo guidato da Antonio Filosa registra a settembre un +10,5% di immatricolazioni nell’Unione europea, conquistando una quota di mercato del 15% contro il 14,9% di un anno fa. Allargando lo sguardo a Ue, Efta e Regno Unito, la crescita sale a +11,5%, con 165.457 auto registrate nel mese.

A tirare il gruppo sono soprattutto Citroën e Fiat, i marchi più popolari e ad alto volume. La casa francese vola a +43,9%, spinta dal successo della nuova C3, mentre Fiat cresce del 24,2% grazie al debutto della Grande Panda, posizionata nel cuore del mercato europeo, dove il prezzo resta l’arma decisiva.

Brilla anche Alfa Romeo, in crescita del 61,5%, sostenuta da una gamma rinnovata e da un design che punta in alto. Persino Jeep, reduce da mesi difficili, torna a registrare un segno positivo. Il bilancio da inizio anno resta in rosso (-7,2% in Ue, -5,6% in Europa allargata), ma la ripartenza di settembre indica che il peggio potrebbe essere alle spalle.

Volkswagen e Renault in salute, Byd vola, crolla ancora Tesla

La leadership del mercato resta saldamente nelle mani del gruppo Volkswagen, che cresce dell’11,1% in Ue e del 9,7% considerando l’Europa allargata. Skoda e Cupra restano i motori della ripresa tedesca.
La francese Renault non è da meno con un +14,4% in Ue, mentre Dacia corre ancora più veloce con +27,6%, confermandosi punto di riferimento nei segmenti più sensibili al prezzo.

Ma la notizia del mese arriva dalla Cina. Byd segna una crescita impressionante, +272% in Ue e +398% considerando Regno Unito ed Efta, toccando quasi 25 mila unità in settembre. Numeri che le permettono di superare Fiat in Europa allargata. Sul fronte opposto Tesla continua a perdere terreno, -18,6% nel mese nell’Unione e -38,7% da inizio anno, con una quota di mercato in calo costante.

Filosa: “Il vero problema non sono i cinesi, ma Bruxelles”

In un’intervista a Bruno Vespa durante “Cinque Minuti”, l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha puntato il dito contro l’impianto normativo europeo, “il problema non sono i costruttori cinesi, ma le regole di Bruxelles, irrealistiche e dannose per l’industria automobilistica europea e italiana”.

Filosa ha ribadito che l’impegno di Stellantis con l’Italia non è in discussione. “Ogni stabilimento ha una missione produttiva chiara. Stiamo investendo 2 miliardi di euro in un anno solo in Italia e acquistando 6 miliardi di componenti da fornitori italiani. La nostra parte la stiamo facendo, ora serve la seconda: una revisione urgente delle regole europee”.

Il manager ha poi rivendicato la competitività del Made in italy, “abbiamo design, innovazione e 3.500 giovani ingegneri a Torino che progettano per il mondo. Ma servono condizioni eque: in Italia l’energia costa più del doppio rispetto alla Spagna. Su questo stiamo dialogando con il governo, che si sta dimostrando ricettivo”. E sul fronte industriale, l’ad ha annunciato nuovi lanci imminenti come la Jeep Compass a Melfi e la Fiat 500 Ibrida a Mirafiori, a conferma che “non ci sono ridimensionamenti in Italia, ma un piano industriale pragmatico che guarda al futuro”.

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